BLUE ECONOMY

Merci nei container e camion a Gnl per il trasporto green

La sostenibilità permette di conquistare nicchie di mercato emergenti


2' di lettura

«La logistica sostenibile non è solo un dovere etico; è uno strumento e una opportunità che permette alle imprese di rinnovare i propri processi logistici e quindi migliorare la competitività del business». A spiegarlo è Daniele Testi presidente di Sos-Log, associazione nata nel 2005 proprio con l’obiettivo di aggregare i soggetti che vogliono puntare su modalità di trasporto merci sempre più green. E la riflessione sulla necessità che la logistica debba mirare alla sostenibilità, in uno scenario socio-economico che, negli anni a venire, sarà sempre più condizionato dagli effetti del cambiamento climatico in atto, parte dalle imprese della Liguria. È emersa con forza, infatti, dal primo meeting sulla blue economy (al quale seguiranno una serie di incontri in tutta Italia) promosso da Piccola Industria Confindustria e organizzato, nei giorni scorsi, da Confindustria La Spezia.

«L’industria italiana - ricorda Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria Confindustria - è fortemente impegnata sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Siamo i primi in Europa in termini di economia circolare. Il modello sostenibile è centrale anche nello sviluppo della blue economy. Non è possibile, infatti, immaginare il futuro dell’economia del mare senza pensare a una svolta green del settore. Qui non si tratta solo di un aspetto etico. C’è in gioco la competitività delle nostre imprese che dipende dalla loro capacità di intercettare delle traiettorie di crescita che tengano conto del benessere del nostro pianeta e delle generazioni che lo abiteranno dopo di noi».

Per quanto riguarda in particolare la logistica, Testi sottolinea che la sostenibilità incide positivamente in primis sui costi: «Le imprese che applicano i principi della logistica sostenibile realizzano importanti risparmi di energia e quindi di costi; l’azienda diventa più competitiva. La sostenibilità, inoltre, ha ormai un crescente apprezzamento da parte del mercato. Se pur non si traduce ancora in un premium price per le aziende, rappresenta un importante elemento di differenziazione, che permette all’impresa di aggredire nicchie e segmenti di mercato emergenti, composti da consumatori e committenti sempre più consapevoli e quindi disposti a sviluppare, per contro, partnership di medio lungo periodo». Per rendere effettivamente più sostenibile il trasporto merci, spiga Testi, «occorre sfruttare di più l’intermodalità ma anche, visto che in Italia la movimentazione è sbilanciata, per questioni di costi, a favore della gomma, guardare all’efficientamento del trasporto su strada, ad esempio attraverso l’utilizzo di carburante Gnl (gas naturale liquefatto) per i camion». Un indirizzo questo che vale per la navi: sono in costruzione infatti numerose unità da crociera alimentate a metano.

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