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Microsoft manda in pensione Windows 7. Ecco come aggiornarlo e cosa fare

Oggi, per questa versione operativa del sistema operativo più diffuso al mondo è arrivato il tempo dei saluti

di Biagio Simonetta

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Oggi, per questa versione operativa del sistema operativo più diffuso al mondo è arrivato il tempo dei saluti


2' di lettura

Era il luglio del 2009, quando Microsoft lanciava Windows 7. L'azienda di Redmond doveva rifarsi, dopo una versione andata maluccio (Windows Vista). E il “7” fece bene il suo lavoro, con circa 600mila licenze ufficiali sottoscritte nei primi dodici mesi. Oggi, per questa versione operativa del sistema operativo più diffuso al mondo è arrivato il tempo dei saluti.
Dal 15 gennaio 2020, Windows 7 verrà messo definitivamente in cantina da Microsoft. L'azienda interrompe così ogni tipo di supporto e aggiornamento, decretando – di fatto – la fine di una storia decennale. Chiaramente, il Windows 7 continuerà a funzionare sui Personal Computer dov'è installato. Vengono però meno gli aggiornamenti, che soprattutto dal punto di vista della sicurezza, rivestono un ruolo chiave nella vita di un sistema operativo.
Cosa fare
Gli utenti che continueranno a usare Windows 7 – magari perché le performance hardware del loro Pc non consente un upgrade a Windows 10 - dovranno essere consapevoli del fatto che hanno tra le mani un sistema operativo potenzialmente a rischio. Senza il costante supporto di Microsoft, il rischio di poter contrarre un virus sarà più elevato (dunque meglio utilizzare un buon antivirus). E saranno più elevate anche le chance di incorrere in errori di sistema, con determinati software che – se aggiornati – potrebbero smettere di funzionare, o non saranno più installabili.
La miglior strada, dunque, rimane quella dell'aggiornamento a Windows 10. Anche perché Microsoft, per i possessori di una licenza di Windows 7, offre l'upgrade in modo gratuito. È tutto molto semplice, ma è bene tener presente quelli che sono i requisiti minimi per un sistema su cui far girare Windows 10: processore da 1 gigahertz (GHz) o superiore, oppure System on a Chip (SoC); 1 gigabyte di RAM per sistemi a 32 bit o 2 GB per sistemi a 64 bit; 16 GB di spazio su disco rigido, per sistemi a 32 bit, o 32 GB per sistemi a 64 bit; una scheda video DirectX 9 o versione successiva con driver WDDM 1.0; schermo con risoluzione almeno 800x600; Connessione Internet. La procedura di upgrade è comunque disponibile online sul sito di Microsoft.

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