TECNOLOGIA

Mercedes Classe E, arriva il volante intelligente che aumenta sicurezza e confort

Il rinnovamento della famiglia più venduta nella storia della Stella ha un volante capacitivo che rende diretta e precisa l'interazione fra l'uomo e l'iA e permette all'arricchita suite di assistenza alla guida di esprimersi al meglio

di Massiomo Mambretti

2' di lettura

La Mercedes Classe E che arriverà nelle concessionarie a luglio cambia ancora più sotto la pelle che all'esterno. Infatti, il best seller delle famiglie della Stella imbarca un bel carico di tecnologie e fra queste ci sono i sensori capacitivi per il volante, che rilevano quando e come è tenuto in pugno da chi sta al posto guida.

Non è una novità di poco conto, perché sulla Classe E il volante adesso assume ancora più il ruolo di un vero e proprio centro di comando. Infatti, aggiunge la capacità di sorvegliare i corretti atteggiamenti di chi guida alla possibilità di impartire comandi alle molte funzionalità della vettura. In verità un compito svolto da tempo su tutte le auto, ma che proprio la generazione della Mercedes classe E da cui scaturisce quella appena rinnovata ha affidato per prima al mondo i tasti touch. Questi ultimi sulla nuova serie vengono mandati in pensione da quelli capacitivi, che consentono un funzionamento ancora più intuitivo tramite gesti di scorrimento come quando si ha a che fare con il display di uno smartphone.

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Abbraccia la digitalizzazione
Tuttavia, il fattore che mette maggiormente in evidenza quanta strada abbia fatto il volante in 120 anni di carriera, abbinando di volta in volta all'empatia che crea in chi sta accomodandosi al posto guida con la continua evoluzione stilistica e la funzionalità al feeling determinato dalla percezione tattile, è la digitalizzazione.

Infatti, permette all'Intelligenza Artificiale imbarcata sulla nuova Classe E di esprimersi in maniera ancora più puntuale e precisa. L'affinamento di queste possibilità porta in dote una suite di sistemi di assistenza alla guida ancora più avanzata e ricca rispetto al passato, la cui immediatezza e precisione di intervento è sostenuta dalla striscia sensore a due zone posta sotto il rivestimento della corona del volante. Quest'ultima è la sentinella che rileva se le mani del conducente stanno impugnando il volante e, all'occorrenza, allerta la famiglia degli Adas per suscitare le sue giuste reazioni per mantenere la Classe E sulla giusta rotta quando è in funzione la guida semi-autonoma.

Questo modus operandi finora era scandito dai movimenti impartiti al volante, quindi dalla presenza delle mani su quest'ultimo e dalle reazioni anche minime che potevano imprimere alla corretta direzione dalla vettura quando il guidatore che si affidava solo al lavoro congiunto di radar, lidar e telecamere era sollecitato a riprendere in mano la situazione. I sensori capacitivi mandano fuori gioco la possibilità che l'interazione uomo-macchina sia poco chiara e diretta e, quindi, che il quoziente dell'Intelligenza Artificiale venga ridimensionato da input poco precisi.

Frutto di un'evoluzione inarrestabile
Insomma, sulla nuova Classe E il volante diventa intelligente completando sempre più il ruolo fondamentale che ha in un'auto che ha assunto quando debuttò nel 1894 su una Panhard & Levassor nella prima gara automobilistica al mondo. Ripercorrendo a grandi tappe la sua carriera va detto che il volante dopo avere sollevato leve e manovelle dal compito di dirigere le ruote è, poi, diventato alloggiamento di alcuni comandi per la meccanica della vettura, vantaggioso per la precisione della guida abbandonando enormi dimensioni e sostegno alla sicurezza incorporando l'airbag. Tra l'altro, portato sulla scenda proprio dalla Mercedes con la classe S del 1981.

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