il fondo salva-stati

Mes, come è cambiata la linea di Lega e M5S tra giugno e novembre

Salvini è passato dal silenzio agli anatemi: «Alto tradimento», «piallati i risparmi degli italiani». Il M5s, invece, prima chiedeva di «tirare su la schiena» e parlava di «veto», mentre ora ha ammorbidito i toni. Di Maio chiede solo di «migliorare il testo»

di Mariolina Sesto


Cosa è il Mes, il meccanismo europeo di stabilità

2' di lettura

Il Mes (Meccanismo europeo di stabilità) infiamma gli animi delle forze politiche con accuse incrociate fra maggioranza e opposizione e non solo. il leader della Lega Matteo Salvini accusa il premier Conte di aver firmato «un accordo per cambiare il fondo salva-Stati, di notte, di nascosto, un fondo ammazza-Stati». E il presidente del consiglio ribatte che «l’argomento è stato discusso in varie riunioni di maggioranza». Ma come sono andate realmente le cose? Vediamo ciò che le due forze dell’allora maggioranza - Lega e M5s - dichiararono nella seconda metà di giugno, quando il tema del Fondo Salvastati europeo venne alla ribalta.

A giugno il silenzio di Salvini e Di Maio
Di revisione del trattato del Meccanismo europeo di stabilità si è parlato all'Eurogruppo del 13 giugno nel successivo Vertice euro del 21 giugno. Il tema era a tutti gli effetti nell’agenda politica eppure, nell’archivio ansa di quelle settimane non appare una sola dichiarazione ufficiale né del leader della Lega né di quello Cinque stelle. Che pure parteciparono - quantomeno - ai due consigli dei ministri tenuti sul tema.

Il blog M5S: in riforma Salvastati troppa austerity,verso veto
Il 21 giugno è il blog delle Stelle a prendere per primo ufficialmente posizione sul Mes: probabile veto italiano alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, annuncia il sito Cinque stelle. Dove si ricorda: «Nel vertice euro che seguirà il Consiglio europeo il presidente Giuseppe Conte si troverà sul tavolo anche la riforma del MES» e «M5S e la Lega hanno approvato alla Camera e al Senato una risoluzione di maggioranza in cui si
chiede al Governo italiano di non votare (quindi di fatto porre il veto) ad una riforma di quel genere» che pone «un potere di sorveglianza sulle finanze pubbliche ancora più pervasivo». E l’allora capogruppo M5S in Senato Stefano Patuanelli nella dichiarazione di voto sulla risoluzione di maggioranza il 19 giugno tuonava: «Serve la schiena dritta per il rilancio dell’Italia e dell’Europa. Va fermata la riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, che crea inaccettabili disparità di trattamento tra Paesi nell’accesso agli eventuali aiuti finanziari».

Ora Salvini alza il tiro
In giugno dunque dalla Lega nessuna polemica e nessuna presa di posizione tranne la risoluzione (cofirmata con i Cinque stelle) del 19 giugno che si dice contraria alla revisione del Trattato. Ora però i toni del leader Salvini sono diventati durissimi: parla di «attentato ai risparmi degli italiani», di «alto tradimento» e di «fondo ammazza-Stati».

Di Maio vuole cambiare l’accordo ma non parla più di veto
Quanto a Di Maio, invece, i toni si sono apparentemente ammorbiditi.
«Il tema non è il Mes in sé, ma se sia un salva Stati o uno stritola Stati - è la nuova linea del leader M5S - e siamo tutti d’accordo sul fatto che questo accordo deve essere migliorato».

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