Attualità

Coronavirus, ultime notizie: Gran Bretagna, morti sotto la media pre pandemia

Per l’Oms l’allerta è ora nell’est Europa. Rimbalzo del Pil in Giappone. Solo un caso in un giorno alle Olimpiadi di Pechino

Coronavirus: bollettino del 14 febbraio 2022
  • L’amministrazione Biden punta ad avere altri 30 miliardi dal Congresso per la lotta al Covid

    L’amministrazione Biden sta cercando di ottenere 30 miliardi di dollari di fondi aggiuntivi dal Congresso contro la pandemia di Covid-19 così da sostenere campagna vaccinale, cure e fornitura di test. I funzionari dell’amministrazione e lo staff del Congresso hanno discusso della questione, ha confermato martedì un portavoce del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani.

  • Speranza: abbiamo chiesto alle Regioni presidi antipandemici

    «Stiamo chiedendo alle Regioni, in attuazione al nuovo Piano pandemico nazionale, di costruire dei piani di “preparedness”, di preparazione. Dentro questi piani è prevista la necessità di tenere pronti dei presidi antipandemici». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione alla commissione Affari sociali in merito al tema della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale nell’ambito del Pnrr

  • Brasile, 120.549 casi e 854 morti

    Ancora numeri importanti per la pandemia in Brasile, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 120.549 nuovi casi di coronavirus e 854 morti legate ai contagi, secondo quanto riferisce il bollettino quotidiano del ministero della Salute. Il Paese sudamericano conta 27.659.052 contagi e 639.689 vittime dall’inizio della pandemia.

  • Canada allenta restrizioni per viaggiatori in arrivo da estero

    Con i casi di Covid ormai in calo, il Canada faciliterà l’ingresso per i viaggiatori dall’estero completamente vaccinati a partire dal 28 febbraio. Le nuove misure, che includono l’abbandono dei test obbligatori all’ingresso, sono state annunciate dai ministri del governo federale. Cade anche il requisito per i test per i canadesi completamente vaccinati che effettuano viaggi di massimo 72 ore all’estero. “Questi cambiamenti sono possibili non solo perché abbiamo superato il picco di Omicron, ma perché i canadesi in tutto il paese hanno ascoltato la scienza e gli esperti”, ha dichiarato il ministro della Salute Jean-Yves Duclos.

  • L’Olanda elimina quasi tutte le restrizioni dal 25 febbraio

    I Paesi Bassi elimineranno quasi tutte le restrizioni anti-Covid entro il 25 febbraio e torneranno alla vita normale, grazie al calo dei casi e dei ricoveri. Lo ha annunciato il ministro della Salute. «Il paese riaprirà - ha detto ai giornalisti Ernst Kuipers -. Torneremo ai normali orari di chiusura che avevamo prima del coronavirus, non dovremo più stare a 1,5 metri di distanza».

  • Canada, i camion lasciano il valico al confine col Montana

    Camion e altri veicoli stanno lasciando il valico di Coutts, ad Alberta, in Canada, ponendo fine a un blocco che ha paralizzato la frontiera con il Montana. I manifestanti avevano limitato l’accesso al valico di Coutts dal 29 gennaio per protestare contro l’obbligo di vaccino contro il Covid-19 e le altre restrizioni sanitarie.

  • Omicron, protezione del booster vicina all’80% a 4 mesi

    Con il passare del tempo anche la terza dose di vaccino contro Covid-19 perde di efficacia. Tuttavia, a 4 mesi di distanza dalla somministrazione, la protezione contro le forme gravi di Covid-19, anche quelle dovute alla variante Omicron, resta prossima all’80%. La buona notizia arriva da uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani, pubblicato sul bollettino settimanale dei Cdc e condotto in 10 Stati Usa prendendo in esame i dati relativi a oltre 240mila visite in Pronto Soccorso e 93mila ricoveri per Covid-19 avvenuti tra agosto 2021 e gennaio 2022. La ricerca ha mostrato che la protezione offerta da due dosi contro la variante Omicron è del 69% a distanza di due mesi e del 37% dopo 5 mesi. Grazie alla terza dose, però, l’immunità aumenta notevolmente e lo scarto tra Omicron e Delta diventa minimo, anche se l’efficacia del vaccino tende a scemare nel tempo.

  • Il Governo pone la fiducia sul decreto che proroga l’emergenza

    Il Governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha posto alla Camera la questione di fiducia sul decreto legge, già approvato dal Senato, che proroga al prossimo 31 marzo lo stato d’emergenza per la pandemia da Covid. La seduta è stata sospesa per lo svolgimento della Conferenza dei capigruppo che dovrà decidere il prosieguo dei lavori.

  • Francia, 107.670 positivi e 301 morti

    Sono 107.670 i casi positivi registrati in Francia nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del ministero della Salute. I morti, invece, sono 301.

  • Il nuovo anti-virale Pfizer funziona nei criceti

    Funziona contro Covid-19 il nuovo antivirale denominato PF-07321332 (PF-332): testato nei criceti contro le varianti Beta e Delta, è in grado di bloccare l’infezione e ridurre il rischio di contagio. Lo dimostrano i risultati pubblicati sulla rivista Nature Communications dal team coordinato da Johan Neyts, dell’Università Cattolica belga di Lovanio. Il nuovo antivirale, sviluppato dalla Pfizer, è un potente inibitore dell’enzima proteasi che il virus SarsCoV2 utilizza per replicarsi. Il farmaco, somministrabile per via orale, è stato sperimentato in vitro e su modelli animali contro tre varianti del virus: Alfa, Beta e Delta. In prima battuta, ne è stata dimostrata l’efficacia antivirale contro la variante Alfa in test condotti su cellule di mammifero e in un modello che riproduce in provetta l’epitelio respiratorio umano. Successivamente, il farmaco è stato provato su piccoli gruppi di criceti: quelli infettati per via intranasale con la variante Beta o Delta non hanno sviluppato sintomi della malattia dopo un trattamento di quattro giorni. I ricercatori hanno infettato anche altri sei criceti con la variante Delta e poi li hanno chiusi in una gabbia con altri sei criceti sani: in questo modo hanno osservato che gli animali trattati con PF-332 per tre giorni non trasmettono l’infezione.

  • Ryanair rimborsa i passeggeri, il plauso dell’Enac

    L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) accoglie con soddisfazione la decisione del vettore irlandese Ryanair di rimborsare con un voucher i passeggeri che non possono prendere un volo prenotato perché positivi al Covid o in quarantena per essere entrati in contatto con persone positive. «Il nuovo orientamento della compagnia - si legge in una nota - rappresenta una svolta di fondamentale rilievo per i passeggeri e segna per l’Enac, che si è sempre attivato nei confronti di Ryanair richiamando la compagnia al rispetto della normativa comunitaria e nazionale, un’ulteriore affermazione del ruolo dell’Ente a garanzia della piena e incondizionata tutela dei diritti dei passeggeri. Ryanair, infatti, a sostegno della propria policy, aveva sempre fatto leva sul diritto irlandese, che esclude ogni rimborso se il consumatore non rispetta un contratto per colpe non riconducibili al vettore».

  • Vaccini, ok dell’Ema allo pneumococcico 20-valente di Pfizer

    Via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino pneumococcico coniugato 20-valente Apexxnar di Pfizer. Lo annuncia l’azienda farmaceutica americana, spiegando che il prodotto è stato approvato come immunizzazione attiva per la prevenzione della malattia invasiva e della polmonite causate dallo Streptococcus pneumoniae nelle persone di età pari o superiore ai 18 anni. L’autorizzazione è valida in tutti i 27 Stati membri Ue, oltre che in Islanda, Lichtenstein e Norvegia. Il vaccino è già disponibile sul mercato usa con il nome Prevnar 20. «L’autorizzazione Ema di Apexxnar per gli adulti conferma l’impegno costante di Pfizer nel contribuire alla prevenzione di determinate malattie respiratorie infettive potenzialmente gravi, tra cui la malattia pneumococcica invasiva e la polmonite», dichiara Nanette Cocero, Global President di Pfizer Vaccines. Il vaccino aiuta a proteggere dai 20 sierotipi responsabili della maggior parte dei casi di malattia invasiva e polmonite pneumococcica, evidenzia Pfizer.

  • Gran Bretagna, 46.186 nuovi casi e 234 morti. Morti sotto la media pre-pandemia

    La Gran Bretagna nella giornata di martedì ha riportato 46.186 nuovi casi di Covid-19 e 234 decessi, secondo le statistiche del governo. I casi negli ultimi sette giorni sono scesi del 27,6% rispetto alla settimana precedente, con i decessi settimanali scesi del 35,5% rispetto ai sette giorni. Calo della mortalità fra i pazienti contagiati da Covid confermato nel Regno Unito anche dopo la fine di ogni restrizione sostanziale e la revoca dell’obbligo di mascherina decisa ovunque dal governo di Boris Johnson in Inghilterra sull’onda di una scommessa giocata negli ultimi tempi sulla relativa minor gravità della variante Omicron e la diffusione di massa della terza dose booster dei vaccini. Lo testimoniano non solo i dati giornalieri ufficiali, ma anche l’elaborazione settimanale dell’Office for National Statistics (Ons, equivalente britannico dell’Istat), secondo cui nella prima settimana di febbraio il totale di morti censiti nel Paese è stato pari a 13.472, il 9% meno dei sette giorni precedenti, includendo le 1.390 legate come causa o come concausa al Covid: un totale che torna a essere inferiore addirittura alla media pre pandemia dei decessi nazionali registrati settimanalmente negli ultimi 5 anni anche in assenza di coronavirus.

  • Zingaretti (Lazio): vaccino Novavax previsto a marzo, hub pronti

    Per il vaccino Novavax “noi siamo pronti, sono già programmati i presidi Hub per offrirlo. Doveva già arrivare, ora è annunciato per marzo ma il messaggio è che appena arriva, siamo pronti dal giorno dopo ad aprire le prenotazioni ad hoc”. Lo ha detto Nicola Zingaretti al sito del Messaggero.

  • Pechino 2022: la ”bolla” ha azzerato i nuovi contagi

    Con più di 10.000 atleti, giornalisti e funzionari da tutto il mondo sbarcati a Pechino per le Olimpiadi Invernali, garantire la sicurezza dei Giochi rappresenta una sfida ardua per gli organizzatori. Tuttavia, grazie alle rigorose ed efficaci misure contro il Covid-19, la manifestazione finora è andata avanti senza intoppi, con il rischio di infezioni che è stato mantenuto sotto controllo.

    A più di 10 giorni dall’inizio dell’evento, il numero di casi positivi riportati all’interno del ’circuito chiuso’ delle Olimpiadi Invernali è diminuito dal picco di 26 casi del 2 febbraio, due giorni prima dell’apertura dei Giochi. È stato segnalato un solo caso positivo nella ’bolla’ in un periodo di 24 ore fino alla mezzanotte di ieri, il secondo risultato migliore come numero di contagi da quando il sistema a circuito chiuso è entrato in funzione prima delle Olimpiadi Invernali. Il 13 febbraio, per la prima volta, nessun nuovo caso di Covid-19 è stato riportato all’interno del circuito chiuso.

    “La situazione all’interno della bolla è sicura e non c’è alcun segnale di trasmissione del virus, quindi possiamo dire di aver soddisfatto le nostre aspettative”, dichiara Brian McCloskey, capo del Beijing 2022 Medical Expert Panel, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta la scorsa settimana. Le Olimpiadi Invernali del 2022 sono uniche, in quanto sono i primi Giochi invernali organizzati con una pandemia globale in corso, con una serie di rigidi protocolli per garantire la sicurezza di concorrenti, funzionari, personale dei media internazionali e spettatori, così come di tutti gli altri lavoratori interessati.

  • Giappone, nuovo record: 236 morti in 24 ore

    Il Giappone ha registrato un nuovo record giornaliero di morti per coronavirus nelle ultime 24 ore a quota 236, il livello più alto dall’inizio della pandemia: il dato, scrive il Guardian, porta il bilancio complessivo di queste vittime a 20.759. Il Paese segna ormai dall’inizio dell’anno oltre 100 decessi al giorno a causa del Covid, soprattutto tra gli anziani, sulla scia di una sesta ondata di infezioni trainata dalla variante Omicron. Il numero complessivo di casi ha superato la soglia dei quattro milioni e si comincia a registrare un lieve calo giornaliero dei contagi, ma secondo gli esperti i morti potrebbero continuare ad aumentare a causa di vari recenti focolai scoppiati in residenze per anziani.

  • Piano Ue per l’Africa, 450 milioni di vaccini entro metà 2022

    Dai vaccini alla transizione green e digitale, fino alla formazione e all’energia, l’Ue punta a dare una svolta alla sua partnership con l’Africa, assicurandole 450 milioni di dosi entro la metà del 2022 e scommettendo sul summit che, giovedì 17 e venerdì 18 febbraio riunirà i leader europei e 54 capi di Stato e di governo dell’Unione Africana. “L’ Africa è la nostra priorità geografica e se la Cina si concentra soprattutto su prestiti e infrastrutture, noi guardiamo anche agli standard sociali, la nostra sfida di sviluppo è legata a sostenibilità, salute educazione”, ha spiegato la commissaria Ue alle partnership internazionali Jutta Urpilainen in un’intervista rilasciata ad alcuni media europei.

    Nel weekend una task force di commissari, guidati da Ursula von der Leyen, è stata a Dakar, presidente di turno dell’Ua. E Senegal, Ruanda, Sud Africa e Ghana saranno i quattro Paesi su cui l’Ue punterà per aumentare, in loco, la produzione di vaccini. L’obiettivo di lungo è arrivare alla produzione “del 6% dei vaccini usati in Africa, non solo per il Covid ma anche per malattie come la malaria”, ha spiegato Urpilainen che non nasconde le critiche arrivate dall’Africa per la mancata cessazione dei brevetti da parte dell’Ue.

    “Le ho sentite bene, ma se guardiamo ai fatti noi siamo il più grande donatore di vaccini, anche nell’ambito Covax a stiamo guidando il tentativo di produrli in loco, chi ha messo le somme di denaro che mettiamo? È un esempio della nostra solidarietà ma, certo, dobbiamo fare di più”, ha osservato. Più in generale da qui al 2027 l’Ue metterà in campo 150 miliardi di investimenti, in parte saranno trasferimenti di fondi, in parte prestiti. Il ’bacino’ sarà il bilancio Ue ma anche i Paesi membri daranno un contributo. Il contenitore della partnership sarà la strategia Global Gateway lanciato a dicembre da Bruxelles. Saranno 8 i miliardi destinati alla transizione digitale, 1.7 per l’educazione e quasi uno per la formazione. “Dobbiamo lavorare ancora più a stretto contatto con l’Africa. C’è la Cina, ma anche la Russia è molto attiva nel Sahel, ma la nostra partnership ha una storia molto più lunga”, ha sottolineato Urpilainen.

  • Vaccini, studio: a 8 mesi risposta cellulare oltre il 70%

    Una risposta cellulare complessiva superiore al 70% ad 8 mesi di distanza dalla vaccinazione: sono alcuni dei risultati dello studio sierologico ’Ricerca di IgG specifiche per Sars-cov-2 nel personale della Città della Salute di Torino e dell'Università degli Studi di Torino e valutazione della risposta immunitaria post-vaccinazione anti-covid 19’. Lo studio è stato progettato dalla Città della Salute di Torino (CSS), a partire dal mese di aprile 2020, ed è stato successivamente esteso ai dipendenti dell’Università degli Studi di Torino. Vi hanno preso parte 10 mila persone che, su base volontaria, hanno aderito allo studio. I risultati della prima fase sono stati pubblicati sulla rivista Viruses.

    La prima fase, condotta tra maggio e agosto 2020, ha avuto l’obiettivo di stimare la proporzione di soggetti entrati in contatto con il virus SARS-CoV-2 durante la prima ondata pandemica. Tra i dipendenti CSS la prevalenza di positivi al test è risultata pari al 7,6%; tra quelli di UniTo pari al 3,3%, un valore simile a quello stimato nella popolazione generale del Piemonte nell’indagine condotta dall’Istat a maggio 2020.

  • Brasile, settimo giorno con media di oltre 800 morti

    Il Brasile si sta avvicinando a 639 mila decessi per coronavirus dall’inizio della pandemia: nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 464 morti, elevando il totale a 638.913, con una media di 885 decessi al giorno nell’ultima settimana, in aumento del 46%. Ieri è stato il settimo giorno consecutivo in cui la media ha superato gli 800 decessi, confermando il trend di crescita. Allo stesso tempo, l’azienda di sondaggi PoderData ha riferito che sono state 9.923 le persone morte a gennaio, il mese con il maggior numero di casi da settembre 2021. Un rapporto di Data Real indica inoltre che a gennaio il numero dei decessi è aumentato di oltre il 300% rispetto a dicembre, quando si sono registrati 2.770 casi. Il numero accumulato di contagiati dall’inizio dell’emergenza sanitaria è intanto salito a 27.541.131, una cifra che include le 58.100 infezioni segnalate ieri, secondo il quotidiano Folha de Sao Paulo. La media mobile dei nuovi casi è stata di 133.713, un dato che indica un calo del 28% rispetto alla media registrata 14 giorni fa.

  • Costa (Salute): obbligo Green pass over 50 anche per chi in smart working

    “I dati della pandemia ci dicono che siamo in una fase positiva, su questo non c’è dubbio. I dati però ci dicono anche che la pandemia c’è ancora e dobbiamo mettere in atto l’ultimo sforzo per portare il paese fuori da questa situazione nel modo più rapido possibile. L’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 va esattamente in questa direzione: ridurre il più possibile la platea dei non vaccinati”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Giorgio Zanchini a ’Radio Anch’io’, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

    È vero che ci sarà l’obbligo di Green Pass anche per chi è in smart working? “La norma primaria prevede l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, ed è chiaro che l’obbligo è esteso a tutta questa categoria e fascia d’età. Per cui è assolutamente confermato”. Come verranno effettuati i controlli? “Per il controllo l’operazione è più complicata rispetto ad altri posti di lavoro - ha detto Costa a Rai Radio1 - ma non escludo che si possano fare controlli anche per loro”.

    Per approfondire: Lavoro, da oggi super green pass anche per chi è in smart working

  • In Russia 166.631 nuovi casi e 704 decessi, schizzano i ricoveri

    Sono 166.631 i nuovi casi di Covid-19 confermati in Russia nelle ultime 24 ore, dove si registrano altri 704 decessi per complicanze legate al coronavirus e un aumento record dei ricoveri. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati riportati dall’agenzia Tass, sono stati ricoverati 21.833 pazienti Covid-19, a fronte dei 10.451 ricoveri segnalati ieri. Il bollettino di oggi indica un totale di 14.480.596 infezioni accertate dall’inizio della pandemia con 341.635 morti e 11.470.925 persone guarite dopo aver contratto l’infezione. Ieri erano stati segnalati 180.456 contagi e 683 decessi, mentre il bollettino dell’8 febbraio riportava 165.643 infezioni e 698 morti.

  • «Carichi insostenibili»: sciopero dei medici l’1 e 2 marzo

    Le organizzazioni sindacali Sindacato medici italiani (Smi) e Sindacato italiano medici del territorio (Simet) hanno indetto lo sciopero per tutti i medici dell’area convenzionata, con la chiusura degli ambulatori l’1 e 2 marzo e hanno convocato una manifestazione a Roma il 2 marzo dalle ore 9.00 al ministero della Salute. Lo annuncia una nota dell’Intersindacale medica. «Il malessere della categoria è palpabile - spiegano - carichi di lavoro insostenibili mancanza di tutele, burocrazia aberrante e non ultimo il mancato indennizzo alle famiglie dei colleghi deceduti per Covid. Uno schiaffo, da parte dello Stato, soprattutto agli orfani di quei medici».

  • Effetto Covid, spesa Inps -11,9 miliardi fino al 2029

    Nel 2020 l’Inps ha risparmiato in spesa per pensioni 1,1 miliardi a causa dell’eccesso di mortalità per Covid . È quanto emerge dal nono Rapporto di Itinerari previdenziali secondo il quale si avrà fino al 2029 una spesa minore per 11,9 miliardi. “Il 96,3% dell’eccesso di mortalità registrato nel 2020 - si legge - ha riguardato persone con età uguale o superiore a 65 anni, per la quasi totalità pensionate. Considerando per compensazione l’erogazione delle nuove reversibilità,si quantifica in 1,11 miliardi il risparmio,tristemente prodotto nel 2020 da dal Covid a favore dell’Inps,e in circa 11,9 miliardi la minor spesa nel decennio”.

    Per approfondire: Previdenza, 470mila assegni in pagamento da 40 anni. Con il Covid meno pensioni per 1 miliardo

  • Oggi in Germania 159.217 nuovi casi e 243 morti

    In Germania, dove cala per il terzo giorno consecutivo il dato sull’incidenza settimanale dei contagi da Coronavirus, sono più di 120mila i morti per complicanze legate al Covid-19 su oltre 12,5 milioni di infezioni accertate dall’inizio della pandemia. L’Istituto Robert Koch segnala oggi 159.217 nuovi casi di Coronavirus accertati nelle ultime 24 ore e altri 243 decessi, che portano il totale a 12.580.343 contagi con 120.220 morti e circa 8.989.100 persone guarite dopo aver contratto il Covid-19. L’incidenza è pari a 1.437,5 casi positivi per 100.000 abitanti (ieri era a 1.459,8, una settimana fa a 1.441,0 e un mese fa a 497,1), con 1.195.380 contagi accertati nell’ultima settimana, ma l’Istituto avverte che è difficile valutare se i dati indichino davvero un’inversione di tendenza sia perché il sistema di test è sotto pressione sia perché è possibile non vengano rilevate tutte le infezioni. I casi attivi sono circa 3.471.000. Una settimana fa la Germania segnalava 169.571 nuovi casi con 177 decessi.

  • Bankitalia: a fine 2021 debito pubblico in aumento a 2.678,4 miliardi

    A fine 2021 il debito delle Amministrazioni pubbliche era pari a 2.678,4 miliardi mentre a fine 2020 il debito ammontava a 2.573,5 miliardi (155,6 per cento del Pil). Lo rende noto Bankitalia nella pubblicazione statistica ’Finanza pubblica: fabbisogno e debito’. L'aumento del debito nel 2021 (104,9 miliardi) ha riflesso sia il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (92,1 miliardi) sia l'incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (5 miliardi, a 47,5); gli scarti e i premi all'emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e la variazione del cambio hanno accresciuto il debito per 7,8 miliardi. A dicembre la durata media del debito era pari a 7,6 anni, da 7,4 del 2020. Nel corso del 2021 la quota del debito detenuta dalla Banca d'Italia è cresciuta per effetto degli acquisti di titoli pubblici nell'ambito dei programmi decisi dall'Eurosistema, collocandosi al 25,3% alla fine dell'anno (dal 21,6% della fine del 2020).

  • Green pass, Meloni (FdI): modifiche? No, va abolito

    “Non modificherei il green pass, lo abolirei. È una misura inutile, senza basi scientifiche, una misura che mi sembra serva ormai solo al Governo per imporre la propria autorità, cosa che ti serve quando non hai autorevolezza”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, ospite di Non stop news su Rtl. “L’Italia è la nazione che nel mondo ha portato avanti i provvedimenti più aggressivi su questa vicenda ed è contemporaneamente la nazione che ha più alti tassi di contagio, di letalità e di mortalità da Covid - ha continuato -. I nostri dati sono simili, in proporzione, a quelli del Brasile e siccome stiamo parlando di scienza, io sulla scienza non faccio confusione con la religione. Se mi si dice di fare una cosa bisogna anche che mi si spieghi il perché e poi bisogna valutare se le cose funzionano o non funzionano, e se non funzionano andare sulla stessa strada è nella migliore delle ipotesi incomprensibile, nella peggiore folle”.

    Secondo Meloni, “noi stiamo dicendo alla gente che non potrà mangiare e dare da mangiare ai propri figli, perché questo sta accadendo, cose che sono surreali. Il governo ha messo obbligo di mascherina FFP2 per i bambini, ma sa che la mascherina FFP2 per bambini non esiste? E noi ci dobbiamo fidare... Non è religione, è scienza. Nella nostra cultura occidentale - ha detto ancora - neanche Dio può farci fare delle cose che sono incompatibili nella nostra ragione. Non me lo può dire Gesù, si figuri se me lo può dire Speranza”.

  • 35mila farmacisti abilitati a vaccinare, già fatte 2 mln di iniezioni

    Sono circa 35mila i farmacisti che si sono abilitati per la somministrazione dei vaccini Covid-19 in farmacia partecipando alla prima edizione del Corso di formazione per la “Somministrazione in sicurezza del vaccino anti Sars-CoV-2 nelle farmacie” organizzato dall'Istituto superiore di Sanità (Iss) tra aprile e dicembre scorsi. Lo comunica la Federazione degli ordini di categoria (Fofi): secondo i dati Iss sono 34.836 i farmacisti che hanno completato il percorso formativo e hanno acquisito le competenze per l'inoculazione dei vaccini, abilitandosi per la partecipazione alle équipe vaccinali Covid-19 (pari al 98% del totale di 35.706 iscritti). Di questi, oltre 2 su 3 sono donne (il 69%). E il numero dei farmacisti in possesso delle competenze per la vaccinazione continua a crescere, come attestano le iscrizioni alla seconda Edizione del percorso formativo dell'Iss che terminerà a maggio. «Un'adesione così alta e diffusa su tutto il territorio nazionale è la conferma che i farmacisti hanno dato - e continuano a dare in queste ore - un contributo diretto alla campagna vaccinale Covid-19 per uscire dall'emergenza sanitaria. Un impegno crescente che ha consentito di aumentare il numero delle sedi vaccinali a favore dei cittadini e di raggiungere, a inizio febbraio, 2 milioni di somministrazioni di vaccino eseguite nelle farmacie territoriali», dichiara il presidente Fofi Andrea Mandelli».

  • Studio Bce: con razionamento 10% gas impatto -0,7% Pil

    “L’impatto diretto e indiretto di un ipotetico shock da razionamento del 10% del gas al settore aziendale ridurrebbe il valore aggiunto lordo dell’area euro di circa lo 0,7%”. Lo scrive la Bce in uno studio su ’Dipendenza dal gas naturale e rischi per l’attività economica dell’area euro’ allegato al Bollettino economico, di cui Francoforte dà oggi un’anticipazione.

  • Rimborsi Rayanair a positivi a Covid, Unc: passo avanti ma non basta

    La compagnia irlandese Ryanair, dopo essere stata denunciata a gennaio dall’Unione Nazionale Consumatori all’Antitrust, all’Enac e all’Autorità dei trasporti, per i mancati rimborsi ai passeggeri positivi al Covid o in quarantena, avrebbe deciso finalmente di rimborsarli. “Un passo avanti e una parziale vittoria dei consumatori, ma non basta”, afferma Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

    “Non possono sottrarsi alle loro responsabilità facendo i furbi. Se è una notizia che finalmente la compagnia si sia piegata e abbia ammesso i rimborsi, non è sufficiente che offra solo un voucher da spendere per un altro viaggio”, prosegue Dona. “Non è che Ryanair può essere al di sopra della legge e del Codice di navigazione. Il rimborso deve avvenire in contanti e, soprattutto, la nuova politica non può valere solo per il futuro, ora che la pandemia sembra essere più sotto controllo. Vanno rimborsati anche tutti i consumatori che hanno avuto problemi in passato, senza se e senza ma”, conclude il presidente Unc.

  • Bollette, Confcommercio: per imprese in Italia aumenti doppi rispetto a Francia

    Il caro energia sta colpendo pesantemente le imprese italiane del commercio, della ristorazione, della ricettività e dei trasporti con effetti maggiori rispetto ad altri Paesi. Per l'elettricità, infatti, alberghi, bar, ristoranti e negozi pagheranno quest'anno una bolletta quasi doppia rispetto alla Francia e tra il 15 e il 20% in più della Germania; sugli autotrasportatori pesa, invece, il raddoppio del costo del metano per autotrazione e una maggiore spesa annua per il gasolio di circa 10mila euro per ciascun mezzo pesante. È quanto indica Confcommercio in una nota.

    Confcommercio, in collaborazione con Nomisma Energia, ha elaborato l'impatto del caro energia nel 2022 sulle imprese del terziario di mercato. “Sono dunque sempre più urgenti misure strutturali: dalla riduzione della dipendenza dalle forniture estere alla riforma della struttura della bolletta elettrica, anche affrontando il nodo degli oneri generali di sistema. Ma servono anche interventi sulla fiscalità energetica a favore delle imprese del terziario di mercato, come la riduzione dal 22% al 10% dell'aliquota Iva sulle bollette elettriche - allineandola così a quella già prevista per gli altri settori produttivi e per le famiglie - e del peso di accise ed Iva sui carburanti” sottolinea la nota. “E va anche attentamente valutato l'impatto del pacchetto europeo ‘Fit for 55' in termini di costi di transizione. La crisi energetica che sta investendo l'Europa - prosegue la nota - si sta scaricando in maniera disomogenea sui singoli paesi, da una parte per la loro diversa esposizione ai mercati internazionali, dall'altra per le differenti modalità di intervento nel tentare di contenere le tariffe”.

  • Super Green pass, a Napoli criticità in sanità

    Criticità nella sanità pubblica, pochi irriducibili nelle aziende di trasporto pubblico locale, qualche “no” al vaccino nel commercio e nelle realtà produttive manifatturiere. Il primo giorno di obbligo di super green pass per i lavoratori over 50 fotografa a Napoli una situazione a macchia di leopardo che al momento non evidenzia grossi problemi per l’utenza. Secondo quanto riferito dalla Cgil, nell’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli ci sono una cinquantina tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nella fascia d’età interessata dal provvedimento, che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione. Molti lavoratori, per evitare conseguenze, stanno inviando certificati di malattia. All’Asl Napoli 1, sempre secondo le organizzazioni sindacali, sarebbero almeno un centinaio gli operatori sanitari e socio-sanitari che ancora nn si sono vaccinati. Nessun caso, invece, nelle Asl Napoli 2 e Napoli 3. Molte aziende, riferisce ancora il sindacato, hanno inviato ai lavoratori lettere e messaggi che invitavano a rispettare la scadenza del 15 febbraio per aderire alla campagna vaccinale.

  • Covid: Costa, «circa 1,2mln gli over 50 non vaccinati, 500mila lavoratori»

    “Sono circa 1,2 milioni gli over 50 non ancora vaccinati, di cui 500 mila lavoratori”. Lo ha ricorcato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite di ’Radio Anch’io’ su Rai Radio 1.

  • Kluge (Oms Europa), 165 mln casi e 1,8 mln decessi, ora allerta all’Est

    «In tutta la regione europea dell’Oms a oggi abbiamo registrato oltre 165 milioni di casi di Covid-19. Una malattia che resta mortale: 1,8 milioni di persone hanno perso la vita e ci sono stati 25.000 decessi solo nell’ultima settimana. I sistemi sanitari sono messi a dura prova, anche perché i casi tra gli operatori sanitari aumentano dai 30.000 di fine 2021 ai 50.000 registrati a gennaio». Così il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa Hans Henri Kluge fa il punto sulla pandemia. Con un focus sull’area est della Regione europea: «Nelle ultime due settimane - spiega - i casi di Covid-19 sono più che raddoppiati in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Federazione Russa e Ucraina. Come anticipato, l’onda Omicron si sta spostando verso est: 10 Stati membri orientali hanno ora rilevato questa variante. La vaccinazione - ricorda - rimane la nostra migliore difesa contro malattia grave e morte per tutte le attuali varianti del virus Covid-19 in circolazione. Troppe persone ad alto rischio rimangono non protette: meno del 40% degli over 60 in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Kirghizistan, Ucraina e Uzbekistan ha completato il ciclo vaccinale. Bulgaria, Georgia e Macedonia del Nord sono anche tra quei paesi in cui meno del 40% degli operatori sanitari ha ricevuto almeno una dose di vaccino Covid-19». Da qui l’appello del Dg Oms Europa a «massimizzare la copertura vaccinale, prestando particolare attenzione a quei gruppi la cui diffusione è stata scarsa; sollecitare l’autesting e supportare anche finanziariamente l’autoisolamento; indossare le mascherine indoor; aumentare l’accesso a farmaci antivirali».

  • Ciciliano (Cts), «obiettivo tutelare non vaccinati, rischiano terapia intensiva»

    “Gli ultimi provvedimenti di sanità pubblica adottati vanno proprio nella direzione della tutela dei soggetti non vaccinati poiché sono proprio i cittadini privi di ogni protezione ad essere maggiormente esposti al pericolo di finire in terapia intensiva e, purtroppo, di morire. L’Istituto superiore di Sanità ci dice che il rischio di morte dei non vaccinati è 23 volte più alto di quello delle persone che hanno ultimato il ciclo con la dose booster, il richiamo”. Lo afferma, in un’intervista al ’Corriere della Sera’, Fabio Ciciliano, membro del Comitato tecnico-scientifico, spronando “i ritardatari” a mettersi in regola. Il green pass è stato la vera svolta: “Sì e non è un caso che altri Paesi ci siano venuti dietro, introducendolo all’italiana - prosegue - Il green pass continua ad avere attualmente piena funzionalità operativa. Stanno ormai diventando sempre più numerose e prevalenti le certificazioni verdi senza scadenza che non limitano in alcun modo la vita sociale dei cittadini muniti di dose booster. Si sta creando un solco netto fra chi può fare tutto e chi ha deciso di autolimitarsi”. Sulla possibile abolizione dell’uso della mascherina anche al chiuso Ciciliano avverte: “Anche se i numeri stanno volgendo al meglio, ricordo che siamo ancora in piena pandemia con una circolazione virale ancora molto sostenuta. Siamo di poco al di sotto dei 1.000 casi su 100.000 abitanti in sette giorni. Bisogna attendere ancora qualche tempo prima di guardare lontano”.

  • Tennis: Djokovic, «non sono no-vax ma disposto a sacrificare tornei se costretto a vaccinarmi»

    “Se sarei pronto a sacrificare la partecipazione a competizioni come Wimbledon e Open di Francia per la mia posizione sul vaccino? Sì, questo è il prezzo che sono disposto a pagare”. Lo ha detto il numero uno al mondo, il serbo Novak Djokovic in una intervista alla Bbc sulla sua posizione sui vaccini contro il covid. Il 20 volte vincitore di una prova del Grande Slam è stato espulso dall’Australia il mese scorso dopo che il governo ha annullato il suo visto per il suo status vaccinale. Djokovic aveva dichiarato di aver ottenuto un’esenzione medica per entrare nel Paese per giocare agli Australian Open poiché si era recentemente ripreso dal Covid-19. Tuttavia, il ministro dell’immigrazione del Paese, Alex Hawke, ha cancellato personalmente il visto del 34enne serbo, sulla base del fatto che la sua presenza avrebbe potuto incitare a “disordini civili” e incoraggiare sentimenti anti-vaccino. “Non sono mai stato contrario alle vaccinazioni”, ha detto Djoko, confermando di aver fatto i vaccini da bambino,

    Novak Djokovic

    “ma ho sempre sostenuto la libertà di scegliere cosa mettere nel proprio corpo”. In un’intervista ad ampio raggio, la prima da quando è stato detenuto a Melbourne a gennaio, Djokovic ha affrontato la speculazione sulla tempistica del suo caso positivo di Covid a dicembre e ha discusso del proprio atteggiamento nei confronti del vaccino. Djokovic ha detto che sperava che i requisiti di vaccinazione in alcuni tornei cambiassero, aggiungendo che sperava di “poter giocare per molti più anni”. Ma ha anche confermato di essere disposto a rinunciare alla possibilità di diventare statisticamente il più grande tennista di tutti i tempi. “Perché i principi del processo decisionale sul mio corpo sono più importanti di qualsiasi titolo o altro. Sto cercando di essere in sintonia con il mio corpo il più possibile”. Djokovic ha affermato anche di essere stato “sempre un grande studente di benessere, salute, nutrizione” e che la sua decisione è stata in parte influenzata dall’impatto positivo che fattori come il cambiamento della sua dieta e dei suoi schemi di sonno hanno avuto sulle sue capacità di atleta. Il serbo ha inoltre detto che stava “tenendo la sua mente aperta” sulla possibilità di essere vaccinato in futuro, “perché stiamo tutti cercando di trovare collettivamente la migliore soluzione possibile per porre fine al Covid”. “Non sono mai stato contrario alla vaccinazione. Capisco che a livello globale, tutti stanno cercando di fare un grande sforzo per gestire questo virus e vedere, si spera, una fine presto a questo virus”.

  • Pechino 2022: un solo caso di Covid nelle ultime 24 ore ai Giochi

    E’ stato registrato, nelle ultime 24 ore, solo un caso di coronavirus legato ai Giochi di Pechino 2022, emerso all’interno della bolla olimpica su un totale di 69.795 tamponi processati. Il numero complessivo dei casi di Covid dal 23 gennaio sale a 433.

  • Trudeau ricorre a leggi d’emergenza contro protesta No Vax

    Il premier canadese Justin Trudeau ha invocato il ricorso alle leggi di emergenza per mettere fine alle proteste no vax che stanno paralizzando il Paese. E’ la prima vota che l’Emergencies Act, approvato nel 1988, viene usato. In base alla legge, il premier ha il potere di sospendere le libertà civili per ristabilire l’ordine. Trudeau ha annunciato che le misure avranno una durata “limitata” e ne verrà fatto un uso “ragionevole e proporzionato”, senza ricorrere all’impiego dei militari. Tra i provvedimenti che potrebbero essere adottati, il congelamento dei conti bancari di coloro che sono legati alle proteste.

  • Microsoft: si torna in ufficio dal 28 febbraio

    Microsoft Corp. ha comunicato a molti impiegati americani che si inizia a tornare in ufficio a partire dal 28 febbraio nel tentativo di tornale alla normalità mentre i casi di contagio si riducono. Microsoft aveva tentato una riapertura il 4 ottobre quando c’era ancora solo delta e non era emersa la variante omicron. .

  • Giappone: Pil rimbalza dell’1,7% nel 2021, +1,3% nel IV trimestre

    La crescita economica è ripresa in Giappone lo scorso anno, con un rimbalzo dell’1,7% del Pil nei 12 mesi, secondo i dati preliminari diffusi dal governo.
    Un rimbalzo ancora lontano dal cancellare il calo del 4,5% dell’economia giapponese nel 2020 a causa della pandemia. Ma il Pil del Paese è cresciuto dell’1,3% nel quarto trimestre rispetto al terzo, quando era sceso dello 0,7%, (dato rivisto) e del 5,4% su anno.

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