La prima banca italiana

Messina: «Con Ubi fatta la scelta giusta. Nuovo piano a febbraio 2022»

Il ceo sulla web tv interna: «Il capitale umano rimane la chiave di successo. Le nuove tecnologie saranno fattore abilitante per tenere le persone dentro l'azienda»

2' di lettura

Il nuovo piano d'impresa di Intesa Sanpaolo si conoscerà, con tutta probabilità, a febbraio 2022. In vista di quella data, la banca guidata dal consigliere delegato e ceo Carlo Messina ha già da tempo avviato i cantieri interni che serviranno a tracciare la rotta al 2025. Un orizzonte, questo, in cui Intesa conta di rivestire un ruolo di vertice nel panorama bancario europeo. A dirlo è lo stesso numero uno di Ca' de Sass che ieri, in un'intervista alla web tv interna del gruppo rilasciata a valle del completamento dell'integrazione dei dipendenti Ubi nel gruppo (un approccio «straordinario» il loro, sia nel «pre-integrazione sia durante la fase d'integrazione così come quello delle nostre persone di Intesa Sanpaolo»), ha espresso la sua idea di banca del futuro.

«Se immagino dove sarà Intesa Sanpaolo nel 2025, al completamento del prossimo piano d'impresa, penso che avremo completato un percorso da leader in Europa: crescere nei ricavi, ridurre i costi e tenerli sotto controllo, fare sì che la qualità del credito del nostro gruppo sia eccellente e ci porti ad una forte riduzione del costo del rischio», ha detto Messina.

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«Tutto questo - ha aggiunto - consente di far crescere l'utile netto e quindi di poter posizionare la banca in una prospettiva di crescita». Messina ha poi sottolineato che «le banche estere» del gruppo «dovranno sempre più essere leader nei paesi in cui operano, in particolare dove abbiamo delle quote di mercato significative». Quanto a Ubi, il top manager ha spiegato di aver «provato con mano la grandissima qualità delle persone di Ubi».

«L'approccio che queste hanno avuto, sia durante la fase di pre-integrazione sia durante la fase d'integrazione è stato straordinario, così come quello delle nostre persone di Intesa Sanpaolo. E questo - ha aggiunto Messina - ci ha rafforzato nella convinzione di aver fatto la scelta giusta, che consentirà al gruppo di poter diventare veramente un leader in Europa».

«In questo contesto - ha proseguito Messina - il capitale umano rimane la chiave di successo. Noi dobbiamo continuare ad investire sulle nostre persone, fare in modo che siano serene, in primo luogo, e orgogliose di far parte di un'organizzazione di successo».

«Voglio ribadire alle nostre centomila persone che hanno il mio impegno personale affinché le nuove tecnologie vengano utilizzate come fattore abilitante per tenere le persone dentro l'azienda - ha assicurato il ceo di Intesa -. Ci inventeremo nuovi mestieri, perché è il capitale umano che ci consente di poter essere dei vincitori dentro il sistema bancario europeo e l'unico modo è poter investire sulle persone».

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