ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùTrimestrali Usa

Meta batte le attese di profitti, ma delude sul fatturato

Il colosso social di Mark Zuckerberg mostra comunque una nuova crescita negli utenti e il titolo va a +13%

di Marco Valsania

Facebook e Instagram nella lista nera di Mosca

3' di lettura

Meta ha riportato il bilancio del primo trimestre dell'anno con profitti superiori al previsto ma un giro d’affari inferiore alle attese, che riflette la crescita più debole dal 2012 scossa da tensioni geopolitiche, concorrenza e giri di vite nella privacy dei consumatori. L’azienda ha riportato particolare debolezza nella seconda parte del trimestre, attribuita agli effetti della guerra in Ucraina. I profitti sono stati di 7,47 miliardi, in calo dai 9,5 miliardi dello stesso periodo del 2021 e però sufficienti a battere le anticipazioni ferma a 7,1 miliardi.

In termini di utili per azione sono stati 2,72 dollari per azione contro i 2,56 dollari ipotizzati. Il fatturato, dominato come sempre dalle entrate pubblicitarie, è allo stesso tempo salito del 7% a 27,91 contro 28,28 miliardi attesi. Ma ogni crescita del giro d’affari inferiore al 10,7% avrebbe rappresentato la crescita trimestrale più debole da quando la società è sbarcata a Wall Street dieci anni or sono.

Loading...

Il titolo scatta del 13% a Wall Street

Gli utenti mensili attivi in media sono stati 2,94 miliardi di utenti, in rialzo del 3% nell’anno ma meno degli 2,97 miliardi. Gli utenti medi attivi quotidiani sono lievitati del 4% a 1,96 miliardi rispetto all’anno scorso, leggermente oltre gli 1,95 attesi. Meta ha previsto un fatturato da 28,30 miliardi per il secondo trimestre, alla soglia più bassa delle precedenti attese.

A Wall Street il titolo Meta, dopo aver perso oltre il 3% durante la seduta prima dell’annuncio dei conti, nel dopo mercato ha reagito ai numeri con un scatto in avanti, guadagnando ben il 13 per cento. Gli investitori temevano conti peggiori di quelli annunciati da parte di un gruppo che di recente ha spesso generato controversie e delusioni, spingendo il titolo in calo del 48% da inizio anno.

Stagione incerta per le grandi tech

Le trimestrali di Big Tech hanno finora dato esiti misti, con delusioni accompagnate alcune sorprese positive che in generale hanno mantenuto elevata la preoccupazione su performance e valutazioni elevate nel settore. Microsoft forte dei servizi cloud ha battuto le attese martedì sera e il titolo ha guadagnato il 5 per cento. Alphabet, in conteporanea, ha evidenziato frenate e le azioni hanno ceduto il 3,75 per cento. In precedenza Netflix aveva nettamente deluso, mostrando cali negli abbonati alla streaming e prevedendone di ancora più pronunciati, provocando ondate di vendita sul titolo.

Protratti travagli per Zuckerberg

Il gruppo che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp è reduce da protratti travagli: ha perso circa il 44% in Borsa, vale a dire 388 miliardi di dollari di market cap, da quando a febbraio ha riportato i conti drammaticamente deludenti del quarto trimestre 2021, che avevano mostrato una rara flessione (di un milione) anche negli utenti attivi medi quotidiani e difficoltà nella raccolta pubblicitaria al cospetto di strette di privacy, a cominciare dai limiti nelle inserzioni mirate introdotti da Apple per i suoi device mobili, e pressioni di regolamentazione. Aveva anche previsto che da soli i cambiamenti di Apple le sarebbero costati in tutto dieci miliardi nel corso di quest'anno.

Tensioni economiche e concorrenza

Le sempre più pesanti incognite sull'economia, per le tensioni geopolitiche e inflazionistiche aggravate dalla guerra in Ucraina, hanno costituito un ulteriore ostacolo negli ultimi mesi, alla spesa pubblicitaria anche online di imprese piccole e grandi e quindi alle attività del gruppo. Incalza anche la concorrenza nel settore dei social, di società più agili quali TikTok di ByteDance con i suoi video popolari tra i più giovani. Meta ha cercato di rispondere potenziando un proprio servizio di brevi video, battezzato Reels.Meta è inoltre alle prese con sfide strategiche, sul modello di business.

Gli interrogativi sul metaverso

Lo scorso ottobre, in cerca di future strade di crescita, Zuckerberg aveva annunciato l'adozione del nuovo nome corporate, Meta appunto, in sostituzione a Facebook, rimasto come marchio del suo principale social network. Un voluto segnale di transizione del business verso il cosiddetto metaverse, la scommessa su un universo di realtà virtuale e servizi e attività interattive che resta da avverarsi e richiede nuovi ingenti e protratti investimenti in tecnologie – da visori VR a occhiali per la realtà aumentata a interi mondi virtuali dove mischiare intrattenimento e lavoro. Il concetto e le sue prospettive, almeno nel più breve periodo, hanno tuttavia finora meno che convinto analisti e investitori, che chiedono e attendono maggiori dettagli.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti