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Microsoft-Activision, dopo il no dell’Autority Uk cosa accadrà ora?

I vertici di Redmond non l'hanno presa bene. Ora si attendono le decisioni dell’Ue e della Federal Trade Commission. La prossima tappa a fine maggio.

di Luca Tremolada

3' di lettura

Microsoft non l'ha presa bene. Ha detto per bocca del suo vice president Brad Smith che presenteranno ricorso contro la decisione della Competition and Markets Authority (CMA) britannica contraria all'acqusizione di Activision-Blizzard e ha minacciato di tagliare investimenti in Uk. Parliamo di una operazione da 69 miliardi di dollari che è sul tavolo delle autority di Europa e Stati Uniti e promette di cambiare forma e sostanza dell'industria mondiale dei videogiochi. Prima di esprimere un parere su quella che si presenta a tutti gli effetti come una brutta notizia per Microsoft ma soprattutto per gli azionisti di Activision-Blizzard è bene entrare nel merito della decisione del Cma.

Cosa sostiene la Cma? 

Il problema non è il possibile monopolio sul mercato console che peraltro è dominato dal suo concorrente Playstation. Ma il cloug gaming, cioè il mercato del gioco “trasmesso” in streaming che entra in smartphone, Pc e console senza necessità di hardware dedicato e attraverso forme di abbonamento all-you-can eat. Il numero di utenti attivi mensili per il cloud gaming nel Regno Unito è più che triplicato tra l’inizio del 2021 e la fine del 2022, con una previsione del settore che vale 1 miliardo di sterline entro il 2026 (e fino a 11 miliardi di sterline a livello globale). In questo contesto Microsoft rappresenta già circa il 60-70% dei servizi globali di cloud gaming e essendo la proprietara dei sistemi operativi dei Pc dell'’infrastruttura di cloud computing globale (Azure e Xbox Cloud Gaming) può certamente giocare un ruolo diciamo di primo piano.

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Il paragone con Netflix

In passato si è auto-paragonata a Netflix all'inizio degli anni Novanta quando c'era Blockbuster e le catene di distribuzione fisica dei Dvd. E l'esempio è corretto perché il vantaggio che aveva l'algoritmo di compressione sui concorrenti è quello che ha Microsoft sull'infrastruttura Cloud. L'esistenza di Netflx all'epoca non ha soffocato l'innovazione del mercato che nel giro di pochi decenni ha visto l'ingresso di gran parte dei produttori di contenuti nello streaming. Tuttavia, l'acquisizione di Activision Blizzard si porta dietro titoli come Call of Duty, Diablo, Warcraft, Candy Crush. E' come se Netflix si fosse comprata in quegli anni mezza Hollywood. Ed è questo uno dei timori espressi dell'autority britannica e cioè che nel cloud gaming non ci sia spazio per nuovi soggetti, che Microsoft forte di questi contenuti e di una formula come quella del game pass molto vantaggiosa possa strangolare in culla ogni nuova iniziativa. Diciamo che l'aspetto più innovativo di questa decisione è quello di essersi correttamente concentrato sulla tecnologia e non sul mercato superando un antico limite dell'Antitrust quando si è confrontato con le logiche del digitale. Tuttavia, chi conosce e studia il mercato del videogioco non è convinto che il blocco dell'operazione potrebbe rendere il mercato più innovativo.

Cosa potrebbe fare subito Microsoft?

Secondo l'analista Michael Pachter a questo punto Microsoft potrebbe modificare il Game Pass e fare in modo che non includa contenuti di Activision nel Regno Unito finché non avrà provveduto a soddisfare tutte le richieste della CMA. In altre parole , Microsoft potrebbe comunque ottenere l’approvazione della CMA se accetta di mantenere i giochi Activision Blizzard fuori da Xbox Game Pass nel Regno Unito. Patcher è comunque convinto che alla fine Microsoft vincerà e potrebbe anche decidere di disinvestire dal mercato Uk. Soprattutto se le altre due Autority dovessere dare parere positivo all'operazione. Ad ogni modo la decisione del Cma non era qualcosa di atteso. Anche perché Microsoft pensava di avere disinnescato le preoccpuazioni britanniche sul cloud gaming firmando accordi decennali di cloud gaming con Boosteroid, Ubitus e Nvidia per consentire ai giochi per PC Xbox di funzionare su questi servizi di cloud gaming rivali, Questi accordi di 10 anni includono anche l’accesso a Call of Duty e ad altri giochi Activision Blizzard, se l’accordo viene approvato dalle autorità di regolamentazione. Queste mosse però non sono state giudicate sufficienti.

Cosa succede ora? 

A questo punto la prossima tappa è il 22 maggio quando sarà annunciata la decisione dell'Ue. Il prossimo appuntamento della Federal Trade Commission (Ftc) che potrebbe rivelare qualcosa di più è previsto in agosto. Gli organi regolatori I regolatori in Arabia Saudita, Brasile, Cile, Serbia, Giappone e Sud Africa hanno tutti approvato l’accordo. Secondo Reuters gli accordi firmati con Nvidia e prima ancora con Nintendo dovrebbe spingere verso l'approvazione.


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  • Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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