la decisione del csm

Michele Prestipino è il nuovo procuratore capo di Roma

Gli altri candidati erano il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo

di Ivan Cimmarusti

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Gli altri candidati erano il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo


2' di lettura

Il nuovo procuratore di Roma è Michele Giarritta Prestipino, ex stretto collaboratore dell’allora procuratore Giuseppe Pignatone. Lo ha deciso il Consiglio superiore della magistratura al termine del tormentato iter, interrotto a più riprese dopo che una inchiesta della scorsa primavera dei pm di Perugia ha dimostrato la “infiltrazione” della politica nella decisione del Consiglio. A gennaio la Quinta Commissione referente per gli incarichi direttivi non è, inoltre, riuscita a convergere su un nome il più possibile condiviso.

L’impegno nei processi per reati di criminalità organizzata
Gli altri candidati erano il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo. Prestipino, nato il 27 settembre 1957, lascia l’incarico di procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma. Ha ricoperto svariati incarichi a partire dal giugno del 1985. Secondo le valutazioni dello stesso Consiglio, Prestipino è stato costantemente impegnato nella «trattazione di numerosissimi procedimenti in fase di indagine preliminare e nella definizione di altrettanti processi per reati di criminalità organizzata contro capi e gregari di Cosa Nostra».

Profondo conoscitore di Cosa nostra
È un profondo conoscitore di realtà criminali complesse, come Cosa Nostra e ha offerto - si legge nei pareri della magistratura - un «contributo determinante nell’elaborazione delle strategie complessive dell’azione di contrasto organizzate dalla D.D.A., ponendosi come sicuro punto di riferimento per i colleghi dell'ufficio che hanno avuto modo di conoscerne ed apprezzarne le eccezionali capacità tecnico - professionali».

Le capacità organizzative
In qualità di procuratore aggiunto, Prestipino ha confermato e messo ulteriormente in rilievo «eccezionali capacità di organizzare e programmare l’attività propria, dei magistrati dei gruppi di lavoro cui è preposto e di tutti i suoi collaboratori (amministrativi e polizia giudiziaria)». Per quanto riguarda l'attività giudiziaria, si segnala che «ha impostato indagini di largo respiro, inserite in una visione strategica generale, fondata sulla vasta conoscenza dei fenomeni criminali e su una capacità fuori dal comune di analisi delle dinamiche, spesso tortuose, delle organizzazioni di criminalità organizzata».

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