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Ucraina, ultime notizie. Kiev, ministro degli Esteri bielorusso potrebbe essere stato avvelenato

Il presidente ucraino Zelensky: Russia vuole distruggerci con il freddo e il buio. la premier italiana Meloni: noi con Kiev. Intanto, a Kiev 130mila persone sono ancora senza elettricità. Non si fermano i bombardamenti russi su Kherson, dove anche i pazienti degli ospedali vengono evacuati in altre città dell'Ucraina

Ucraina, Zelensky: blackout per oltre sei milioni di persone
  • Kiev, bombe su siti nucleari hanno danneggiato 2 generator

    I bombardamenti russi di mercoledì hanno interrotto l’alimentazione di 3 centrali nucleari ucraine, «tutti i meccanismi di sicurezza hanno funzionato ma due generatori sono stati danneggiati ritardando il riavvio di due reattori: i ripetuti arresti causati dagli attacchi possono avere un impatto grave sulla sicurezza nucleare e sull’approvvigionamento energetico». Lo riporta il Guardian citando il presidente della compagnia nucleare ucraina Energoatom Petro Kotin. «Qualsiasi uso dello scram (arresto d’emergenza di un reattore) può causare un incidente», ha detto all’Observer Oleh Korikov, ispettore capo della sicurezza nucleare.

  • Da Olanda 4 milioni di euro per trasporto grano

    «Sono lieto di annunciare la partecipazione dei Paesi Bassi all’iniziativa ’Grain from Ukraine’ lanciata oggi dal presidente Volodymyr Zelensky. Contribuiremo con una donazione di 4 milioni di euro». Lo ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte intervenendo con un video messaggio al summit dedicato al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite. «L’impatto principale dell’aggressione della Russia pesa sull’Ucraina, ma la guerra sta colpendo il mondo intero, sta minacciando la sicurezza alimentare globale e di conseguenza sta minacciando la vita di molte persone», ha evidenziato Rutte.

  • A Kiev blackout per non più di 5 ore

    Le interruzioni di corrente a Kiev saranno limitate a 5 ore alla volta. Lo ha affermato la più grande compagnia energetica privata ucraina Dtek, come riporta Kiev Independent. La compagnia ha affermato che, a partire dal oggi, le interruzioni di corrente a Kiev non dureranno più di 5 ore per qualsiasi consumatore.

  • Kherson sotto attacco continuo, oggi 5 raid russi

    L’esercito russo ha bombardato oggi la città meridionale di Kherson per cinque volte, un civile è rimasto ucciso: lo riferisce il capo dell’amministrazione militare della città Halyna Luhova, come riporta Ukrinform. Dal 20 al 26 novembre sono stati registrati 80 attacchi a Kherson, 16 persone sono state uccise e altre 35 sono rimaste ferite, tra cui un bambino. In totale nella regione 32 civili sono morti sotto le bombe russe, ha aggiunto Luhova.

  • Premier Belgio firma sostegno adesione Kiev a Ue e Nato

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro belga Alexander De Croo hanno firmato una dichiarazione sul sostegno all’adesione dell’Ucraina all’Ue e alla Nato durante un incontro a Kiev. Lo ha riferito l’ufficio presidenziale ucraino, come riporta Ukrainska Pravda. «Ringrazio il Belgio e il signor Primo Ministro per la dichiarazione congiunta firmata oggi. Questo documento certifica il sostegno del Belgio al nostro movimento verso la piena adesione all’Unione Europea e alla Nato. Raggiungeremo sicuramente questo importante risultato per noi», ha affermato Zelensky.

    Il primo ministro belga Alexander De Croo (a sinistra) stringe la mano al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (Genya SAVILOV/AFP)

  • Leader opposizione bielorussa: «Makei era un traditore»

    Un «traditore»: così la leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tsikhanouskaya, ha definito il ministro degli Esteri Vladimir Makei, morto oggi improvvisamente. «Nel 2020, Makei ha tradito il popolo bielorusso e sostenuto la tirannia, è così che il popolo bielorusso lo ricorderà», ha affermato la Tsikhanouskaya, citata dal sito della Reuters, riferendosi al convinto sostegno del ministro degli Esteri alla repressione delle proteste per la contestata rielezione del presidente Alexander Lukashenko.

  • Zelensky, raccolti 150 milioni da 20 Paesi e Ue per esportare grano

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che nell’ambito dell’iniziativa ’Grain from Ukraine’, Kiev ha raccolto circa 150 milioni di dollari da oltre 20 paesi e dall’Unione europea per esportare grano in Paesi quali Etiopia, Sudan, Sud Sudan, Somalia e Yemen. Lo riporta il Guardian. «Prevediamo di inviare almeno 60 navi dai porti ucraini nei paesi che più affrontano la minaccia di carestia e siccità», ha detto Zelensky durante l’incontro, sottolineando che con questo programma Kiev ha dimostrato che la sicurezza alimentare globale «non erano solo parole vuote» per l’Ucraina. Al vertice - riporta il Guardian - hanno partecipato di persona i primi ministri di Belgio, Polonia e Lituania e il presidente dell’Ungheria, mentre i presidenti di Germania e Francia e il capo della Commissione europea hanno pronunciato discorsi in video.

  • Bielorussia: Lukashenko invia condoglianze per morte ministro Esteri

    Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha inviato le proprie condoglianze alla famiglia e agli amici del ministro degli Esteri Vladimir Makei, la cui morte improvvisa è stata annunciata oggi. Lo ha riferito l’agenzia BelTa, aggiungendo che le condoglianze sono pervenute anche da ministeri e dipartimenti, organizzazioni e cittadini sia in Bielorussia sia dall’estero.

  • Kiev, Russia ha ucciso 32 civili a Kherson da liberazione città

    Trentadue civili sono stati uccisi a Kherson dal 9 novembre, quando le forze di Mosca si sono ritirate dalla città dopo un’occupazione durata otto mesi. Lo ha riferito il capo della polizia nazionale ucraina, Ihor Klymenko, secondo quanto riportato da Kyiv Independent. Klymenko ha aggiunto che sette dipartimenti di polizia hanno ripreso il loro lavoro nei territori liberati dell’oblast di Kherson, quattro dei quali nella città omonima. Gli agenti di polizia addetti allo sminamento hanno controllato 450 ettari di terreno nell’oblast e rimosso circa 3.500 esplosivi. «Hanno salvato centinaia o addirittura migliaia di vite», ha detto. Dalla sua liberazione le truppe di Mosca hanno bombardato spesso Kherson, hanno ricordato le autorità di Kiev. Solo il 24 novembre, l’esercito russo ha effettuato 17 attacchi alla città, uccidendo sette persone e ferendone 21, secondo un resoconto del governatore dell’oblast, Yaroslav Yanushevych.

  • Kiev, ministro bielorusso potrebbe essere stato avvelenato

    «Vladimir Makei, 64 anni, ministro degli Esteri bielorusso, è morto. Ci sono voci secondo cui potrebbe essere stato avvelenato. Makei era considerato un possibile successore di Lukashenko. Era uno dei pochi a non essere sotto l’influenza russa. Le voci dicono che questo potrebbe essere un avvertimento per Lukashenko». Lo scrive su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino.

  • Ue, aiuti a Kiev per spedire 40mila tonnellate di grano

    «La Commissione europea pagherà per spedire 40mila tonnellate di grano ucraino tramite due navi». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un video messaggio al summit ’Grain from Ukraine’ organizzato da Kiev per lanciare l’omonima iniziativa tesa a sbloccare i carichi di grano dai porti ucraini verso i Paesi a rischio carestia. «Siamo al fianco dell’Ucraina per garantire la sicurezza alimentare globale», ha evidenziato von der Leyen, indicando che l’esecutivo comunitario contribuirà di tasca sua «a qualunque costo».

  • Kiev lancia programma per aiuti alimentari in Africa e Asia

    Kiev ha annunciato il lancio di un programma internazionale per aiuti alimentari in Africa e Asia, chiamato “Grano dall’Ucraina”. «Siamo e sempre saremo garanti della sicurezza alimentare mondiale. Anche nelle difficili condizioni della guerra, la leadership ucraina s’impegna per la stabilità mondiale», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa assieme al premier belga Alexander de Croo, in visita di solidarietà a Kiev.

    Annunciato nel 90esimo anniversario dell’Holodomor, la carestia indotta da Stalin che causò la morte per fame di milioni di ucraini, il programma prevede l’invio dai porti ucraini di fino a 60 navi cariche di grano e altri ben alimentari, dirette verso Sudan, Etiopia, Yemen e Somalia. Diversi paesi europei stanno finanziando l’iniziativa, nella cornice del World Food Programme. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha già dichiarato che una nave carica di grano ucraino, sponsorizzata dalla Germania, sta facendo rotta verso l’Etiopia. L’iniziativa ha anche come scopo di contrastare la narrativa russa di una crisi alimentare globale causata dalle sanzioni occidentali.

  • Ripristinata l’elettricità a Kherson

    L’elettricità è stata ripristinata nella città di Kherson. Lo ha annunciato il vice capo dell’Ufficio del presidente Zelensky, Kyrylo Tymoshenko, in un messaggio su Telegram. «L’elettricità è stata fornita a Kherson. Come promesso, ci sono riusciti in poco più di una settimana. Prima di tutto, forniamo energia alle infrastrutture critiche della città e poi alle utenze domestiche», ha scritto il funzionario. La città era senza elettricità, riscaldamento centralizzato e acqua corrente quando le forze ucraine l’hanno riconquistata l’11 novembre scorso, dopo il ritiro degli occupanti russi.

    Un condominio danneggiato a Kherson. (EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Bielorussia manda migranti verso Kiev

    La Bielorussia spinge migranti irregolari verso la frontiera con l’Ucraina. Lo scrive Ukrainska pravda, citando guardie di confine ucraine che hanno arrestato alla frontiera un gruppo di sei migranti provenienti da Pakistan e Bangladesh. Un video li mostra infreddoliti nella neve, dopo che sono stati bloccati dalle guardie. I sei migranti hanno raccontato di essere stati trasporti verso la frontiera a bordo di un’auto guidata da uomini in uniforme. Dopo aver traversato il confine avrebbero dovuto chiamare al telefono per raccontare dove si trovavano. Una versione, affermano le guardie, confermata da messaggi trovati sui loro telefonini. In precedenza i sei erano stati accompagnati dalle autorità bielorusse al confine polacco, ma non erano riusciti a passare. Lo scorso autunno, prima dell’invasione russa dell’Ucraina, la Bielorussia aveva spinto verso il confine di Polonia, Lituania e Lettonia migliaia di migranti fatti arrivare in aereo con il miraggio di entrare nell’Unione Europea.

    Per approfondire: Migranti, in centinaia premono al confine tra Polonia e Bielorussia. Varsavia accusa Mosca

  • Bielorussia: morto improvvisamente ministro Esteri Makei

    Il ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei, è morto all’età di 64 anni. Lo rende noto l’agenzia stampa ufficiale bielorussa BeLta, senza fornire dettagli sulle circostanze del decesso. Ieri la stessa agenzia aveva riferito di un incontro fra Makei e il nunzio apostolico Ante Jozic, mostrando una foto che li ritraeva seduti su due poltrone.

    Il ministro degli Esteri della Bielorussia Vladimir Makei (foto Epa/Minchillo)

  • Scholz, 15 milioni di aiuti a Kiev per l’export del grano

    “La Germania darà altri 15 milioni di euro per sostenere nuove spedizioni di grano dall’Ucraina, in coordinamento con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite”. Lo ha annunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo al summit ’Grain from Ukraine’ organizzato da Kiev per commemorare il 90° anniversario dell’Holodomor, la carestia che ha devastato il Paese tra il 1932 e 1933 . Il cancelliere ha riferito che una nave sponsorizzata da Berlino è già in viaggio per portare il grano ucraino all’Etiopia. “Oggi - ha aggiunto - affermiamo insieme che la fame non dovrebbe mai più essere usata come arma”.

  • Kiev, 12 prigionieri, tra cui 3 civili, liberati da Mosca

    Nell’ambito dello scambio di prigionieri di guerra con la Russia, 12 prigionieri ucraini, di cui tre civili, sono stati liberati da Mosca. Lo ha riferito l’ufficio presidenziale ucraino, come riporta Ukrinform. L’ufficio presidenziale ha anche confermato il rilascio di nove prigionieri di guerra russi.

  • Kiev ricorda Holodomor, russi pagheranno crimini di ieri e oggi


    “Ricordiamo l’Holodomor. Sappiamo chi è l’autore del genocidio. Vediamo anche chi vuole creare una ’guerra fredda’. I russi pagheranno per tutte le vittime dell’Holodomor e saranno responsabili dei crimini di oggi. Questo sarà un momento storico di resa dei conti”. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ricordando l’Holodomor, la carestia provocata dall’Urss in Ucraina, che ha ucciso milioni di persone nel 1932-1933.

  • Kiev, sale a 13 numero feriti dopo attacco a Dnipro

    Il numero delle vittime a seguito dell’attacco missilistico delle truppe russe a Dnipro è salito a 13, quattro persone sono state ricoverate in ospedale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Dnipro, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. “13 persone sono rimaste ferite da un attacco missilistico a Dnipro e stanno ricevendo le prime cure da parte dei medici. Quattro sono in ospedale. Tra loro c’è un ragazzo di 17 anni”, ha scritto Reznichenko.

  • Premier belga De Croo, sostegno a Ucraina finché necessario

    Il Belgio sosterrà l’Ucraina finché sarà necessario: lo ha detto oggi il primo ministro belga, Alexander De Croo, al termine di un incontro tenuto a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Ukrinform. “Alcune cose devono essere ripetute. Lo diciamo dall’inizio di questa guerra, ma è importante ripetere che condanniamo l’aggressione russa contro il vostro Paese e la vostra popolazione. Il Belgio sostiene la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Il nostro sostegno è estremamente fermo e incrollabile”, ha detto De Croo.

    Il premier belga e Zelensky hanno inoltre firmato una dichiarazione congiunta di sostegno al cammino di Kiev verso l’adesione all’Ue e alla Nato. “Ringrazio il Belgio, signor Primo Ministro, per la dichiarazione congiunta firmata oggi. Questo documento certifica il sostegno del Belgio al nostro movimento verso la piena adesione all’Unione Europea e alla Nata. Raggiungeremo sicuramente questo importante risultato per noi”, ha detto Zelensky.

    Ucraina, primo ministro belga incontra Zelensky
  • Ambasciatore ucraino a Conte, stop invio armi significa distruzione Paese

    “Coloro che sono favorevoli allo stop delle forniture di aiuti militari all'Ucraina per la sua difesa in realtà sostengono la distruzione dell'Ucraina e lo sterminio della sua popolazione”. Lo spiega Yaroslav Melnyk, ambasciatore ucraino in Italia, rispondendo a una domanda di Formiche.net sulle posizioni espresse da Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle.

    “È di fondamentale importanza non fuorviare la comunità internazionale e non giocare alla sostituzione dei concetti, mettendo sullo stesso piano la vittima e il suo aggressore. Se l'Ucraina cesserà di difendersi in questa guerra, verrà cancellata dal regime russo. Dobbiamo essere chiaramente consapevoli del fatto che la leadership politica russa non ha deviato dai suoi obiettivi massimalisti di stabilire il pieno controllo sull'Ucraina. Durante questi nove mesi di guerra la Russia ha dimostrato capisce solo la lingua della forza e delle armi; quindi, l'Ucraina deve essere ben protetta e ben equipaggiata per continuare a respingere risolutamente il nemico, per difendere la sua sovranità e indipendenza”, aggiunge.

  • Mosca, nove prigionieri russi liberati da Kiev

    Nove prigionieri di guerra russi sono stati liberati oggi in uno scambio di prigionieri con l’Ucraina. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta Tass. “Il 26 novembre, a seguito del processo di negoziazione, nove militari russi che erano in pericolo di vita durante la detenzione sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.

  • Media, Cremlino prevede 100mila soldati russi uccisi entro primavera

    Il Cremlino prevede di stabilizzare il fronte in Ucraina durante l’inverno e poi di ripartire con l’offensiva in primavera, pur sapendo che ciò comporterà grandi perdite fra i soldati russi, che potrebbero arrivare a 100mila morti. È quanto scrive il sito indipendente iStories, citando una fonte dei servizi russi dell’Fsb e un’altra dello stato maggiore di Mosca, in una notizia rilanciata da Meduza. “Entro la primavera dell’anno prossimo, il numero di soldati morti e feriti potrebbe essere attorno ai 100mila. Ma questo non spaventa nessuno: possono essere sostituiti da coscritti del servizio militare obbligatorio”, riferisce la fonte dell’Fsb.

    La stessa stima di 100mila morti e feriti russi viene citata dalla fonte dello stato maggiore, secondo la quale i caduti saranno soprattutto fra le file di quanti sono stati mobilitati a settembre. Entro la primavera 2023, il ministero della Difesa intende preparare 120mila coscritti da mandare in Ucraina, compensando le perdite fra chi è stato mobilitato. È per questo motivo, nota la fonte, che Putin non ha formalmente revocato il decreto di mobilitazione.

  • Kiev, almeno sei persone ferite dopo attacco su Dnipro

    A seguito di un attacco delle truppe russe su Dnipro sono almeno sei le persone rimaste ferite. Una donna è in gravi condizioni. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipro, Valentyn Reznichenko, come riporta Unian. Reznichenko ha aggiunto che i russi hanno colpito un quartiere residenziale della città.

  • Kiev, una volta volevano ucciderci con fame, ora col freddo

    “Gli ucraini hanno attraversato cose molto terribili. E nonostante tutto, hanno conservato la capacità di non sottomettersi e il loro amore per la libertà. Una volta volevano distruggerci con la fame, ora con l’oscurità e il freddo. Noi non possiamo essere spezzati. Il nostro fuoco non si spegnerà. Sconfiggeremo di nuovo la morte”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione della commemorazione dell’Holodomor, lo sterminio per fame provocato dall’Urss di Stalin in Ucraina dal 1932 al 1933, che causò diversi milioni di morti.

    Per approfondire: Si avvicina l'inverno. E l'Ucraina si ritrova senza elettricità

  • Lavrov, popolo Kiev sarà liberato dai governanti neonazisti

    Il popolo ucraino sarà liberato dai governanti neonazisti, merita di vivere in amicizia e buon vicinato con i suoi fratelli slavi. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nell’ambito di un film documentario proiettato oggi sul canale televisivo Rossiya-24, come riporta Tass. “Il popolo ucraino sarà liberato dai governanti neonazisti, merita di vivere in amicizia, prosperità e buon vicinato accanto ai suoi fratelli slavi”, ha detto Lavrov nel documentario.

  • Metsola, in arrivo generatori elettrici da tutta Ue

    “Siamo al fianco dei cittadini ucraini e doneremo generatori da tutta Europa per alimentare le loro case e illuminare la notte. Insieme attraverseremo l'oscurità causata dalle bombe del Cremlino”. Così in un tweet la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, indicando che la campagna 'Generatori di speranza', lanciata mercoledì scorso insieme al sindaco di Firenze e presidente di Eurocities, Dario Nardella, “è in pieno svolgimento”. L'iniziativa fa appello alle città europee a unirsi per aiutare gli ucraini a superare l'inverno, donando loro generatori di corrente e trasformatori per contribuire a mantenere in funzione le strutture essenziali del Paese, fornendo energia a ospedali, impianti di approvvigionamento idrico, centri di soccorso, rifugi e antenne telefoniche.

  • Kiev, nella capitale in 130mila ancora senza elettricità

    Almeno 130.000 abitanti sono ancora senza elettricità nella capitale ucraina Kiev dopo gli attacchi delle forze russe di mercoledì scorso che hanno causato massicci blackout in tutte le regioni del Paese: lo ha reso noto l'amministrazione locale, come riporta il Kyiv Independent. Alle 9:30 di questa mattina, invece, l'erogazione dell'acqua era stata completamente ripristinata in tutte le aree della capitale.

  • Kiev: 86.710 soldati russi uccisi da inizio guerra, 560 ieri

    Sono circa 86.710 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall'inizio dell'invasione del Paese da parte di Mosca, inclusi 560 nelle ultime 24 ore: lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito indica che si registrano anche 278 caccia, 261 elicotteri e 1.554 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.901 carri armati russi, 1.896 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 531 missili da crociera.

    Soldati della 58ª Brigata motorizzata autonoma (REUTERS/Leah Millis)

  • Meloni, Russia si accanisce su infrastrutture civili

    “Nel giorno della ricorrenza dei 90 anni del Holodomor, lo sterminio per fame di milioni di ucraini voluto dal regime sovietico di Stalin, il pensiero va ai milioni di ucraini, in gran parte anziani e bambini, privati in pieno inverno di elettricità, acqua e riscaldamento dai bombardamenti russi che si accaniscono volutamente sulle infrastrutture civili. Azioni inaccettabili e in violazione del diritto internazionale che rafforzano la convinzione di sostenere il popolo ucraino nella sua battaglia per la libertà e la sopravvivenza”. Lo si legge in una nota della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

  • Gb, ora Mosca usa i vecchi missili nucleari senza le testate

    Gli stock di missili a lungo raggio della Russia sono talmente bassi che probabilmente l'esercito sta usando vecchi missili da crociera nucleari con le testate rimosse: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano dell'intelligence sulla situazione nel Paese. Nel rapporto, pubblicato su Twitter, gli esperti britannici citano immagini 'open source' che mostrano i resti di un missile da crociera AS-15 Kent - apparentemente abbattuto dalle forze ucraine - progettato negli anni '80 “esclusivamente come sistema di lancio nucleare”.

    “La testata era stata probabilmente sostituita da una zavorra. Anche se un sistema così inerte produce comunque qualche danno grazie all'energia cinetica del missile e al carburante non consumato, è improbabile che possa ottenere effetti efficaci contro gli obiettivi previsti”, scrivo gli esperti del ministero. La Russia, conclude il rapporto, “spera quasi certamente che tali missili funzionino come esche e deviino le difese aeree ucraine. Qualunque sia l'intento della Russia, questa improvvisazione evidenzia il livello di esaurimento delle scorte russe di missili a lungo raggio”.

  • Media, Putin vuole uccidere Lukashenko per truppe bielorusse

    Il Cremlino ha preso una decisione su una “soluzione” radicale al problema di trascinare la Bielorussia nella guerra in Ucraina: eliminare il presidente Alexander Lukashenko, o comunque costringerlo a collaborare con un fallito attentato: lo scrive il centro studi statunitense Robert Lansing Institute, che cita fonti nella leadership militare russa. “Su istruzioni del presidente russo Vladimir Putin al suo ritorno dall'ultimo vertice CSTO (l'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, ndr), l'intelligence militare russa potrebbe tentare nei prossimi giorni di perseguire uno scenario che preveda un attentato al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, o una sua imitazione con l'obiettivo di intimidirlo e spingerlo a ordinare finalmente alle sue truppe di impegnarsi direttamente nella guerra contro l'Ucraina, al fianco delle truppe russe”, afferma l'istituto in un articolo pubblicato sul suo sito web.

    Vladimir Putin (Afp)

    L'intelligence militare russa (GRU) sta esaminando lo scenario che prevede l'uccisione di Lukashenko, a seguito della quale le sue funzioni sarebbero affidate al Segretario Generale del CSTO, Sanislav Zas, uomo fedele alla Russia e sotto il controllo del GRU. Secondo il complotto, Zas dichiarerebbe poi l'adesione della Bielorussia alla Russia come entità autonoma, presumibilmente per prevenire la minaccia militare dell'Ucraina e della Polonia.

  • Kiev: respinti attacchi russi in 8 villaggi a est in 24 ore

    L'Ucraina ha respinto gli attacchi russi vicino a otto insediamenti nell'est del Paese nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta il Kyiv Independent. L'esercito, si legge nel rapporto quotidiano dello Stato Maggiore, ha respinto gli attacchi russi vicino a Yakovlivka, Soledar, Bakhmutske, Bakhmut, Opytne, Pervomaiske, Krasnohorivka e Nevelske nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Ieri le forze russe hanno lanciato 11 missili, sette raid aerei e oltre 50 attacchi con sistemi di artiglieria a lancio multiplo, ha aggiunto lo Stato Maggiore.

    Metà Kiev al buio, Kherson sotto attacco
  • Zelensky critica il sindaco di Kiev, non ha fatto abbastanza

    In una rara critica pubblica ad un esponente delle autorità del paese, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha puntato il dito contro il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, per il lavoro - a suo parere inadeguato - di allestimento dei rifugi di emergenza destinati ai residenti privati di acqua, riscaldamento e corrente, dagli ultimi attacchi missilistici russi. Nel suo intervento serale Zelensky ha lamentato l'insufficiente contributo del primo cittadino della capitale e del suo staff all'opera di allestimento dei cosiddetti 'centri di invincibilità', dove le persone possono accedere a riscaldamento, acqua, internet e collegamenti di telefonia mobile. I problemi maggiori conseguenti ai blackout si sono verificati a Kiev, ha sottolineato il presidente.

    Zelensky: "Attacchi su Kherson quasi ogni ora"

    “Sfortunatamente le autorità locali non si sono comportate bene in tutte le città”, ha detto nel suo video discorso notturno.”In particolare, ci sono molte lamentele a Kiev. E' necessario più lavoro”. Zelensky ha lamentato che molti dei residenti della città sono rimasti senza elettricità “per 20 o anche 30 ore” e ha chiesto “più sostegno” e “lavoro di qualità” all'ufficio del sindaco.

  • Putin alle madri dei soldati, “condividiamo il vostro dolore”

    “Voglio che sappiate che io personalmente, e l'intera leadership del paese, condividiamo il vostro dolore”. Queste le parole rivolte da Vladimir Putin alle madri dei russi chiamati a combattere in Ucraina, ricevute in occasione della festa della mamma attorno ad un tavolo imbandito con tè, dolci e frutti di bosco, come testimonia un video trasmesso dai media russi. “Comprendiamo - ha aggiunto dopo essersi schiarito la gola - che nulla possa sostituire la perdita di un figlio, soprattutto per la madre, alla quale tutti dobbiamo il fatto di essere nati”.

    Putin incontra madri dei soldati: Condividiamo il dolore per la perdita dei vostri figli

    Un incontro che segue la pubblicazione di varie denunce dal fronte, in particolare da chi è stato recentemente mobilitato per rafforzare i ranghi russi. La mobilitazione, che ufficialmente è durata circa un mese e mezzo, ha visto 318mila unità chiamate a combattere per mantenere le posizioni contro una controffensiva ucraina avviata su due fronti. “Voglio che sappiate che condividiamo questo dolore con voi e, naturalmente, faremo di tutto affinché non vi sentiate dimenticate”, ha detto Putin alle madri.

  • Media, Usa riparano gli obici per Kiev in Polonia

    Il Pentagono ha allestito in Polonia un centro per la riparazione delle armi di artiglieria pesate occidentali fornite all'Ucraina: lo riporta il New York Times. Secondo funzionari della difesa Usa, riporta il quotidiano statunitense, un terzo dei circa 350 obici di fabbricazione occidentale consegnati all'Ucraina finora sono danneggiati ed è diventata una priorità per il Comando europeo del Pentagono riparare questi armamenti dato che è impossibile farlo sul campo di battaglia. “Per ogni capacità che forniamo all'Ucraina, e per quelle che forniscono i nostri alleati e partner, lavoriamo per garantire che abbiano i giusti pacchetti di manutenzione in modo da sostenere tali capacità nel tempo”, ha dichiarato in un comunicato il tenente comandante Daniel Day, portavoce del Comando europeo degli Stati Uniti.

    Secondo gli ultimi dati disponibili, dall'inizio della guerra il Pentagono ha inviato a Kiev 142 obici M777, un numero sufficiente per equipaggiare circa otto battaglioni. Le truppe ucraine utilizzano questa artiglieria per attaccare le truppe russe con raffiche di proiettili da 155 millimetri e per colpire le postazioni di comando con proiettili a guida di precisione.

  • Merkel, «cercai di fare pressioni su Putin, ma non avevo più autorità»

    Angela Merkel torna a difendere la sua politica nei confronti della Russia di Vladimir Putin prima dell'invasione dell'Ucraina. Ed ora, in un'intervista a Der Spiegel, rivela di aver tentato nell'estate del 2021 di avviare dei colloqui in formato europeo, che avrebbero dovuto coinvolgere anche Emmanuel Macron, per cercare di disinnescare le tensioni che già si accumulavano in Ucraina. “Ma non avevo più l'autorità per fare pressioni: perché tutti sapevano che me ne sarei andata nell'autunno”, ha detto l'ex cancelliera tedesca, che alla fine ha lasciato la poltrona al nuovo cancelliere Olaf Scholz ai primi di dicembre. E poco più di due mesi dopo, la Russia invadeva l'Ucraina.

    La cancelliera tedesca Merkel con il presidente francese Macron e quello russi Putin in una conferenza stampa nel 2019 (REUTERS)

    Merkel era stata la forza principale del cosiddetto Formato Normandia, creato nel 2014 da Germania, Francia, Russia ed Ucraina dopo l'annessione della Crimea e l'avvio del conflitto nel Donbass, che ha raggiunto all'inizio del 2015 gli accordi di Minsk mai pienamente applicati. Sempre nell'estate del 2021, Merkel fece la sua ultima visita ufficiale a Mosca, ma anche in quell'occasione sentì di non avere più il potere e l'influenza per fare pressioni su Putin: “il suo atteggiamento era chiaro 'per quanto riguarda il potere politico, sei finita', per Putin solo il potere conta”.

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