il vertice a berlino

Merkel-Macron: su Recovery Fund e bilancio Ue cammino ancora lungo

«Sono felice di ritrovare Angela Merkel per andare avanti sul piano di rilancio europeo che consentirà di superare la crisi economica e sociale» ha detto Macron

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(REUTERS)

«Sono felice di ritrovare Angela Merkel per andare avanti sul piano di rilancio europeo che consentirà di superare la crisi economica e sociale» ha detto Macron


2' di lettura

«Sono felice di ritrovare Angela Merkel per andare avanti sul piano di rilancio europeo che consentirà di superare la crisi economica e sociale»: lo ha twittato il presidente francese, Emmanuel Macron, in visita al castello di Meseberg, in Germania, per incontrare la cancelliera tedesca. «Faremo tutto il possibile - ha twittato Macron - per convincere i nostri partner. L'Europa ne ha bisogno».

Nel corso del bilaterale iniziato alle 17 di lunedì nel castello di Meseberg, a Berlino, i due leader si trovano a dover affrontare, fra i diversi temi, anche quello delle trattative in corso in Europa sul Recovery Fund.

A questo proposito la cancelliera Angela Merkel ha voluto sottolineare che su Recovery Fund e bilancio Ue il cammino è ancora lungo. Ma, ha aggiunto «Germania e Francia continueranno a lavorare insieme per trovare soluzioni europee».

«Il Consiglio europeo del 17-18 sarà molto importante, parleremo di bilancio Ue e di fondo di rilancio e una serie di discussioni sono condotte attualmente da Charles Michel (presidente Ue) ma anche noi accompagniamo i suoi sforzi: speriamo di arrivare a una soluzione anche se il cammino da percorrere è ancora lungo». Lo ha detto la cancelliera tedesca Merkel dopo la prima parte dell'incontro a Mesenberg che comntinua con una cena.

Il presidente francese Macron ha difeso in toto la proposta della Commissione sugli strumenti finanziari anticrisii: «D'accordo con Merkel, il fondo per il rilancio deve essere efficace perciò occorre abbia una componente di bilancio (cioè sussidi – ndr) poi i meccanismi di prestiti con il programma Sure (casse integrazioni), l'intervento della Bei e il Mes». Il “cuore” dell'operazione devono essere le sovvenzioni, ha ribadito, indicando che la proposta di 500 miliardi a quelle dedicati non dovrebbe essere soggetta a ritagli. «500 miliardi per risorse di bilancio (cioè sussidi) e 250 miliardi di prestiti è un buon equilibrio, si può discutere su condizioni, modalità e questo dovrà essere definito nei prossimi giorni».

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