Vertice a Berlino

Draghi: finale Europei a Roma? Non in un Paese ad alto contagio

Fonti di Downing Street: impegnati per far svolgere le partite a Wembley «in condizioni di sicurezza»

Draghi a Merkel: per un'Ue più forte occorre un'Italia più forte

3' di lettura

Le prospettive della ripresa post-Covid e il tema dei migranti. Sono i temi sul tavolo della conferenza stampa congiunta con la cancelleria tedesca Angela Merkel e il premier italiano Mario Draghi dopo il vertice bilaterale in vista del Consiglio europeo che si terrà il 24 e il 25 giugno (giovedì e venerdì) a Bruxelles. Ma nell’incontro con la stampa irrompe anche il tema degli Europei di calcio e dei rapporti con la Gran Bretagna: la finale del torneo da Wembley a Roma? chiedono a Draghi: «Mi adopererò affinché non si faccia in Paesi con alti contagi», la sua risposta. La Uefa esclude che ci siano piani spostare la sede di semifinali e finale e il governo britannico fa sapere di essere «completamente impegnato» perché gli incontri si si possano svolgere a Wembley come previsto «in condizioni di sicurezza» sanitaria per tutti.

Cautela sull’emergenza Covid

Sulla situazione del Covid Merkel e Draghi sono «entrambi cauti» ha riferito la Cancelliera, «felici che ci sia un sostanziale miglioramento ma è un progresso fragile. La quota vaccini cresce ma ancora non si può dire che ci stiamo avvicinando all’immunità di gregge» anche perché siamo «esposti alle nuove varianti».

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Dossier migranti, aiuto reciproco

Tra i temi affrontati c’è stato, come detto, quello dell’immigrazione. «L’Italia è un Paese di arrivo, noi siamo colpiti dai flussi secondari. Occorre iniziare ad agire dai Paesi di provenienza e su questa gestione siamo completamente d’accordo» ha detto la cancelliera. «Nelle discussioni che abbiamo avuto - ha aggiunto - ci sono state pochissime divergenze di opinioni ed è una sensazione gradevole». Da parte sua Draghi ha confermato che sul dossier migranti l’impegno «è aiutarsi reciprocamente». E ha spiegato: «Abbiamo vicinanze di vedute sulla dimensione esterna» del tema.

Sì a rinnovo accordo con Turchia

C’è poi la questione del rapporto con la Turchia. «Dobbiamo aprire una prospettiva sul futuro, la Turchia ha tutti i diritti ad essere appoggiata» sul dossier immigrazione ha detto Merkel, «non possiamo andare avanti senza la cooperazione con la Turchia». Il capo del governo italiano si dice d’accordo: rispondendo ad una domanda, Draghi ha replicato con un con un “sì” al rinnovo dell’accordo con Ankara sulla cooperazione sul dossier immigrazione.

Draghi: con Germania rapporto profondo, duraturo e solido

Nella conferenza stampa che si è aperta con un caloroso saluto della Merkel al presidente del Consiglio italiano («Non è la prima volta che Mario Draghi è a Berlino ma è la prima volta che è qui come premier e gli do il benvenuto») Draghi ha sottolineato che «il rapporto tra Italia e Germania è profondo, duraturo e solido. Sono due Paesi fondati sull’europeismo e sull’atlantismo. Le posizioni nei confronti di Usa, Russia, Cina e Nordafrica sono molto molto vicine».

Draghi: finale Europei Roma? Non in Paesi ad alto contagio

Stessa risposta di Draghi alla domanda fuori tema sull’ipotesi di spostare la finale degli Europei di calcio da Wembley a Roma. «Sì, nell’adoperarmi affinché la finale degli Europei non si faccia in Paesi con alti contagi». Uno scenario smentito dall’Uefa: «La Uefa, la federazione inglese e le autorità inglesi stanno lavorando a stretto contatto con successo per organizzare le semifinali e la finale di Euro a Wembley e non ci sono piani per cambiare la sede di quelle partite». Downing Street, pur non commentando le parole di Draghi, fa sapere di essere «completamente impegnato», in stretto contatto con l’Uefa, a far sì che le semifinali e la finale si possano svolgere a Wembley come previsto «in condizioni di sicurezza» anitaria per tutti.

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