PROVA DELLA SETTIMANA

Mercedes CLA Coupé: con tutti i pregi e i difetti

Abbiamo provato Mercedes Cla Coupé in un long test drive per scoprire come si comporta

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Una berlina ma con una marcata vena sportiva: è Cla Coupé. La seconda generazione della A con la coda è caratterizzata da un design che unisce eleganza e sportività, come anche da un alto tasso tecnologico degli interni con il sistema di infotainment più aggiornato sul mercato e un ricco pacchetto di sistemi di assistenza alla guida. Nella nostra prova abbiamo messo alla prova la 200 Automatic nelle prestazioni del motore 1.332 da 163 cv ma, soprattutto, abbiamo cercato i pro e i contro che emergono dall'uso quotidiano.

Com'è esteticamente
Esteticamente si presenta come un'auto di gran classe, con il muso è molto allungato e a spiovente (praticamente uguale a quello della Classe A) e la linea allungata del fianco che porta fino al codino da berlina.

Lunga 4.690 mm e larga 1.830 mm, ospita a bordo fino a cinque passeggeri e ha una bagagliaio da 460 litri. Quest'ultimo, nella versione provata, con apertura e chiusura manuale e la maniglia di chiusura poco ergonomica.

I cerchi da 18 pollici regalano un'immagine sportiva oltre anche ad una buona tenuta alla guida.

Com'è dentro
Nell'abitacolo si ritrovano i punti cardine che hanno fatto tanto parlare della Classe A. Manca completamente il cruscotto per lasciare spazio al doppio schermo da 10,25 pollici (nella configurazione più grande) che mostra nella parte sinistra tutte le informazioni di guida e nella parte destra le informazioni dell'infotainment. Nota positiva è che il clima è rimasto con i “bottoni”, risultando molto più pratico e rapido da gestire. Parlavamo di infotainment, la Cla Coupé monta il sistema Mbux di ultimissima generazione che chiamando “Hey Mercedes” si attiva e svolge una serie di attività, dall'impostazione della temperatura a bordo alla destinazione del sistema di navigazione fino all'apertura della tendina del tetto. Certo, questo sistema di base sull'apprendimento tramite l'uso, quindi a volte non comprende i comandi.

Gli interni sono ben organizzati e anche i sedili anteriori sembrano poltrone. Peccato che manchino le maniglie sul tetto per agevolare persone azionane o con difficolta motorie nella discesa. Infine, su un'auto premium della Stella ci saremmo aspettati di serie due cosa: il keyless per l'apertura delle porte senza estrarre le chiavi (è presente come optional il sistema di apertura delle porte con smartphone) e le regolazioni elettroniche del sedile (qui in configurazione sportiva).

Come va: prova su strada
Dopo aver analizzato l'auto da ferma, è il momento di metterci in movimento. Sotto al lungo cofano si nasconde un vero gioiello sviluppato dalla casa di Stoccarda in collaborazione con i tecnici Renault. Si tratta del quattro cilindri benzina 1.332 cc da 163 cv (120 kW) ed una coppia massima di 250 Nm disponibile già a 1.620 giri. Questo è abbinato al cambio automatico a sette velocità con anche le palette al volante. Un motore dalla cilindrata contenuta ma che ha dimostrato brillantezza e un consumo davvero buono, con 6.0 litri/100 km nel misto. Lo spunto in partenza è buono, grazie alla coppia così bassa di giri, e nella modalità sport “tira” le marce cercando di mettere a terra tutta la potenza fino all'ultimo cavallo vapore.

Non convincono del tutti i sistemi di assistenza alla guida, soprattutto il sistema antisbandamento per mantenere la vettura i corsia che risulta troppo invasivo e talvolta l'intervento è tropppo brusco senza che sussista un reale pericolo.

Nella configurazione in cui l'abbiamo provata, il prezzo di listino è di poco più di 40mila euro.

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