IL FORUm DI DAVOS

Merkel: serve cooperazione internazionale, fondamentale il G-20 e la presidenza italiana

«Dove iniziano le interferenze?» ha risposto la Cancelliera tedesca a Xi Jinping, sostenitore di una equivalenza tra paesi democratici e autoritari, ricordandogli gli impegni presi dalla Cina sulla dichiarazione dei diritti dell’Uomo dell’Onu

Davos, Greta: tre decenni di "bla, bla, bla". Ora basta

2' di lettura

Multilateralismo, collaborazione internazionale, ma anche la necessità di risolvere le vulnerabilità che l’economia ha mostrato, per esempio nelle catene del valore: la cancelliere tedesca Angela Merkel, nel suo intervento al summit virtuale del World Economic Forum ha sostenuto la necessità di un bilanciamento tra i diversi obiettivi che sono ormai diventati centrali per i governi del mondo.

È anche, la sua, una risposta alla Cina di Xi Jinping, che - nella precedente giornata del summit - aveva argomentato a favore della coesistenza e della pari dignità di modelli politici e sociali con valori diversi (quelli autoritari e quelli democratici, per esempio) senza interferenze. «Quando iniziano le interferenze? - ha chiesto Merkel pur dichiarandosi a favore del multilateralismo sostenuto da Xi - e quando finiscono se si sostengono valori fondamentali? Il presidente della Cina si è impegnato a rispettare la dichiarazione delle Nazioni Unite (sui diritti dell’uomo, ndr). Bisogna discutere questa questione, non importa da quale sistema sociale proveniamo».

Loading...

«È una questione sulla quale non siamo immediatamente d’accordo», ha commentato Merkel sottolineando come il tema del multilateralismo si presta a interpretazioni diverse. La cancelliera tedesca ha però anche voluto sottolineare il ruolo positivo che può svolgere il nuovo trattato sugli investimenti tra l’Unione europea e la Cina (per il quale la Germania si è molto spesa): darà «nuova energia» alle relazioni tra le due aree economiche, perché garantisce «trasparenza» (che è invece mancata, aveva detto qualche minuto prima, sul tema dell’epidemia), per esempio sui sussidi alle imprese statali, ma anche reciprocità, standard di lavoro e regole certe sui trasferimenti di tecnologia.

Il multilateralismo non impedirà alla Germania, che pure si impegnerà per rafforzare la Wto, di prendersi cura della propria «sovranità», ha anche Merkel, riferendosi soprattutto alla necessità di ridurre la dipendenza da altre economie. «Molte catene delle forniture si sono interrotte - ha detto Merkel, riferendosi agli effetti del Covid - non hanno mostrato resilienza. Ora dobbiamo chiederci: dobbiamo dipendere così tanto dalle catene globali dell’offerta o piuttosto dobbiamo rendere queste catene delle forniture così resilienti, così forti da resistere in caso di pandemia? Occorre evitare che i cittadini chiedano politiche ripiegate su se stessi ma questo è qualcosa su cui dobbiamo discutere onestamente».

La cooperazione internazionale non deve in ogni caso venir meno: sui vaccini, la cui distribuzione deve essere «equa» e più in generale sulle questioni economiche. «Abbiamo un grande interesse a che l’economia si riprenda in tutto il mondo», ha detto. «Occorrono sforzi concertati - ha poi aggiunto - e su questo punto vedo un ruolo centrale del G-20 e della presidenza italiana. So che l’Italia sta lavorando in questa direzione».

Fondamentale sarà «ancorare il ruolo centrale delle regole globali sulla concorrenza, evitando l’emergere di monopoli mondiali», ha aggiunto. In questo senso, Merkel spera che la nuova amministrazione Biden - di cui ha lodato il rientro nell’Organizzazione mondiale della sanità - voglia riprendere le trattative, in sede Ocse, per la definizione di una tassa minima sulle compagnie digitali.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti