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Microsoft, ricavi record e balzo degli utili trainati dai servizi cloud

Il colosso guidato da Satya Nadella all’avanguardia della nuova carica di Big Tech, nel business e a Wall Street. Bene anche i videogiochi.

di Marco Valsania

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(Afp)

Il colosso guidato da Satya Nadella all’avanguardia della nuova carica di Big Tech, nel business e a Wall Street. Bene anche i videogiochi.


3' di lettura

Microsoft apre le danze dei conti di Big Tech – anticipati finora solo da Netflix nella nicchia per quanto calda dello streaming. E sono danze a ritmo di record: il gruppo guidato da Satya Nadella mette nero su bianco la forza mantenuta oggi dal settore, i cui risultati hanno cavalcato la pandemia e crisi economica e spesso hanno saputo trarre vantaggio da accelerazioni nelle trasformazioni tecnologiche innescate proprio dalle inedite tensioni. Nel suo secondo trimestre fiscale, tra ottobre e dicembre 2020, la società di Rdemond, grazie ad un exploit nella domanda, dai servizi cloud ai videogiochi, ha riportato un giro d'affari ai massimi storici, lievitato del 17% a 43,1 miliardi di dollari. I profitti sono a loro volta balzati del 30% a 15,5 miliardi.

Azure e cloud al traino

Le cifre hanno polverizzato le previsioni: in media Wall Street si aspettava utili per 12,6 miliardi e revenue da 40,2 miliardi. Queste ultime hanno inoltre sprintato dopo un aumento del 12% registrato nel trimestre luglio-settembre. Microsoft, accanto a cloud e videogaming, ha beneficiato anche di migliori vendite dei suoi portatili Surface. Come anche di servizi quali il software collaborativo per le imprese, Teams. Motore indiscusso dell'avanzata, però, le attività di Azure, il nerbo dei suoi cloud services: le vendite, pur non svelate in dettaglio, sono aumentate del 50%, dopo il 48% dei tre mesi precedenti e meglio del 42% previsto dagli osservatori. Da mesi ormai rappresentano una fonte di entrate superiore al tradizionale cavallo di battaglia di Windows. Anche l'intero segmento della Intelligent cloud, che comprende a fianco di Azure server e altri servizi per le aziende, ha riportato un incremento del 23% del fatturato a 14,60 miliardi, sopra attese di 13,77 miliardi.

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“Siamo nella seconda ondata digitale”

Nadella, che da anni ha spinto Microsoft verso una rivoluzione all’insegna di innovazione e agilità, non è stato cauto sul significato di simili performance: “Nell'ultimo anno abbiamo visto l'alba di una seconda ondata di trasformazione digitale che ha raggiunto ogni società e ogni industria”, ha fatto sapere subito dopo la trimestrale. Wall Street sembra concordare. Nell'ultimo anno il titolo di Microsoft ha già guadagnato il 37% ma nel dopo mercato, spinto dai nuovi risultati, è salito di circa il 5 per cento.

Mega-Tech ancora in vetta

La Borsa, dopo aver premiato i titoli tech l'anno scorso, era parsa entrare nel 2021 guardandoli con una maggior cautela. Vuoi le grandi corse avvenute, che avevano trainato i mercati a nuovi record. Vuoi preoccupazioni su future strette di regolamentazione durante l’amministrazione democratica di Joe Biden. Ma di recente gli investitori sono parsi tornare a dar credito al comparto e in particolare ai gruppi con grande market cap, i mega-tech. Hanno salutato con ottimismo le performance sopra le attese, quando si tratta della cruciale crescita di nuovi abbonati, di Netflix. E il Nasdaq, indice tech per eccellenza, viaggia su nuovi record.

Analisti ottimisti

Microsoft può rivendicare di essere tra i protagonisti delle trasformazioni in corso e delle attenzioni di Wall Street. Gli analisti di Wedsbush, già alla vigilia dei risultati, avevano alzato il suo target di prezzo a 270 dollari, un incremento di quasi il 20% sulle quotazioni di venerdì scorso. Lo scenario più da Toro, per Wedsbush, dà un'impennata del 33% nelle valutazioni. Tutto citando proprio le attese sulle attività di cloud computing, dove Microsoft è seconda solo ad Amazon e alla sua divisione AWS. Attività sostenuta da tendenze tra le aziende quali il teleworking, al lavoro remoto, ritenute in continuo sviluppo.

Attesa per Apple e Amazon

Altre firme tech sono in arrivo tra pronostici al momento “spostati” a favore dell'ottimismo. Al’indomani di Microsoft sono attese al varco con ancora maggior suspense. Mercoledì toccherà a Apple, fra ipotesi del primo trimestre con oltre cento miliardi di dollari di ricavi. E contemporaneamente sarà sollevato il sipario anche su Facebook, re del social network, e Tesla, re delle auto elettriche e che dovrebbe mettere a segno un anno in utile e con consegne che hanno rispettato o superato i traguardi. Alphabet e Amazon, a sua volta in lizza per exploit di bilancio, completeranno la classifica dei gruppi top nella tecnologia, social media e Internet dando i conti il 2 febbraio.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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