fotografia a Milano

MIA Photo Fair, buona affluenza ma poca selettività

di Gabriele Biglia


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Diego IbarraSánchez,BLUE Lebanon EXILE,2016,Stampa digitale,60x90cm,edition: ed. 1/5,Courtesy Diego IbarraSánchez/ Raffaella De Chirco Art Gallery

4' di lettura

Si è conclusa nello spazio The Mall nel quartiere di Porta Nuova a Milano la IX edizione di Mia Photo Fair (22 - 25 marzo 2019), la fiera dedicata alla fotografia d'arte ideata da Fabio e Lorenza Castelli. Hanno aderito 135 gallerie, 85 italiane, 27 provenienti dall'estero, e 50 espositori suddivisi tra progetti speciali, editoria e progetti a 4 mani. Durante i giorni di apertura, la fiera è stata visitata, come lo scorso anno, da circa 25mila visitatori, mantenendo stabile l'interesse del pubblico: “Un numero importante, che consolida il risultato delle precedenti edizioni a cui si aggiunge quello dei riscontri commerciali: oltre l' 80% degli espositori ha concluso delle vendite”, ha commentato Fabio Castelli. Ad essere soddisfatte sono state in particolare le gallerie che hanno svolto un attento lavoro di ricerca proponendo opere di qualità sia classiche che contemporanee. Nei corridoi della fiera, come riscontrato già nelle precedenti edizioni, il livello qualitativo dell'offerta rimane ancora molto altalenante, segno che permangono le difficoltà dell'organizzazione ad incrementare la presenza di gallerie di rilievo.

Gli affari. Il booth della galleria milanese Valeria Bella ha proposto una selezione di fotografie di Sofia Gentile Uslenghi, Toni Thorimbert e Davide Monteleone; mentre la galleria Marco Rossi artecontemporanea ha dedicato il proprio spazio al norvegese Rune Guneriussen, artista che realizza opere site specific, utilizzando oggetti creati dall'uomo per comporre installazioni temporanee nella natura norvegese che diventano il soggetto delle sue eteree immagini fotografiche. Diversi bollini rossi nello stand della 5 Continents Editions , casa editrice indipendente di libri d'arte e mc2 gallery che in collaborazione hanno proposto opere dell'argentino Patricio Reig (classe 1959), i cui prezzi di listino oscillavano tra i 1.500 e i 12.000 euro. Il lavoro di Reig è una riflessione sui cicli della vita e della morte, dove la natura, i ritratti, il nudo e il paesaggio urbano confluiscono nelle sue opere.
Molto interesse per i raffinati scatti di Niccolò Biddau (nato nel 1966), fotografo di architettura e di industria, dedicati alla città di Milano e al mondo dell'industria, esposte nello stand della 29 Arts in Progress Gallery di Milano. I prezzi variavano a seconda del soggetto e delle dimensioni: la suggestiva fotografia in bianco e nero in 10 esemplari della Stazione Centrale di Milano recava un prezzo di listino di 3.000 euro.
La galleria Antonia Jannone ha venduto la serie completa di 12 fotografie delle “Mappe” di Marco Palmieri (8.000 €), oltre a diversi lavori del ciclo “Finestre” di Vera Rossi, immagini che hanno riscosso molto successo tanto che quattro bollini rossi spiccavano sul cartellino dell'opera “Finestra aperta” (cm 75 x 127), a sottolineare che quattro collezionisti diversi hanno confermato l'acquisto di un esemplare dell'opera (prezzo di listino di 1.300 €).
Tra le gallerie straniere ad aver concluso positivamente diverse trattative di vendita troviamo la Mazel Galerie (Belgio), alla sua quarta partecipazione alla fiera milanese, che ha venduto una dozzina di lavori dell'artista francese Sonac che ritrae animali nel contesto del paesaggio urbano (ogni lavoro è stato venduto tra 1.100 e 4.800 €). La Kourd Gallery di Atene ha venduto, invece, tre opere della serie “Città intime” dell'artista greco Andreas Theologitis (3.000 € ciascuna). Nello stand della Galerie Courcelles Art Contemporain (Parigi) sono state acquistate invece sei fotografie di Nicolas Boutruche, tra cui “La Vitae è Bella”, una edizione di 10 esemplari, (cm 180 x 145), per 6.800 €.

Premi e riconoscimenti. MIA Photo Fair è sempre stata attenta a valorizzare il lavoro degli artisti e questa edizione, in particolare, è stata ricca di premi e riconoscimenti. L'ormai consuetudinario premio del gruppo bancario BNL Gruppo BNP Paribas è stato assegnato all'artista Liu Bolin (nata nel 1973) per l'opera fotografica “Mosé, San Pietro in Vincoli” (2018), artista rappresentato dalla Galleria Box Art di Verona. Specializzato in efficaci mimetismi fotografici, Liu Bolin, nell'opera premiata dalla giuria, immortala uno dei monumenti simbolici della storia dell'arte italiana mimetizzandosi di fronte alla celebre statua marmorea di Michelangelo. L'artista, nato nel 1973 nella provincia dello Shandong, dalla sua prima personale a Pechino nel 1998 ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il proprio lavoro e le quotazioni delle sue opere sono in sensibile crescita: in fiera, sono stati venduti lavori che oscillavano tra 11.000 ai 16.000 €.
Il design e l'architettura sono stati al centro di questa IX edizione, sia attraverso il percorso che l'architetto e designer Fabio Novembre ha composto selezionando alcune delle opere esposte negli stand, sia attraverso la prima edizione del Premio fotografia di architettura assegnato ad Anna Di Prospero (classe 1987), giovane artista rappresentata dalla MLB Gallery premiata per il lavoro intitolato “Urban Self-Portrait (2010 - 2015)” del progetto “I am here”, apprezzato per l'originale relazione che le immagini hanno saputo creare tra individuo e architettura contemporanea. La menzione d'onore al Premio di Fotografia e Architettura è, invece, stata assegnata ad Andrea Tonellotto (nato nel 1974) per il suo progetto intitolato “Rationalism”, dedicato al movimento del razionalismo in architettura. L'artista, tra i finalisti del Codice MIA 2019, esposto dalla Heillandi Gallery di Lugano, attraverso l'uso della polaroid, restituisce con sensibilità l'armonia tra linee delle architetture, i colori e le luci l all'interno dei paesaggi architettonici solitamente essenziali e metafisici. I suoi lavori, entrati a far parte della collezione SpallArt hanno riscosso grande successo fra i collezionisti: l'opera “Composizione #3”, composta da 24 polaroid scattate tra il 2011 e il 2018, è stata ritenuta tra le più belle della fiera.
Il Primo Premio Codice MIA rivolto agli artisti mid-career che intendono confrontarsi direttamente con esperti del collezionismo, è stato assegnato alla svedese Maja Daniels, in quanto la sua ricerca sul linguaggio della tradizione degli Elfi è risultata in un perfetto equilibrio tra espressione fotografica e ricerca etnologica.
Il design, invece, ha incontrato la fotografia attraverso un nuovo riconoscimento: il Premio Rossana Orlandi , voluto dalla gallerista, figura di riferimento nell'ambito del design a livello internazionale. Il riconoscimento è stato ideato al fine di far emergere e supportare nuove proposte artistiche. Ad essere premiate sono state le immagini costruite e “fatte a mano” di Isabella Accenti e le opere di Pelagagge, apprezzate perché capaci di recuperare tecniche e immagini del passato fino a creare opere contemporanee.

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