fiera a Milano

Miart scopre la simpatia tra arte e design

Nella 25ª edizione 36 nuove gallerie tra cui Chantal Crousel, Karsten Greve, Thomas Schulte ed Eva Presenhuber. Grande assente De Carlo

di Silvia Anna Barrilà


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Transmission. Miart 2020. (ph: Alessandro Furchino Capria. Art Direction: Mousse Agency)

3' di lettura

Mentre a Bologna è partito il conto alla rovescia prima dell'apertura della 44ª edizione di Arte Fiera dal 24 gennaio, a Milano si è svolta a Palazzo Marino la conferenza stampa di presentazione della 25ª edizione di Miart , in calendario dal 17 al 19 aprile. La fiera negli ultimi anni, sotto la direzione di Vincenzo de Bellis prima e Alessandro Rabottini poi, ha vissuto una rinascita (diversamente dalla collega bolognese, che invece sta tentando ora la risalita sotto la direzione di Simone Menegoi). “Miart ha la fortuna di svolgersi in un momento molto favorevole per la città” ha commentato Rabottini con ArtEconomy24 al termine della conferenza. “In un’epoca in cui ci sono così tante fiere, deve esserci una ragione d'essere, è importante dare una motivazione chiara per cui venire a Milano. In questi anni ci siamo concentrati sull'aspetto curatoriale, che non è in conflitto con l'aspetto di mercato. Al contrario, è un dialogo con gli espositori per magnificare la loro offerta”.

Le simpatie tra le cose
Così come l'anno scorso, anche per questa edizione la fiera ha proposto uno spunto di riflessione (nel 2019 era “avere cara ogni cosa”), che quest'anno si ispira ad un testo del 1981 di Luciano Fabro – artista che a Milano ha vissuto, lavorato e insegnato – sulla creazione artistica come ricerca della simpatia tra le cose. “Come un artista nel mettere insieme i colori e le cose nello spazio va alla ricerca di una simpatia tra le cose, così la fiera desidera ispirarsi ad un principio di simpatia e richiamo tra le cose e costruire dei rimandi” ha spiegato Rabottini.

Alessandro Rabottini (Ph: Mark-Blower)

Il design in fiera
In quest'ottica è stata abolita la distinzione tra arte e design, distribuendo le gallerie di design su tutta la superficie della fiera e non più in una sezione dedicata che, in effetti, poco le valorizzava, creando così un dialogo tra l'arte moderna e contemporanea, il design d'autore e l'architettura. La riflessione sullo spazio vista attraverso l'arte sarà un tema presente in vari stand, soprattutto nella sezione Generations, per esempio nel dialogo tra Remo Buti ( Erastudio Art Gallery ) e Olu Oguibe (galleria Giampaolo Abbondio ), Gordon Matta-Clark e Michael Müller (entrambi presentati da Galerie Thomas Schulte di Berlino), Alessandro Mendini ( Galleria Luisa Delle Piane ) e Andrea Sala ( Galleria Federica Schiavo ).

Chi viene e chi va
Per quanto riguarda le gallerie, i partecipanti saranno 181 gallerie da 20 paesi, in linea con i numeri dell'anno scorso. 36 gallerie partecipano per la prima volta, tra cui alcune internazionali prestigiose come Chantal Crousel, Karsten Greve, Thomas Schulte e Eva Presenhuber . Torna Gagosian , mentre non torna dopo l'apparizione dell'anno scorso Hauser & Wirth e neanche Richard Saltoun , che invece quest'anno troveremo ad Arte Fiera a Bologna. Grande assente Massimo De Carlo , che quest'anno diserta Miart. “Per la galleria non è stata una scelta facile perché Massimo De Carlo continua a credere nella fiera Miart” ci dicono dalla galleria. “Rappresenta una rinuncia sia a livello di visibilità, che economico. Ma la galleria ha scelto di fare un passo indietro per dare un segnale, poiché la fiera può ulteriormente migliorare per allinearsi alle altre fiere internazionali e anche alla vivacità artistica e culturale della città di Milano”. Certo per i visitatori stranieri vorrà dire non trovare in fiera una delle gallerie più internazionali della città. Chi, invece, ritorna dopo un periodo d'assenza è Franco Noero da Torino.

Le donne al centro
Consolidata la collaborazione con le istituzioni per la quarta Milano Art Week, che quest'anno sarà tutta al femminile, in linea con il tema “I talenti delle donne” che è il palinsesto culturale del Comune di Milano nel 2020. Alcuni esempi sono Trisha Baga all' Hangar Bicocca , Marinella Senatore alla Fondazione Stelline , Carla Accardi al Museo del Novecento , Carol Rama alla Fondazione Carriero . Un'attenzione nei confronti delle donne che da qualche anno interessa anche le gallerie e il mercato dell'arte.

Ancora più premi
Confermati i premi delle passate edizioni, grazie ai quali sono presenti in fiera 18 direttori museali internazionali impegnati come giurati. Rimane anche il fondo da 100.000 euro di Fiera Milano per le acquisizioni a Miart e in più nasce un nuovo premio dal valore di 8.000 euro in collaborazione con il nuovo hotel INNSiDE by Melia Milano Torre GalFa, che sarà assegnato alla migliore personale o doppia personale.

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