Al Movin’on di Montreal

Michelin: pneumatici sostenibili all’80% entro il 2048

dal nostro inviato Alberto Magnani

3' di lettura

Montreal (Canada) - Entro il 2048 gli pneumatici Michelin saranno composti per l'80% da «materiale sostenibile», con un tasso di recupero che punta a fare il pieno: 100%. Il doppio traguardo è stato annunciato oggi al Movin'On, il maxievento della mobilità sostenibile organizzato a Montreal (Canada) dalla multinazionale francese degli pneumatici. L'appuntamento è erede del vecchio Challenge Bibendum, come si chiamava la fiera per i «veicoli puliti» inaugurata dal gruppo nel 1998. L'anno scorso è arrivato il cambio di nome e quest'anno, fra gli stand dell'evento canadese, si parla soprattutto di come applicare l'economia green all'industria dei trasporti, dall'elettrificazione delle vetture ai servizi pubblici a emissioni zero. Fra i temi forti di quest'annp ci sono l'intelligenza artificiale (a parlarne ci sono anche i manager di Huawei e Alibaba), la riduzione dell'impatto ambientale e il principio della mobility as a service: la mobilità come un servizio, a partire della frontiere della condivisione delle vetture con il car sharing.

Gli obiettivi di Michelin
I padroni di casa della Michelin hanno approfittato del palcoscenico dell'evento, forte di circa 4mila partecipanti, per spiegare come intendono tradurre i propositi “verdi” in un business redditizio. I traguardi sono ambiziosi, se si considera che oggi le “gomme” Michelin sono realizzate con materiali sostenibili solo al 28% e il tasso di recupero si ferma al 50%. La strategia annunciata passa per la ricerca sui materiali e investimenti in tecnologie di riciclo, anche attraverso l'acquisizione di aziende (e startup) di settore. Sul fronte dei materiali Michelin ha avviato iniziative di R&D come il cosiddetto programma Butterfly (mirato alla produzione di gomme termpolastiche da da biomasse come legno, paglia o barbabietola) per aumentare le componenti sostenibili fino al target dell'80%. E risale a quest'anno il take-over su Leigh, un'azienda chimica statunitense specializzata in micropolveri derivate da pneumatici usati.

Loading...

A proposito di riciclo, l'ambizione di portare al 100% il tasso di recupero è stata spiegata con più generici «investimenti in tecnologia» e partnership nel settore. Ma un'anticipazione della strategia era già contenuta in Vision, il concept di un pneumatico hi tech svelato proprio in occasione del “primo” Movin'On del 2017. Si parla di uno pneumatico senza aria, con materiali riciclati, con un battistrada rinnovabile da una stampante 3D. Di sicuro ci sono margini di crescita, anche a giudicare dalla mole (enorme) di materiale disponibile. Secondo i dati comunicati dalla stessa Michelin, ogni anno si generano un miliardo di pneumatici a fine vita: l'equivalente di 25 milioni di tonnellate di gomma.

Cosa aspettarsi dal Movin’On 2018
In mattinata, l'amministratore delegato di Michelin Dominique Senard ha tenuto a battesimo l'evento invocando il «cambio culturale» richiesto ai trasporti sostenibili. Nell'attesa, fra i padiglioni di Montreal sfilano alcune dei trend tecnologici e industriali che movimentano il settore. Fra i partner presenti ci sono colossi del ramo energetico (Total), automotive (Bmw, Nissan, Psa) e parecchie istituzioni, a partire dalle autorità della provincia del Quebec. Gli argomenti sullo sfondo spaziano fra l'analisi dei dati sui consumi energetici alle prospettive di sharing economy applicati alle quattro ruote, con qualche concessione anche alle tecnologie di guida assistita (ma in un'ottica più di analisi che di annuncio). Fra i panel spunta anche un attore abbastanza inedito, quando si parla di mobilità: la blockchain, il database distribuito diventato noto come registro contabile delle criptovalute. Il suo utilizzo è come base per i dati su cittadini, e passeggeri, nel progetto di trasporti sempre connessi al Web.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti