alimentazione

Merenda dolce, salata o vegana: ecco regole e ricette anti-obesità

Il Bambino Gesù e l'Unione italiana food hanno presentato un manifesto con le 8 parole “chiave” per una corretta alimentazione

di Ernesto Diffidenti


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3' di lettura

La merenda non è un pasto dovuto. L'etimologia ci ricorda che è un “bene da meritarsi”, a metà mattina o pomeriggio per rendere al meglio mentalmente e fisicamente . Lo spuntino nasce per rispettare l'alternanza dei pasti e sentirsi più sazi durante il giorno ma talvolta è concesso per gola e in abbondanza o, semplicemente, perché si è bambini. Ovviamente in barba alla meritocrazia. Per questo l'Unione italiana food e l'Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell'adolescente hanno dato vita a un “Manifesto della merenda”: 8 parole che spiegano come bambini e ragazzi dovrebbero vivere questo momento. Ebbene, la merenda deve essere quotidiana, adeguata, moderata, saziante. E ancora: varia, dolce, salata e serena.

«Alla base di una corretta alimentazione in tutte le età ed in particolare in età pediatrica - afferma Giuseppe Morino, responsabile UO Educazione alimentare Ospedale pediatrico Bambino Gesù - vi è la varietà che per le merende può essere rappresentata da proposte dolci alternate a quelle salate, diverse ogni giorno, almeno nell'arco di una settimana. Due merende giornaliere varie e nutrizionalmente adeguate rappresentano un contributo necessario ad una crescita armonica, senza favorire il sovrappeso o patologie metaboliche ad esso correlate».

Frutta fresca e secca caposaldo della merenda
Kiwi, mele, mirtilli, arance, banane, mandorle, nocciole e molto altro. Dagli abbinamenti suggeriti dall'Istituto Bambino Gesù per la Salute – che ha presentato anche un planning settimanale di 56 merende per quattro fasce d'età (4-6 anni, 7-11 anni, 12-14 anni, 15-17 anni) online sul sito www.merendineitaliane.it - emerge ancora una volta come la frutta (fresca e secca) sia il caposaldo della merenda e vada consumata tutti i giorni. Allo stesso tempo gli abbinamenti evidenziano l'importanza di alternare tutti gli alimenti, dolci e salati, come yogurt, pane, dolci fatti in casa o confezionati, panini con formaggi, salumi e verdure, gelato e frullati, biscotti e cioccolato. Tra le novità alcune proposte adatte a uno stile alimentare vegetariano come ad esempio “pizza bianca con hummus di ceci e pomodori”. Oppure l'introduzione di verdure nelle proposte di spuntini contenenti alimenti di origine animale, ad esempio nel classico panino con affettato (con rucola).

Negli ultimi 10 anni i bambini obesi tra gli 8 e i 9 anni sono diminuiti del 13%. Sono state attivate campagne di sensibilizzazione e anche l'industria alimentare ha migliorato le qualità nutrizionali dei prodotti. C'è, tuttavia, ancora molto lavoro da fare (anche sul fronte della sedentarietà): il 21% dei bambini è in sovrappeso, mentre il 9% risulta obeso. «E' necessario - afferma Morino - che gli apporti delle merende differiscano in relazione all'età dei bambini. In questo senso la disponibilità di merende già porzionate permette una scelta migliore e più adeguata da parte del genitore. Un'altra caratteristica fondamentale è data dalla necessità di essere sazianti per questo è importante la presenza oltre ai nutrienti essenziali (glucidi, lipidi e proteine) di una buona quantità di fibre e di micronutrienti che a volte scarseggiano nell'alimentazione infantile come Omega3, ferro, vitamine, calcio».

C'è una caloria giusta per ogni età
Secondo , l’Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell'Adolescente, infatti, non esiste una merenda poco o troppo nutriente ma diversa in base all’età dei bambini e al fabbisogno energetico: parliamo di circa 150 Kcal per bambini 4- 6 anni, 200 Kcal per bambini 7-11 anni, 260 Kcal per ragazzi 12 - 15 anni e 285 Kcal per ragazzi 15 - 17 anni.
«Siamo orgogliosi di questa collaborazione con l'Istituto Bambino Gesù per la salute del Bambino e dell'Adolescente - afferma Mario Piccialuti, direttore generale di Unione italiana food - che premia l’intenso lavoro fatto in questi anni dall'industria dolciaria per il miglioramento dei prodotti e in particolare delle merendine, oggi considerate, dall'ente scientifico punto di riferimento in Italia per l'educazione alimentare dei più giovani, come una delle alternative nutrizionali per la merenda bambini e ragazzi».

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