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Microbiota, l’amico invisibile amico del nostro benessere

Un team composto da 7 esperti ci aiuta a capire, attraverso domande e risposte, cos'è, come funziona, la sua importanza, la sua unicità, traducendo concetti scientificamente complessi in maniera semplice

di Francesca Cerati


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2' di lettura

Dentro di noi c’è un laboratorio in piena regola. È anche grazie a questa invisibile serie di “dispositivi” viventi che riusciamo a disporre di sostanze fondamentale per il benessere. Per questo dobbiamo rispettarlo, cercando di mantenerlo sempre in efficienza lungo tutte le età della vita e in caso di temporanee patologie che possono modificarne l'attività.

Questo laboratorio si chiama microbiota ed è composto da virus e altri “ospiti”, ma soprattutto dai batteri che vivono all'interno del tubo digerente. Come mantenerlo in forma?

Le risposte e i consigli vengono da un volume dedicato al grande pubblico, che affronta, capitolo per capitolo, il mondo “invisibile'” del microbiota, cos'è, come funziona, la sua importanza, la sua unicità, traducendo concetti scientificamente complessi in maniera semplice.

Il titolo del libro è “Microbiota – L'amico invisibile per il tuo benessere a tutte le età”, (Gribaudo Editore), a cura di Silvia Di Maio e Federico Mereta. I contenuti sono stati raccolti grazie alla Fondazione Istituto Danone che ha riunito sette grandi esperti in un comitato scientifico coordinato da Antonio Gasbarrini, professore di Gastroenterologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Università Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia presso la Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, Roma.

Oltre a scoprire e conoscere il mondo del microbiota, il volume offre anche indicazioni specifiche su come cucinare una serie di ricette che permettono quotidianamente di nutrire il microbiota in modo sano.

«Il microbiota cambia continuamente con il passare degli anni e in qualche modo “dipende” dalle nostre abitudini, rappresentando una sorta di “chiave” olistica di lettura del benessere della persona – spiega Gasbarrini. - Grazie alla collaborazione di esperti di settori diversi della medicina, riproponiamo in chiave divulgativa quanto oggi la scienza ha dimostrato, a tutte le età. Ognuno degli studiosi ha non solo contribuito con il suo punto di vista autorevole a descrivere il mondo del microbiota ma lo ha anche affrontato declinandolo, a partire dai primi mille giorni di vita fino all'impatto dell'alimentazione e dell'attività fisica. Ovviamente non potevano mancare le correlazioni tra il microbiota e alcune condizioni patologiche, dall'ansia fino alle allergie, passando per l'invecchiamento cerebrale e le delicate fasi di passaggio della vita di ogni persona fino alla senescenza».

Il microbiota, peraltro, è all'origine di reazioni biochimiche di grande importanza per l'organismo e uno squilibrio quali-quantitativo della sua innumerevole popolazione può scatenare una serie di problemi di natura estremamente diversa.

Rimanendo nell'ambito della normalità, in ogni caso, basti pensare al ruolo che i batteri intestinali giocano nella produzione della Vitamina B12, fattore chiave per il benessere del sistema nervoso, o nella disponibilità di acidi grassi a catena corta, che vengono prodotti proprio grazie a questi germi. Si tratta dell'acido acetico, del propionico o del butirrico. Questi acidi grassi a catena corta, proprio per la loro costituzione molecolare, possono essere sciolti in acqua e quindi vengono assorbiti facilmente dal sangue, senza bisogno di particolari trasportatori, necessari invece per altri tipi di acidi grassi a catena media o lunga. Per questo diventano uno dei principali “carburanti” di muscolo, cuore e cervello, perché sono una fonte di energia di rapido consumo.

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