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Meta alla resa dei conti: in fumo nel metaverso 9,4 miliardi in nove mesi. Il titolo precipita in Borsa

Pesano, sul bilancio deludente del terzo trimestre, la crisi della pubblicità e la costosa scommessa sul neo-universo virtuale. Il titolo cade del 20%

di Marco Valsania

Reuters

3' di lettura

Nove miliardi, anzi 9,4 miliardi, in nove mesi. Tanto ha perso la divisione Reality Labs di Meta, cuore della sua travagliata e ancora tutta da verificare scommessa tecnologica e culturale sul Metaverso, una volta contato anche il passivo del terzo trimestre, che si è gonfiato ulteriormente. E quando a simili dubbi sul futuro si sommano le difficoltà del presente, con la frana di quella pubblicità tuttora motore del business nel clima di crisi economica che avanza, l'esito è una vera e propria tempesta perfetta: quella sui conti in declino del colosso dei social network e dell'universo digitale di Mark Zuckerberg. Meta ha deluso negli ultimi tre mesi e previsto ulteriori scivoloni nel quarto trimestre in corso.

La caduta del titolo

Nulla ha reso più evidente le acque burrascose in cui naviga Meta della reazione della Borsa. Il titolo, schiacciato dal pessimismo, è precipitato di oltre il 20% a Wall Street (-24% in chiusura) scendendo sotto la soglia psicologica dei 100 dollari e perdendo quasi 80 miliardi di dollari di capitalizzazione. Un crollo che si aggiunge al 61% già perso da inizio anno - abbastanza da cancellare 550 miliardi di market cap - e che fa di Meta uno dei leader tech oggi più penalizzati, anche se sotto pressione dopo bilanci deludenti sono finiti anche Alphabet e Microsoft che hanno dato il via martedì 25 ottobre alla stagione delle trimestrali di Big Tech. Agli attuali livelli, Meta si trova a Wall Street ai minimi dal marzo 2016.

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Giù utili e fatturato

Utili e fatturato degli ultimi tre mesi hanno sofferto: gli utili per azione sono stati di 1,64 dollari contro gli 1,89 attesi. I profitti netti sono più che dimezzati (-52%) a 4,4 miliardi e quelli operativi hanno battuto in ritirata di ben il 46% a 5,66 miliardi. Il fatturato ha fatto un po' meglio solo all'apparenza: è stato di 27,72 miliardi rispetto ai 27,38 miliardi pronosticati. In verità ha risentito del secondo declino consecutivo, un calo del 4% che oltretutto stando all'outlook dell'azienda proseguirà nel trimestre in corso (ha anticipato tra i 30 e i 32,5 miliardi rispetto ai 32,2 finora ipotizzati). Nel secondo trimestre era già diminuito dell'1 per cento.

Pesano privacy e concorrenza

Ad aggravare le pressioni sui ricavi, oggi e domani, sono poi le strette di privacy sui device Apple (che limitano il targeting pubblicitario di società quali Meta) e la concorrenza di più agili rivali quali TikTok. Meta ha fattpo sapere che in queste condizioni il prezzo medio delle sue ionserzioni è sceso del 18% contro un incremento del 22% l’anno scorso. Nell’insieme le revenue da inserzioni, il 98,2% del totale, sono scese di pari passo con il fatturato del gruppo, del 4% a 27,2 miliardi.

Tuttora 2 miliari di utenti al giorno

Meta può tuttora contare su punti di forza, a cominciare da un esercito di utenti. Gli utenti medi quotidiani del suo social network Facebook, 1,98 miliardi, hanno rispettato le previsioni mentre quelli mensili le hanno leggermente battute, 2,96 miliardi contro 2,94. Instagram ha 2 miliardi di utenti mensili e WhatsApp ha superato i due miliardi, con crescita anzitutto nello strategico mercato Nordamericano.

Conti shock per Reality Lab

Nel mirino di investitori e analisti sono però le strategie per il futuro.Uno sguardo a Reality Lab porta alla ribalta gli interrogativi pesanti e senza risposta sulle prospettive. Qui sono raccolte tech quali gli headset della realtà virtuale e l'intera attività futuristica del Metaverso, che dovrebbe essere abitato da avatar in un intreccio di lavoro e gioco interattivo e immersivo. Ma le storie negative sul business si sono moltiplicate, con denunce di inizi fallimentari e di utenti che abbandonano il servizio. Insomma un universo di solitudine all'opposto del sogno di successo immaginato da Zuckerberg. Horizon Worlds, il principale prodotto targato metaverso per i consumatori, ha meno di 200.000 utenti mensili attivi, contro i 500.000 che aveva porevisto per la fine di quest’anno, stando a documenti interni dell’azienda svelati dal Wall Street Journal. Ora sono arrivati anche nuove cifre finanziarie ad aumentare i timori: le entrate trimestrali della divisione si sono dimezzate a 285 milioni e le sue perdite sono lievitate a 3,67 miliardi dai 2,63 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso.

Outlook difficile

Non basta: “Anticipiamo che Reality Lab riporti perdite operative significativamente più gravi nel 2023” rispetto a quest'anno, ha aggiunto l'azienda. Anche se ha precisato che l'obiettivo resta nel lungo periodo quello di una redditività. Zuck tuttavia non si arrende. “Devo dire che i trend dei nostri prodotti appaiono migliorare - ha detto durante la conference call sui risultati. “Sono piuttosto fiducioso che stiamo andando nella direzione giusta”. La sfida, oggi più aperta e rischio che mai, sarà convincere anche consumatori e investitori.

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