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Microsoft compra Nuance, l’azienda che ha insegnato a Siri come riconoscerci

Operazione da 20 miliardi di dollari per accaparrarsi la società che ha creato il software di riconoscimento vocale Dragon e adesso punta sulla sanità

di Biagio Simonetta

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3' di lettura

Un assegno da quasi 20 miliardi di dollari per portarsi a casa una delle aziende più interessanti nel settore del riconoscimento vocale. È l’operazione che sta chiudendo Microsoft, alle prese con l’acquisizione di Nuance, società del Massachusetts che da anni è fra le realtà più importanti nel macrocosmo dell’intelligenza artificiale. Una mossa che consentirà al colosso di Redmond un ulteriore salto in avanti, soprattutto nei settori dell’assistenza vocale.

Il valore dell’operazione

Secondo le indiscrezioni, Microsft pagherà 56 dollari per azione di Nuance che è, di fatto, il 23% in più rispetto al presso di chiusura che l’azienda aveva registrato venerdì scorso. La cifra complessiva dovrebbe aggirarsi sui 19,7 miliardi di dollari. E questo fa di Nuance la seconda acquisizione più cara della storia per Microsoft, dopo l’acquisto di LinkedIn (rilevata nel 2016 per 26 miliardi). Nuance è meglio conosciuta per il suo software Dragon che utilizza il deep learning per intuire il linguaggio parlato e migliora la sua precisione nel tempo adattandosi alla voce di un utente. Negli anni, Nuance ha concesso in licenza questa tecnologia per molti servizi e applicazioni, tra cui – sicuramente il più famoso - l’assistente digitale di Apple, Siri.

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Momento d’oro per il riconoscimento vocale

Questa acquisizione arriva in un momento in cui la tecnologia del riconoscimento vocale sta migliorando rapidamente, grazie al boom del deep learning nell’AI e ci sono contemporaneamente più opportunità per il suo utilizzo. Negli ultimi tempi, le trascrizioni dal parlato sono diventate molto affidabili e utilizzate in una vasta serie di contesti: dalle consultazioni mediche alle riunioni dei cda, fino alle lezioni universitarie. Con la pandemia, poi, l’aumento del lavoro da remoto ha anche creato nuove opportunità. Considerate le tante riunioni che si svolgono in video-conferenza, è più facile offrire ai clienti trascrizioni tramite software integrato direttamente in queste chiamate. Zoom, per esempio, offre la trascrizione automatica tramite integrazione con servizi di terze parti come Otter. E proprio per Zoom, l’acquisizione di Nuance potrebbe essere un toccasana. A oggi, per Microsoft, circa due terzi delle entrate arrivano dalle vendite di software aziendali e dal cloud computing. E allora migliorare i suoi servizi di trascrizione per scenari come questi sembra una mossa molto sensata. L’azienda di Redmond potrebbe integrare la tecnologia di Nuance nel suo software esistente, come Teams, oppure offrirla in modo indipendente come parte del suo business cloud Azure.

Le applicazioni di ambito sanitario

L’attenzione immediata, però, sarà sull’assistenza sanitaria, dove le due società hanno già collaborato. Nel 2019, infatti, Microsoft e Nuance hanno annunciato una «partnership strategica» per utilizzare il software di Nuance per digitalizzare le cartelle cliniche per i clienti di Microsoft. A oggi, secondo i dati forniti dalle due società, la tecnologia sanitaria di Nuance (che comprende la piattaforma Dragon Medical One, ottimizzata per identificare la terminologia medica) è utilizzata da oltre mezzo milione di medici in tutto il mondo e nel 77% degli ospedali statunitensi. «Aumentando il cloud Microsoft per l’assistenza sanitaria con le soluzioni di Nuance, nonché il vantaggio dell’esperienza e delle relazioni di Nuance con i fornitori di sistemi di cartelle cliniche elettroniche, Microsoft sarà in grado di fornire maggiori strumenti agli operatori sanitari attraverso la potenza dell’intelligenza clinica ambientale e di altri servizi cloud», è scritto in un post ufficiale di Microsoft.

Tutte le mosse sul mercato di Microsoft

«Nuance è un pioniere nel mondo dell’intelligenza artificiale», ha detto il ceo di Microsoft, Satya Nadella. «E l’intelligenza artificiale è la priorità più importante fra tutte le tecnologie, e l’assistenza sanitaria è la sua applicazione più urgente. Insieme al nostro ecosistema di partner, metteremo soluzioni intelligenti e avanzate nelle mani di professionisti di tutto il mondo per guidare un processo decisionale migliore e creare connessioni più significative». La notizia dell’acquisizione di Nuance arriva in un momento molto effervescente per Microsoft. La società infatti, ha da poco completato l’acquisizione (per 7,5 miliardi di dollari) dell’azienda di videogame ZeniMax. E sempre in questi mesi, tramontata l’ipotesi di acquisto di TikTok, è in trattativa con Discors per un’altra acquisizione che si aggirerebbe sui 10 miliardi di dollari.


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