lettera di 16 senatori e 42 deputati

Mes, la fronda M5s esce allo scoperto: «No alla riforma, o bloccheremo ratifica alle Camere»

La lettera è stata inviata ai vertici del Movimento in vista del voto in Parlamento il 9 dicembre

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La lettera è stata inviata ai vertici del Movimento in vista del voto in Parlamento il 9 dicembre


2' di lettura

No alla riforma del Mes. È quanto hanno deciso di mettere nero su bianco 16 senatori e 42 deputati 5S in una lettera inviata ai vertici del Movimento in vista del voto in Parlamento il 9 dicembre. La lettera è indirizzata al capo politico del Movimento Vito Crimi, a Luigi Di Maio, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e ai capigruppo pentastellati di Montecitorio e Palazzo Madama. Un segnale pericoloso, perché il 9 dicembre si voterà sulla riforma del Mes e la defezione dei 5 Stelle potrebbe mettere a serio rischio la tenuta della maggioranza e perfino del governo.

«Rinviare gli aspetti più critici della riforma del Mes»

Tra chi protesta ci sono Danilo Toninelli, Barbara Lezzi, Elio Lannutti e Mattia Crucioli. Dietro di loro c’è Alessandro Di Battista, che è stato chiaro nel bocciare la riforma: a suo avviso «conferma e peggiora uno strumento obsoleto e dannoso». Secondo i firmatari, è cambiato «il contesto macroeconomico legato alla pandemia Covid che rende ancora più inadeguato questo strumento». «Il nuovo contesto dovrebbe portarci a riaffermare, con maggiore forza e maggiori argomenti, quanto già ottenuto negli ultimi mesi: no alla riforma del Mes» scrivono i parlamentari M5S nella lettera inviata ai vertici, nella quale pur sottolineando di «non voler mettere a rischio la maggioranza» chiedono che nella risoluzione che sarò votata in Parlamento la riforma sia subordinata alla chiusura di tutti gli altri elementi (EDIS e NGEU) delle riforme economico-finanziarie europee in ossequio alla logica di pacchetto, o in subordine, a rinviare quantomeno gli aspetti più critici della riforma del Mes».

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Ipotesi blocco ratifica Camere

«In difetto - aggiungono - l'unico ulteriore passaggio che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle avrebbero per bloccare la riforma del MES sarebbe durante il voto di ratifica nelle due Camere». Di Mes si discuterà venerdì in un'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Intanto al termine dell'incontro tra il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato sulla riforma del Mes si è deciso che verrà elaborata una bozza di risoluzione che sarà messa a disposizione delle forze di maggioranza per condividerla, in vista del voto della riforma, in programma il 9 dicembre in Parlamento.


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