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Microfono, fotocamera e gps: così Android 12 ci mette al sicuro. Ecco cosa cambia

Quando un'app tenterà di utilizzare fotocamera o microfono, il nuovo sistema operativo di Google mostrerà una finestra per chiedere all’utente se desidera concedere il permesso

di Biagio Simonetta

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3' di lettura

Se iOS 14.5 ha segnato uno spartiacque per il mondo della privacy, disegnando un concetto tutto nuovo e praticamente consegnando alle mani dell’utente la gestione dei suoi dati, anche Google non si tira indietro.

Dalla conferenza degli sviluppatori, in corso a Mountain View, il gigante californiano ha annunciato quello che sarà Android 12. E un grande salto in avanti, a questo proposito, sembra arrivare proprio in fatto di tutela della privacy. Va detto subito che a differenza di iOS 14.5, sul nuovo robottino di Google non si intravedono – per ora – aggiornamenti che riguardano il monitoraggio delle app.

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Ma altre specifiche sono comunque molto interessanti. In particolare, Android 12 sembra aver concentrato le sue attenzioni in fatto di tutela dei dati personali sui tre sensori chiave dello smartphone: posizione, fotocamera e microfono. Fotocamera e il microfono, per esempio, ora mostreranno (non è chiaro se su tutti gli smartphone, ndr) un piccolo punto verde nella parte superiore destra dello schermo, indicando che sono accesi. E nel pannello di controllo compariranno anche due interruttori opzionali per disattivarli completamente a livello di sistema.

Inoltre, quando un'app tenterà di utilizzare fotocamera o microfono, il nuovo sistema operativo di Google mostrerà una finestra per chiedere all’utente se desidera concedere il permesso. Se si sceglie di non farlo, l'app penserà di avere comunque accesso alla fotocamera o al microfono, ma tutto ciò che Android offrirà sarà silenzio e buio. Sarà disponibile anche un grafico a torta, che si aggiorna ogni 24 ore, e che spiega all’utente quante volte è stato usato un particolare sensore (posizione, fotocamera e microfono) e quale app l’ha utilizzato.

Arrivano le posizioni “approssimative”

Per quanto concerne il sensore della posizione, Google sta aggiungendo un'altra opzione per il tipo di accesso che si può concedere a un'app. Oltre alle opzioni per limitare l'accesso a “una volta” o “solo quando l'app è in uso”, ci saranno nuova impostazioni per la concessione di posizioni "approssimative" o "precise". Con quelle approssimative si consentirà all'app di conoscere la posizione dell’utente ma con minore precisione, quindi teoricamente non potrà indovinare l’indirizzo esatto in cui si trova l’utente. Secondo Google, questa modalità potrebbe valere per app come quelle del meteo.

Sempre in fatto di privacy, con Android 12 arriva la “Android Private Compute Core", che è un sistema basato su intelligenza artificiale sul quale vengono eseguite un sacco di funzioni di apprendimento automatico di Android. È separato dal resto del sistema operativo e le funzioni al suo interno non sono specificamente consentite ad alcun tipo di accesso alla rete. Ergo: il sistema impara a conoscerti, ma non condivide le informazioni che acquisisce sulle tue abitudini d’utilizzo.

Ancora distante da iOS 14.5

Lo dicevamo: al momento, Android 12 non sembra prevedere nulla che blocchi il monitoraggio delle app per scopi pubblicitari. Che poi è quello che ha fatto Apple con iOS 14.5, sollevando grandi polemiche fra i pubblicitari. Per ora Google sembra aver concentrato la sua attenzione su posizione, fotocamera, microfono e intelligenza artificiale. Ma non è escluso che un intervento sul monitoraggio delle app possa arrivare in seguito, anche perché diverse indiscrezioni raccontano di come Google non sia affatto contraria alla mossa di Apple. È probabile, allora, che stia studiando qualcosa di simile.

Le altre novità di Android 12

Fin qui la privacy. Ma è chiaro che Android 12 sarà molto di più. A partire dalla grafica. Google ha dato l’ennesima ripulita a un sistema operativo già di per sé molto minimal e ben fatto. I colori saranno adattivi: si sceglie uno sfondo, e di conseguenza l’intero tema sarà a tono in base ai colori di quello sfondo. Anche la schermata di blocco subisce alcune modifiche: l'orologio è enorme e centrato, e il display è sempre attivo. Arriva anche un nuovo sistema di widget, e anche questi si adatteranno ai colori dello sfondo. «Android 12 – hanno detto da Google - include il più grande cambiamento di design nella storia di Android. Abbiamo ripensato l'intera esperienza, dai colori alle forme, all'illuminazione e al movimento. Il risultato è che Android 12 è più espressivo, dinamico e personale che mai». Sarà lanciato nel prossimo autunno. Ma la versione beta, per gli sviluppatori e gli utenti più avanzati, è online già da oggi.

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