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Meteoriti in cielo, spettacolo e paura: ma non ci cadranno sulla testa

Prima il 16 agosto il cielo si è infuocato dando un grande spettacolo in Sardegna e in gran parte del Mar Mediterraneo. La sera dopo, il 17 agosto, un’altra scia di luce verde sui cieli di Milano e del Nord Italia. Sono i meteoriti, sassetti cosmici più o meno grandi. Niente paura: sono controllati a vista, non ci cadranno sulla testa

di Leopoldo Benacchio


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Il meteorite ripreso dalla Sardegna nella serata del 16 agosto (Ansa)

3' di lettura

Il cielo si illumina a giorno per un attimo, passa una palla di fuoco di colore che può andare dal bianco o il verde, a volte, ma sono casi più rari, si sente un boato che spacca l'aria come quello di un fulmine, solo di un tono molto più basso.

Sono i meteoriti, piccoli o grandi frammenti solidi di universo che arrivano a visitare la Terra a causa della loro orbita, entrano nel suo campo di attrazione gravitazionale, come una pallina di ferro viene attratta da una calamita, e quando arrivano nell'atmosfera, con velocità relative che possono essere anche di 100.000 km orari, si surriscaldano fino a evaporare.

Quello che il 16 scorso è passato, con gran spettacolo, nel Mediterraneo, particolarmente visto in Sardegna, e quello di sabato sera (17 agosto) visto a Milano e in altre città del nord Italia e della Francia, sono meteoriti, fenomeno la cui visibilità dipende ovviamente dalle condizioni del cielo e la quantità di meraviglia, e paura, che incute è direttamente proporzionale alle dimensioni del meteorite stesso, che può andare dalle dimensioni di un granello di polvere, ecco spiegate le famose stelle cadenti di cui abbiamo parlato in questi giorni con gli amici in spiaggia o in montagna, fino al metro, sopra parliamo di asteroidi.

Come tutte le definizioni è convenzionale, si tratta sempre di materiale solido che proviene dal sistema solare, quindi milioni o miliardi di chilometri, e la sua natura può essere molto diversa da caso a caso. Le “stelle cadenti” hanno dimensioni che vanno da quelle della polvere che abbiamo in casa fino al chicco di riso o qualcosa di più.

Si tratta infatti di polvere o frammenti di comete che sono sfuggiti al corpo celeste, specie quando sviluppa la famosa “coda”, mentre i meteoriti più importanti, che possono essere di roccia o ferrosi, sono invece veri e propri sassi che vagano nel sistema solare, forse mattoni di un pianeta o satellite che non è riuscito a formarsi oppure che è stato disintegrato nell'urto con qualche altro corpo celeste.

Quando si è formato il sistema solare, 4.5 miliardi di anni fa, doveva essere molto popolato di meteoriti e asteroidi che incocciavano uno con l'altro eliminandosi a vicenda. Non è difficile rendersene conto, basta guardare la nostra Luna, butterata da entrambe le parti da infiniti crateri da pochi centimetri a centinaia di metri, ma quasi tutti i corpi del sistema solare che non hanno atmosfera e vegetazione come la nostra Terra, che ricopre in pochi anni o decenni qualunque buco si formi per impatto, hanno tutti una superficie butterata di crateri.

Il meteorite più grande che sia mai stato trovato si chiama Hoba, si pensa che sia caduto 100.000 anni fa circa, in Namibia, pesa ben 60 tonnellate, ha dimensioni ragguardevoli circa 3 x 1 metri ed è stato trovato nel 1920. Tutto sommato quindi un piccolo asteroide: ogni anno fra polvere e sassi piccoli e grandi, ne cadono sulla Terra 40.000 tonnellate, senza che ce ne accorgiamo. Eppure la polvere extraterrestre si può trovare anche sul balcone di casa o sulla grondaia.

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Rispetto alle più comuni “stelle cadenti” che possiamo vedere in tanti periodi dell'anno e non solo a ferragosto, i fenomeni che si sono visti sia nel cielo della Sardegna che poi nel cielo del centro-nord Italia, rispettivamente il 16 e il 18 agosto scorsi, sono più rari e comunque vengono visti più d'estate, ovviamente, quando la gente volentieri sta fuori, ma la distribuzione del fenomeno nel corso dell'anno è casuale: può capitare sia a dicembre che ad agosto.

Resta da chiarire se c'è un nesso fra il meteorite del 16 visto dalla Sardegna e quello del 18, visto soprattutto dalla Pianura Padana, ma non solo. Difficile da dire però, visto che siamo in epoca di stelle cadenti, è possibile che questi due sassetti cosmici, perché di questo si tratta, siano pezzi della stessa cometa che ha generato la nube di polvere staccatasi dalla sua coda in cui la Terra, ogni anno, entra per darci il bello spettacolo che ci permette anche di esprimere un desiderio, ben sapendo che non sarà mai esaudito.

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Tutto quello che proviene dal cielo, dall'inizio dell'umanità, provoca comunque paura, se non terrore, ma oggi come oggi possiamo stare tranquilli: tutti gli asteroidi che potenzialmente potrebbero essere micidiali per la nostra sopravvivenza sono tenuti d'occhio dalle agenzie spaziali americana ed europea, che hanno telescopi automatici che continuamente scrutano tutto il cielo per scoprire asteroidi pericolosi. I più grandi, centinaia di metri e oltre che potrebbero rappresentare un vero pericolo per la Terra, sono ben conosciuti e per molti decenni a venire non ci arriveranno sulla testa.

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