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Mercedes-Benz tutta elettrica, 40 miliardi entro il 2030 e 8 fabbriche per le batterie

La casa di Stoccarda prevede tre nuove piattaforme per i diversi segmenti e una capacità di oltre 200 Gigawattora da produrre in Europa

di Alberto Annicchiarico

EQC 400 4Matic in ricarica (REUTERS/Mark Blinch/File Photo)

4' di lettura

Mercedes-Benz è pronta a diventare totalmente elettrica entro il 2030 («se le condizioni del mercato lo consentiranno»), senza rinunciare agli obiettivi sui margini, anche in un mondo tutto a batteria. Nel 2025, tanto per cominciare, il brand tedesco di proprietà del colosso Daimler lancerà 3 nuove architetture esclusivamente elettriche modulate sulle diverse componenti della gamma, comprese le sportive e i veicoli commerciali. E sul versante strategico delle batterie Mercedes-Benz installerà con i partner una capacità pari oltre 200 Gigawattora, prevedendo piani per otto Gigafactory, due più della rivale Volkswagen, che a marzo ne ha annunciate 6. Per un futuro che secondo i vertici della casa di Stoccarda sarà a emissioni zero e naturalmente vedrà al centro di tutto lo sviluppo del software che dovrebbe rivoluzionare il modo in cui si guida una macchina.

«Il cambiamento sta prendendo velocità, specialmente nel segmento del lusso, a cui appartiene Mercedes-Benz. Saremo pronti quando i mercati passeranno al solo elettrico entro la fine di questo decennio - ha spiegato Ola Källenius, ceo di Daimler e Mercedes-Benz durante Strategy Update, l’evento di aggiornamento della strategia del gruppo sull’elettrificazione -. Questo passaggio segna una profonda riallocazione del capitale. Se sapremo gestire questa trasformazione più rapida salvaguardando i nostri obiettivi di redditività, garantiremo il duraturo successo di Mercedes-Benz. La nostra forza lavoro è altamente qualificata e motivata, Sono convinto che avremo successo in questa nuova entusiasmante era».

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Tutto questo si traduce in una marcata accelerazione dell’R&D. Ben 40 miliardi saranno investiti fra il 2022 e il 2030. A fine 2020 Daimler aveva già annunciato investimenti per oltre 70 miliardi.

Le nuove piattaforme elettriche

Saranno tre, dal 2025. La MB.EA coprirà tutte le autovetture di medie e grandi dimensioni, creando un sistema modulare scalabile che sarà la spina dorsale per il futuro portafoglio di veicoli elettrici. AMG.EA sarà la piattaforma dedicata ai veicoli elettrici ad alte prestazioni, per la gamma AMG. Infine, VAN.EA servirà invece per realizzare per i furgoni elettrici e i veicoli commerciali leggeri a emissioni zero.

Le nuove batterie

Mercedes-Benz avrà bisogno di una capacità di oltre 200 Gigawattora e prevede di creare otto Gigafactory insieme ai suoi partner in tutto il mondo, certamente una negli Stati Uniti e quattro in Europa. Si aggiungeranno a una rete già pianificata di nove impianti dedicati alla realizzazione di sistemi di batterie. Mercedes-Benz sostiene che intende collaborare con nuovi partner europei per sviluppare e produrre in modo efficiente celle e moduli futuri, così da fare la propria parte nel garantire che l’Europa rimanga al centro dell’industria automobilistica anche nell’era elettrica. Attualmente l’Europa è in enorme ritardo sull’Asia, che, mentre si susseguono annunci della case europee - da Renault a Volkswagen a Stellantis per la realizzazione di Gigafactory dove produrre celle in Europa (e in Italia) - copre il 90% della produzione.

Con la prossima generazione di batterie, Mercedes-Benz lavorerà con partner come SilaNano per aumentare ulteriormente la densità di energia utilizzando un composto silicio-carbonio. Ciò, è la promessa del costruttore tedesco, «consentirà un’esperienza senza precedenti in fatto di autonomia e tempi di ricarica ancora più brevi». Mercedes-Benz lavora anche alla batterie allo stato solido, il prossimo step, indispensabile per tagliare i costi e rendere più avvicinabili dal grande pubblico le auto elettriche.

Nuovi standard per la ricarica

La casa della Stella sta inoltre lavorando alla definizione di nuovi standard nella ricarica: “Plug & Charge” che consentirà ai clienti di collegare, caricare e scollegare senza ulteriori passaggi necessari per l’autenticazione e l’elaborazione dei pagamenti. Plug & Charge entrerà in funzione con il lancio sul mercato dell’EQS entro la fine dell’anno. Mercedes me Charge è già una delle reti di ricarica più grandi al mondo e attualmente comprende oltre 530.000 punti di ricarica AC e DC. Inoltre, Mercedes-Benz sta collaborando con Shell per espandere la rete di ricarica. Entro il 2025 i clienti avranno un accesso migliore alla rete Recharge di Shell composta da oltre 30mila punti di ricarica in Europa, Cina e Nord America, inclusi oltre 10mila caricabatterie ad alta potenza in tutto il mondo.

Il piano finanziario

Mercedes-Benz, lo ha dichiarato anche Daimler ieri presentando i conti del secondo trimestre, intende conservare gli obiettivi di margine delineati nell’autunno 2020. L’ipotesi è di vendere il 25% di veicoli ibridi ed elettrici entro il 2025. «Una leva importante sostiene la casa tedesca - è aumentare il ricavo netto per unità aumentando la proporzione di veicoli elettrici di fascia alta come i modelli Mercedes-Maybach e Mercedes-AMG e allo stesso tempo prendendo un controllo più diretto su prezzi e vendite. L’aumento delle entrate dai servizi digitali sosterrà ulteriormente i risultati».

Intanto si lavora per ridurre ulteriormente i costi variabili e fissi e tagliare la quota di capex degli investimenti. Piattaforme comuni per le batterie abbatteranno i costi e nuove piattaforme per i modelli elettrici uniti produrranno livelli più elevati di standardizzazione e quindi costi inferiori. Intanto gli investimenti in motori a combustione e nelle tecnologie ibride plug-in diminuiranno dell’80% entro il 2026. E questo dovrebbe consentire di ottenere i margini sperati.

Proprio ieri Daimler ha comunicato che i margini hanno raggiunto le due cifre per il terzo trimestre consecutivo al 12,8% grazie all'aumento delle vendite (521mila le Mercedes vendute, +27% sul 2020) soprattutto di veicoli che garantiscono maggiori profitti e che sono proprio quelli che dominano il mix di vendita.

Forza lavoro, il piano di reskilling

In collaborazione con i sindacati Mercedes-Benz continuerà la trasformazione della propria
forza lavoro, avvalendosi di ampi programmi di riqualificazione, prepensionamento e buyout. TechAcademies continuerà a offrire formazione per qualifiche orientate al futuro. Solo nel 2020, circa 20mila dipendenti in Germania sono stati formati sugli aspetti della mobilità elettrica. Per realizzare i piani di sviluppo del sistema operativo MB.OS, che darà vita alle nuove Mercedes, saranno creati in tutto il mondo 3.000 nuovi posti per ingegneri del software.

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