Mostra del Cinema di Venezia 2021

«Mi meritavo un gattino»: Benigni dedica il Leone d’oro alla moglie Nicoletta

In platea alla Mostra del cinema di Venezia il Presidente Mattarella, accolto da una standing ovation. La madrina Serena Rossi ricorda le donne afgane e i lavoratori dello spettacolo

di Cristina Battocletti

(Reuters)

I punti chiave

  • Il Leone d’oro alla carriera a Roberto Benigni
  • La standing ovation del presidente della Repubblica
  • La dedica di Serena Rossi alle donne afgane

2' di lettura

Ha stazionato a lungo con il Leone d’oro in mano, Roberto Benigni, appena uscito dalla sala Grande con la statuetta che la Mostra del cinema di Venezia ha voluto tributare alla carriera del regista e attore toscano. Benigni ha sorriso a lungo ai fotografi con la mano alzata, in smoking, con il fare tra l’incredulo e il faceto, la bocca aperta, maschera consona alla sua comicità molto fisica. La stessa smorfia con cui nel film “La vita è bella”, premio Oscar nel 1998, affrontava la tragedia del nazismo.

«Mi meritavo un gattino», ha esordito Benigni abbracciando la regista Jane Campion, che gli ha consegnato il riconoscimento - «un micino, ma un Leone d’Oro alla carriera, qui a Venezia, è il premio più bello che si possa desiderare».

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Con il Leone d'oro a Benigni si apre ufficialmente la 78esima edizione della Mostra cinematografica di Venezia

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Nicoletta Braschi

Le parole del regista sono state soprattutto per la moglie, Nicoletta Braschi, cui ha rivolto la statuetta, aggiungendo: «Non posso dedicarle questo premio, perché il premio è suo», ricordando la lunga carriera passata assieme. L’attrice dalla platea sorrideva dietro la mascherina, l’abito scuro a suggellare la compostezza.

Accanto a Jane Campion che lo ha definito «una bottiglia di prosecco, che esplode», ad applaudire Benigni c’erano anche il presidente della Biennale, Roberto Cicutto, il direttore del festival, Alberto Barbera, e il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Benigni si è soffermato sul sentimento per la moglie-musa: «Amore a prima vista. Eterna vista», anticipando il tema forte del festival, la questione femminile, con un aforisma di Groucho Marx: «Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

In platea anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto da una standing ovation, che Benigni ha ringraziato per l’interesse dimostrato per l’arte, specialmente per il cinema. «Lo vorrei abbracciare e baciare... Deve rimanere qualche anno in più, presidente».

Serena Rossi, madrina della Mostra, ha voluto introdurre la rassegna ricordando l’angoscia per le madri e i figli dell’Afghanistan in mano ai talebani e ringraziando tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo che hanno patito a causa della pandemia. Mentre il presidente della giuria, il premio Oscar Bong Joon-ho, dopo aver salutato in italiano, ha lanciato un messaggio di fiducia: «Il coronavirus passerà, il cinema sarà con noi per sempre». Sul red carpet, anche il virologo Roberto Burioni, testimonial dell’importanza delle vaccinazioni dopo i tumulti di oggi dei No vax.

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