ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMafia

Messina Denaro non si collega al processo per le stragi di Capaci e via D’Amelio

L’appartamento si trova all’angolo tra la via Marsala e la via Cusmano a Campobello di Mazara

Messina Denaro, le immagini del covo

3' di lettura

Il boss Matteo Messina Denaro avrebbe rinunciato a essere presente in videoconferenza, dal carcere de L’Aquila, con l’aula bunker di Caltanissetta a causa della sua prima seduta di chemioterapia a cui viene sottoposto in queste ore all’interno dell’istituto penitenziario. A quanto si apprende da fonti informate, sarebbe stata allestita un’apposita stanza non molto distante dalla sua cella dove Messina Denaro si sottopone alle cure. Al momento non c’è certezza, in virtù di questa necessità medica, su quali saranno le intenzioni del boss di Cosa Nostra in merito all’eventuale sua partecipazione alle prossime udienze del processo.

Sequestrata casa mamma di Andrea Bonafede

Intanto è stata posta sotto sequestro la casa di proprietà della mamma di Andrea Bonafede indagato per associazione mafiosa e favoreggiamento. La mamma del prestanome di Matteo Messina Denaro risulta intestataria di un appartamento all’angolo tra la via Marsala e la via Cusmano a Campobello di Mazara. La casa si trova al pian terreno ha due ingressi ma all’interno, secondo quanto si apprende, non ci viveva nessuno. Infatti la donna vive nella casa di Tre Fontane insieme a una delle sue figlie.

Loading...

Gip convalida arresto autista Messina Denaro

Il Gip Fabio Pilato ha convalidato l’arresto in flagranza di Giovanni Luppino, l’autista che ha accompagnato il boss Matteo Messina Denaro alla clinica Maddalena di Palermo il giorno dell’arresto del capomafia. Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare in carcere. Luppino risponde di procurata inosservanza della pena e favoreggiamento aggravati dal metodo mafioso. Assistito dal suo legale Giuseppe Ferro, davanti al giudice si è difeso sostenendo di non sapere che l’uomo che stava accompagnando fosse Matteo Messina Denaro. Il commerciante di olive ha spiegato di averlo conosciuto qualche mese fa e che gli era stato presentato, con il nome di “Francesco”, come il cognato di Andrea Bonafede, il geometra al quale era intestata la falsa carta d’identità utilizzata dal super latitante. Luppino ha aggiunto di averlo accompagnato lunedì scorso per la prima volta a Palermo, dove il boss doveva sottoporsi a un ciclo di chemioterapia, perchè gli era stata chiesta questa cortesia proprio a causa delle sue condizioni di salute.

Nel bunker gioielli e pietre preziose

Gioielli, collane, bracciali e anche pietre preziose di dimensioni consistenti. È quanto sarebbe stato trovato all’interno del bunker scoperto nel secondo covo utilizzato da Matteo Messina Denaro a Campobello di Mazara, durante il blitz degli uomini del Gico della Guardia di Finanza e quelli del Ros dei Carabinieri. Dovrà essere ora una perizia ad accertare l’autenticità e il valore dei gioielli e delle pietre trovate. Al momento non sarebbe invece stato trovato ancora nulla di scritto.

La Russa: a qualche professionista Antimafia non piaciuta cattura

«Perché tante polemiche sull’arresto di Messina Denaro? Perchè questo Paese fa così fatica a festeggiare anche la cattura di un boss mafioso?», chiede Myrta Merlino a Ignazio La Russa, ospite stamane di “L’Aria che tira”. «Me lo chiedo anche io», replica il presidente del Senato, che aggiunge: «Pensavo e penso che l’arresto di un capomafia dopo 30 anni di latitanza dovrebbe far contenti tutti, invece non è stato così... Anche qui c’è il professionista dell’Antimafia a cui non è piaciuta questa cosa: ma come arriva il governo di centrodestra e viene catturato Messina Denaro?. Ma non è un governo di centrodestra, potevano essere un pò più anche intelligenti a dire è l’Italia che ha vinto».

Conte: preso non grazie a politiche governo

«La cattura di Matteo Messina Denaro, qualche esponente di maggioranza ha tentato maldestramente di accostarla ai colori di questo esecutivo, rivendicandone il merito. È evidente che è un’operazione che non ha colore politico, ma va iscritta al merito di solerti servitori dello Stato, magistrati e forze dell’Ordine, i Ros, che hanno lavorato senza sosta per questo risultato. Anzi, ad essere precisi, non è stata portata a termine certo grazie alle politiche di questo Governo che ha iniziato a depotenziare alcuni fondamentali presidi di legalità e strumenti d’indagine contro mafia e corruzione. Chi ha ottenuto questo successo rischia adesso di trovarsi con armi spuntate e scarponi da risuolare. In pratica disarmato». Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo in aula.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti