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Mercedes-Benz più redditizia che mai grazie ai prezzi e ai modelli più costosi

La casa automobilistica di Stoccarda ha realizzato nel primo trimestre un utile operativo di 5,3 miliardi di euro, battendo le stime di mercato. Margine operativo al 16%

di Alberto Annicchiarico

Reuters

2' di lettura

Il momento è di quelli che dovrebbero far vedere nero su tutto il fronte. Con i prezzi delle materie prime impazziti, i microchip ancora materiale raro e le catene degli approvvigionamenti gravemente danneggiate dalla guerra in Ucraina e dagli stop imposti dalla pandemia in Cina, ci si aspetterebbe un inabissamento dei conti. E invece no. La bacchetta magica, almeno per il momento, ha tre nomi: prezzi più alti, sconti quasi nulli e focus sulle auto di lusso. Grazie a questi tre fattori, Mercedes-Benz Group è più redditizia che mai in oltre 136 anni di storia.

La casa automobilistica di Stoccarda ha realizzato nel primo trimestre un utile operativo di 5,3 miliardi di euro (contro la stima di 4,77 miliardi degli analisti). Che con un fatturato di 34,9 miliardi si traduce in un margine operativo sontuoso, pari al 15% se si guarda al gruppo e al 16,2% per la sola divisione automobilistica. Il ritorno sul capitale è stato superiore al 20%. Il tutto a fronte di un notevole calo delle vendite, su cui ha inciso anche la situazione in Cina, che è pur sempre il più grande mercato. Ma la casa della stella a tre punte, guidata dal ceo Ola Källenius, ha puntato tutte le sue carte sulle berline di lusso della classe S e sui suv sportivi della classe G. E questo ha messo in sicurezza i conti, e anche molto di più.

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«In una situazione così difficile, la resilienza e il potere di determinazione dei prezzi sono cruciali», ha dichiarato il cfo Harald Wilhelm. La Borsa ha risposto bene. Il titolo ha chiuso a +2,31% dopo avere sfiorato il 3. Le azioni sono ancora in calo di circa il 6% quest’anno ma hanno recuperato il 15% dal 7 marzo.

Il management sta intensificando gli sforzi per trasformare uno dei nomi più leggendari della produzione automobilistica in un rivale effettivo di Tesla, che domina la scena dal punto di vista della capitalizzazione di Borsa pur producendo la metà delle auto di Mercedes-Benz. Quest’anno il gruppo di Stoccarda mira ad avere modelli alimentati a batteria in tutti segmenti e punta a vendere solo auto elettriche entro il 2030.

Ma intanto il presente incombe. La società ha interrotto le attività commerciali in Russia, mossa che è costata 709 milioni di euro nel trimestre.La Russia rappresenta soltanto il 2% delle vendite, secondo una stima di Bloomberg Intelligence. Tuttavia la situazione non è indolore. Prima della guerra, Mercedes-Benz gestiva una fabbrica fuori Mosca aperta nel 2019 alla presenza del presidente russo Vladimir Putin. Il gruppo tedesco il mese scorso ha avvertito di avere circa 2 miliardi di euro di asset a rischio se Mosca decidesse di espropriare la proprietà di società straniere.

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