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Superbonus, nessuna proroga al 31 dicembre. Giorgetti: sui crediti allo studio prestiti ponte. Frenata sul Mes

Secondo fonti del Mef non ci sarà la proroga al 31 dicembre. Il ministro dell’Economia Giorgetti risponde in question time alla Camera sui crediti

(ANSA)

3' di lettura

«Non ci sarà la proroga del Superbonus al 31 dicembre». Secondo quanto si apprende da fonti del Mef, alla fine, la scadenza per chiedere l’incentivo alle ristrutturazioni al 110% resterà fissata al 25 novembre, come previsto dal decreto aiuti quater. Finora si era valutata l’ipotesi di concedere la proroga per presentare la Cilas ai soli condomini che avessero già deliberato i lavori entro quella data ma alla fine si sarebbe deciso di non modificare la norma.

Il ministro del Mef al question time

«Siamo coscienti dell'impegno assunto dall'Italia e che allo stato tutti gli altri Aderenti abbiano proceduto alla ratifica, ma emerge con chiarezza la necessità che la decisione di procedere o meno alla ratifica del Trattato sia preceduta da un adeguato e ampio dibattito in Parlamento, anche tenuto conto di quanto emerso dal recente atto di indirizzo approvato dalla Camera». Lo ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time alla Camera. «L’impianto attuale del trattato istitutivo del Mes appare non tenere conto del diverso contesto di riferimento e appare opportuno che, a monte, siano valutate modifiche relative al contenuto del meccanismo», ha aggiunto

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Giorgetti: Mes impopolare, cambiato contesto, va modificato

Non solo. «Come da più parti evidenziato, il Mes “appare un’istituzione in crisi e per il momento in cerca di una vocazione. In parte per colpa sua, in parte no, è un'istituzione vimpopolare. Nessuno fra i Paesi europei ha voluto chiedere la sua linea di credito sanitaria”. Quindi, l'impianto attuale del Trattato istitutivo del Mes appare non tenere conto del diverso contesto di riferimento e appare opportuno che, a monte, siano valutate modifiche.

«Mes volano per investimenti e caro-energia»

«A titolo esemplificativo, il Mes da strumento per la protezione dalle crisi del debito sovrano e delle crisi bancarie, deve trasformarsi, a nostro avviso, in un volano per il finanziamento degli investimenti e per il sostegno per affrontare sfide come quella del caro energia e della crisi internazionale connessa alle vicende ucraine, aggiornando le condizionalità attualmente previste ovvero le modalità di utilizzo delle risorse» ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time. «Su tali temi - ha aggiunto - un proficuo confronto potrà essere instaurato anche con il nuovo direttore generale del Mes Pierre Gramegna, nominato recentemente anche grazie all’attivo contributo del nostro Paese»

Superbonus, Giorgetti: su crediti a studio prestiti ponte

Quanto al superbonus «sono in elaborazione specifiche modifiche all’articolo 9» del decreto aiuti quater «che consentiranno una maggiore circolazione dei titoli tra gli intermediari qualificati e che garantiranno dei cosiddetti prestiti ponte per le imprese edili che si trovano in possesso di tali crediti» ha detto il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time. Sugli interventi del Governo per agevolare la fruizione dei crediti «il decreto-legge Aiuti-quater ha previsto per quelli comunicati all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 la possibilità di utilizzo in dieci rate annuali», ha spiegato

Giorgetti: 99,4 mld crediti, avremmo tagliato 10 punti cuneo

«I dati al momento in possesso dell’Agenzia» delle entrate «per il periodo ottobre 2020-novembre 2022 mostrano che l’ammontare dei crediti è pari complessivamente a 99,4 miliardi di euro di cui riferibili al Superbonus 52,1 miliardi e al bonus facciate 24,8 miliardi». ha aggiunto Giorgetti. «Lascio a voi valutare quali interventi il Governo avrebbe potuto adottare utilizzando tali risorse, quali ad esempio la riduzione complessiva del cuneo fiscale e previdenziale di circa 10 punti percentuali», ha aggiunto.

«Interventi su taglio cuneo in delega fiscale»

«Gli interventi connessi alla riduzione del cuneo fiscale potranno trovare, comunque, una loro disciplina nel disegno di legge di delega per la riforma fiscale su cui stiamo lavorando» ha concluso il ministro dell’economia.

2,7 mld extraprofitti al 30 novembre, in linea

Capitolo extraprofitti. «Al 30 novembre 2022, in relazione al contributo» a titolo di prelievo straordinario a carico dei produttori, importatori e rivenditori di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi «risultano versamenti erariali tramite deleghe F24 per un ammontare complessivo pari a circa 2.757 milioni di euro sostanzialmente in linea con le stime aggiornate predisposte dal governo» ha detto il ministro dell’economia. «Ricordo anche che i soggetti passivi - ha aggiunto - potranno comunque effettuare il versamento entro la scadenza del 15 dicembre, cioè domani, senza le previste sanzioni»

«Studiamo misure per facilitare i prelievi»

Sulla chiusura degli sportelli bancari, il Mef insieme alla Banca d’Italia e alle altre amministrazioni competenti «sta valutando alcune possibili proposte per limitare, nel rispetto delle scelte imprenditoriali degli intermediari e dei vincoli derivanti dalla regolamentazione europea, gli effetti negativi di questo fenomeno e per preservare la possibilità dei clienti più vulnerabili di accedere al contante». Così il ministro dell’economia Giorgetti in question time, precisando che «sono allo studio interventi» per facilitare il «prelievo di contante tramite il convenzionamento con esercizi commerciali diffusi sul territorio».

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