dopo il g7

Merkel avvisa l’Europa: non possiamo fidarci di Trump. E la Faz rivela un «piano segreto»

di Redazione online

Angela Merkel con il premier della Baviera Horst Seehofer (AFP)

2' di lettura

«I tempi in cui potevamo fare pienamente affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, questo l'ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani». All'indomani del G7 di Taormina Angela Merkel commenta così, pur non citando esplicitamente gli Usa, la due giorni di un summit che non ha registrato un accordo su temi cruciali come il clima, per l'opposizione del presidente statunitense Donald Trump.

Angela Merkel ha sollecitato i Paesi della Ue ad unirsi di fronte alle nuove ed emergenti politiche di divergenza con gli Usa, di fronte alla Brexit e su altre sfide. Parlando ad un comizio della sua parte politica (Cdu-Csu) in Baviera la cancelliera tedesca ha sottolineato che il vertice del G7 a Taormina ha dato la sveglia. I leader mondiali non sono riusciti a trovare un'intesa sul tema dei cambiamenti climatici, per l'opposizione di Trump. La posizione del presidente Usa aveva portato Merkel ad affermare che nel negoziato sul cambiamento climatico l'intera discussione era stata molto «insoddisfacente».

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«Noi europei dobbiamo prendere il destino nelle nostre mani»
La leader tedesca, durante un evento elettorale a Monaco di Baviera, ha comunque sottolineato la necessità di mantenere relazioni amichevoli con Stati Uniti, Regno Unito e Russia, allo stesso tempo mettendo in guardia gli europei: «Dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani», ha scandito la cancelliera. Dichiarazioni che secondo Richard Haass, presidente del Council on Foreign Relations, segnano «uno spartiacque» nei rapporti transatlantici dalla fine della Seconda guerra mondiale. L’intervento della cancelliera giunge all’indomani di un vertice del G7 nel quale, nonostante gli sforzi della presidenza italiana, i divari transatlantici sono apparsi più ampi che mai.

La FAZ: Merkel ha un piano segreto per l’Europa
Merkel avrebbe un «piano segreto» per l'Europa con «più sfaccettature» e si preparerebbe a nuove aperture dopo le elezioni federali. È quello che ha scritto il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine am Sonntag, che accenna anche all'ipotesi di un «governo dell'eurozona economico, in grado di introdurre dei titoli propri» per finanziare investimenti, che però - stando all'entourage della cancelliera - non sarebbero eurobond e rispetto ai quali, nell'articolo, non sono spiegati i criteri di condivisione.

I pilastri del progetto
Nel piano per l'Europa ci sarebbero più aspetti: prioritario è il tema della gestione della crisi dei profughi e dunque la stabilizzazione della Libia. Il secondo punto è la difesa: su questo «Merkel vuole spendere più soldi» e a Bruxelles «si potrebbe costruire un comando centrale per un impegno militare comune». Con la Brexit, Londra, che ha sempre frenato, non è più un ostacolo al progetto della difesa comune. Mentre le nuove minacce rappresentate da Mosca e Donald Trump comportano «una apertura dai Paesi dell'Est». Il pilastro numero tre di questo piano è la politica economica.

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