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Micam conferma le date di settembre, ma tra le imprese del settore è allarme per i fatturati e l’occupazione

La novantesima edizione della grande fiera si terrà a Milano dal 20 al 23: i calzaturieri la vedono come un’occasione di rilancio per fronteggiare l’emergenza economica legata alla pandemia

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A sinistra il presidente di Assocalzaturifici e di Micam Siro Badon e l’amministratore delegato di Micam Tommaso Cancellara a destra

La novantesima edizione della grande fiera si terrà a Milano dal 20 al 23: i calzaturieri la vedono come un’occasione di rilancio per fronteggiare l’emergenza economica legata alla pandemia


3' di lettura

Assocalzaturifici e Micam confermato l’appuntamento per la novantesima edizione della fiera, che si terrà dal 20 al 23 settembre a Milano ed è la più importante rassegna fieristica internazionale del comparto calzaturiero. L’organizzazione procede regolarmente, spiegano il presidente di Assocalzaturifici e di Micam Siro Badon e l’amministratore delegato di Micam Tommaso Cancellara (nelle foto in alto), ma in clima di grande cautela: da un’indagine condotta da Assocalzaturifici emerge che l’80% delle aziende intervistate si sente penalizzata in modo diretto dall’emergenza. La manifestazione è vista però come strumento di rilancio per il 75% delle imprese italiane ed estere.

I risultati dell’indagine
Le difficoltà della situazione attuale appaiono nitidamente dalle dichiarazioni degli intervistati, che, nella quasi totalità (oltre l’80%), denunciano di essere stati penalizzati in modo diretto dall’emergenza in corso, che ha portato a una riduzione del portafoglio ordini per oltre il 90% dei casi, paralizzando la produzione per oltre il 60% delle aziende e bloccando, di fatto, la possibilità di mostrare le nuove collezioni ai possibili compratori. Un quadro a tinte scure, che però non ferma le aziende, determinate a ripartire e a riprendersi le quote di mercato perdute in questo periodo. Il 48% prevede una ripresa delle attività commerciali a settembre mentre l’altro 52% entro l’anno.

Opportunità di cambiamento e uso della tecnologia
Se la maggior parte delle aziende in questo periodo si è orientata per lo più all’invio delle immagini delle proprie collezioni ai buyer via e-mail (oltre il 60%), il 39% aveva già a disposizione mezzi digitali (a partire dal proprio sito internet), il 31% ha fatto uso dei social network per raggiungere i propri clienti, mentre il 15% si è attrezzato aprendo, proprio durante questa crisi, nuove piattaforme per realizzare il proprio business o utilizzando altri strumenti digitali. Ed è proprio in questa direzione che Micam sta lavorando e a settembre, metterà a disposizione degli espositori un nuovo canale distributivo, grazie alla partnership con una delle piattaforme di servizi digitali più importanti a livello mondiale.

Il ruolo di Micam e i protocolli di sicurezza
In un quadro così complesso, la partecipazione a Micam, sia da parte delle aziende italiane che di quelle estere, emerge quanto mai essenziale per concretizzare una vera ripartenza del business: circa il 75% degli intervistati è, infatti certo, o propenso a partecipare all’edizione di settembre. Non manca chi chiede maggiore sostegno alla partecipazione in fiera, sia dal punto di vista logistico che finanziario, ma l’attenzione maggiore ricade sulla necessità di azioni per garantire la sicurezza sanitaria e sulla consapevolezza che il successo della partecipazione in fiera dipenderà dai buyer che vi parteciperanno. Proprio per accogliere al meglio i buyer e incentivare la visita alla manifestazione, Micam – in collaborazione con Fiera Milano – sta elaborando un protocollo di misure per garantire a espositori e visitatori la massima sicurezza, nella nuova normalità che attende gli incontri di business d’ora in poi.

Il commento di Siro Badon
«Sebbene in questi mesi si siano sviluppate opportunità alternative per le relazioni di business, l’incontro in fiera rimane la più importante opportunità di sviluppo nel mercato e la via privilegiata per procedere alle contrattazioni di ordini – commenta il presidente di Assocalzaturifici e di Micam –. Le nostre aziende si sono subito adeguate con protocolli sanitari anti-contagio, quindi la stessa metodologia si può applicare anche in ambito fieristico per garantirne lo svolgimento in sicurezza. D obbiamo assolutamente dare certezze alle nostre imprese già in grande sofferenza per le ripercussioni economiche di questa emergenza. Senza un orizzonte si rischia di imboccare un tunnel senza uscita. E la conferma di Micam è la migliore risposta alle incognite del mercato».

L’impegno di Tommaso Cancellara
«La prossima edizione di Micam assume un particolare significato, arricchito di nuova consapevolezza e di ulteriori suggerimenti nati dal dialogo con le imprese italiane ed estere – aggiunge Tommaso Cancellara, amministratore delegato di Micam e direttore generale di Assocalzaturifici –. La macchina operativa è già al lavoro e l’edizione di settembre sarà per tutti un appuntamento fondamentale per riallacciare i legami con il mercato e creare nuove opportunità in totale sicurezza. Stiamo inoltre negoziando e definendo un accordo commerciale con uno dei player più importanti a livello mondiale in servizi digitali per offrire a tutti gli espositori di Micam un nuovo canale di vendita digitale b2b. Nelle prossime settimane divulgheremo maggiori dettagli».

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