SECONDO I MEDIA

Messico accorda asilo politico a Evo Morales

L’annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri Marcelo Ebrard. Morales, deposto alla vigilia di quello che molti considerano un colpo di Stato, aveva formalizzato la richiesta nelle scorse ore al governo messicano


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Città del Messico. Marcelo Ebrard (Epa)

2' di lettura

Il Messico ha annunciato di aver concesso asilo politico al presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales. Lo riportano i media messicani.
Secondo quanto riferito, l'annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri Marcelo Ebrard. Morales, deposto alla vigilia di quello che molti considerano un colpo di Stato, aveva formalizzato la richiesta nelle scorse ore al governo messicano.

Era stato lo stesso governo messicano, nella mattina dell’11 novembre, nella persona del ministro Ebrard, a offrire rifugio a Morales, dopo avere accolto nei suoi uffici di La Paz una ventina di personalità dell'esecutivo e del Parlamento boliviano.
«Difendiamo le libertà e chiediamo il rispetto dell'ordine costituzionale e della democrazia in Bolivia - ha twittato in giornata Ebrard - Il golpe rappresenta un passo indietro per tutto il continente. Faremo in modo che si convochi una riunione urgente dell'Osa per discuterne. No al silenzio”, ha concluso.

Il presidente del Messico Andres Manuel Lopez Obrador aveva sottolineato la «decisione responsabile» del presidente boliviano di lasciare il suo incarico per «evitare che il popolo fosse esposto alla violenza».
L'opposizione dell'ex presidente messicano Vicente Fox dissente su tutta la linea: «Quando un presidente commette errori o abusi deve rinunciare», e i suoi non hanno nascosto la loro contrarietà a concedere asilo all'ex presiente boliviano.

Donald Trump, nel frattempo, ha salutato l’uscita di scena del leader della Bolivia Evo Morales e in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca parla di «momento significativo per la democrazia».
«Dopo quasi 14 anni e il suo recente tentativo di aggirare la costituzione della Bolivia e la volontà del popolo la partenza di Morales mette al sicuro la democrazia e apre la strada al popolo boliviano perché la sua voce venga ascoltata», afferma Trump, parlando di «un segnale forte anche ai regimi illegittimi di Venezuela e Nicaragua».

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