Biomedicale

MicroDTTtech contro le infezioni ortopediche

di Luigia Ierace

2' di lettura

Non è la classica start up realizzata da giovani. Nova Health, nata nel 2018, in Sicilia, a Viagrande, piccolo comune in provincia di Catania, è una start-up innovativa, nata su iniziativa di un gruppo di professionisti e imprese che operano nel settore sanitario e biomedicale.
Partendo da un brevetto, implementandolo e valorizzandolo sul mercato, hanno realizzato MicroDTTect, un dispositivo che consente di ridurre in maniera significativa le infezioni che si possono sviluppare in impianti, come le protesi ortopediche, oltre a viti e placche. Ad oggi, infatti, non esiste sul mercato un sistema in grado di prevenire le infezioni con tale semplicità di utilizzo (è una sorta di sacchetto con un reagente che consente di rilevare la presenza di batteri).
La start up ha deciso di investire su una nuova implementazione che possa esplorare tutte le potenzialità del brevetto internazionale acquisito nel 2020 e grazie al quale è riuscita a introdursi nel mercato che riguarda le infezioni correlate agli impianti: circa 35mila casi l'anno, principalmente nel settore ortopedico e traumatologico, che rappresenta il 38% delle infezioni totali, con forti impatti economici per il Servizio Sanitario.
Core business di Nova Health, infatti, è la produzione e commercializzazione di soluzioni innovative in campo biomedico, investendo nello sviluppo di nuove apparecchiature chirurgiche, sanitarie e scientifiche in un settore caratterizzato da un'elevata innovazione e specializzazione e da player di grandi dimensioni, per lo più concentrati nel Nord Italia.
«Le esigenze del settore dell'health care – sottolinea Flavio Corpina, tra i soci fondatori della start up - oggi ci stimolano a confrontarci con la ricerca e l'innovazione quotidianamente, inserendo questi temi come asset principale del nostro modello di business. Per le applicazioni future e quindi nell'ambito del posizionamento di mercato, l'obiettivo è di proporre il dispositivo in quelle strutture in cui rappresenta un importante valore aggiunto in termini di efficienza e facilità di applicazione: cardiochirurgia, chirurgia plastica, elettrofisiologia, vascolare, chirurgia generale e nell'ottica di ampliarne sempre di più i casi di uso».
Nel 2021 il fatturato della start up, supererà i 300mila euro previsti dal piano, per poi superare i 700mila euro nel 2022, con il consolidamento delle attività in essere e l'ampliamento degli ambiti di applicazione previsti con lo sviluppo della seconda generazione di MicroDTTect e la ricerca di ulteriori campi di applicazione. Un incremento determinato quasi interamente dal dispositivo che, nella prima versione, rappresenta il 78% delle vendite. Per il 2022 e 2023, con una maggiore penetrazione nel mercato di riferimento in Italia e in un contesto internazionale e all'industrializzazione della seconda generazione di prodotto, si prevede un aumento di vendite del 107% il primo anno e 58% il secondo anno.

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