Social media

TikTok, ByteDance pronta a vendere il 100%

La popolare video app potrebbe far gola alla società guidata da Satya Nadella per entrare nel mondo dei social ludici

di Marco Valsania

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La popolare video app potrebbe far gola alla società guidata da Satya Nadella per entrare nel mondo dei social ludici


3' di lettura

New York – La società cinese ByteDance sarebbe pronta a vendere il 100% delle attività di TikTok negli Stati Uniti pur di evitare la messa al bando minacciata da Donald Trump. E Microsoft resterebbe alla finestra nonostante il tycoon per ora freni, dicendosi “fermamente contrario” a una cessione del social media al colosso informatico fondato da Bill Gates.

La proposta della start up di Pechino, che ha acquistato la popolare app nel 2016, sarebbe arrivata sulla scrivania dello Studio Ovale dopo una lunga notte di trattative e dopo che il presidente americano, parlando con i giornalisti che lo accompagnavano sull'Air Force One, aveva parlato di una decisione imminente volta a vietare TikTok negli Usa.

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Il negoziato sul futuro della popolare video app di proprietà del colosso Internet cinese ByteDanc è scattato mentre l'amministrazione Trump, citando preoccupazioni di sicurezza nazionale, il 31 luglio sera si apprestava a intervenire duramente contro il servizio, per metterlo nei fatti al bando o quantomeno richiedere che ByteDance ceda TikTok e le sue operazioni americane. ByteDance è valutato cento miliardi di dollari. Il presidente Donald Trump ha dichiarato, poi, di essere fermamente contrario a un accordo per la cessione di TikTok che coinvolga Microsoft e di avere respinto l'ipotesi. Lo riporta la Cnbc, spiegando che il presidente americano ha chiarito il suo pensiero parlando con i giornalisti al seguito sull'Air Force One.

TikTok è cresciuta da piccola app di video musicali nel 2014 a un social media con oltre 800 milioni di utenti globali mensili. Ha cercato di rassicurare le autorità americane affermando la propria indipendenza gestionale e tecnologia dalla casa madre. Di recente ha anche assunto a capo delle attività Usa l'ex alto dirigente di Disney Kevin Mayer e discusso il possibile ingresso di investitori statunitensi quali Sequoia Capital e General Atlantic, che avrebbero rilevato una quota di maggioranza da ByteDance. Microsoft con l'operazione potrebbe sbarcare in grande stile sulla frontiera dei social media. Le manovre sul tech globale sono in corso mentre tutti i colossi statunitensi del settore, oltre a Microsoft, stanno dando nuove prove di forza.

Buoni profitti per le «big tech»

Apple, Amazon, Alphabet e Facebook nell'ultimo trimestre, nonostante la pandemia, hanno riportato un tesoro collettivo di profitti da 28 miliardi di dollari. Mentre tra aprile e giugno l'economia collassava e la Corporate America soffriva tracolli degli utili, l'ecosistema di questi colossi, che a Wall Street valgono ormai cinquemila miliardi di market cap, ha non solo retto l'impatto del coronavirus ma spesso messo a segno una crescita al di là delle attese. Tanto che i titoli di Big Tech - con l'eccezione di Alphabet, la meno brillante nei conti – hanno ieri sprintato in Borsa tra il 4% e il 9%, capaci di gonfiare di quasi 300 miliardi il loro valore. Un andamento che dà credibilità alla loro continua leadership: da inizio anno Amazon è in rialzo del 74%, Apple del 40%, Facebook del 23% e la stessa Alphabet del 13 per cento.

Lo split azionario di Apple
Apple, leader assoluto della market cap con 1.800 miliardi ( ora è la più alta al mondo superando anche Aramco), ha riportato aumenti generalizzati delle vendite, compreso il prodotto di punta e sotto assedio dell'iPhone. Dopo aver incassato 11,25 miliardi in utili, ha annunciato un imminente split azionario che dovrebbe attirare nuovi eserciti di investitori alla sua corte. Facebook ha continuato ad arruolare utenti, ormai 3,14 miliardi sulle diverse piattaforme, archiviando un balzo del 98% nei profitti a 5,2 miliardi; Amazon li ha raddoppiati a cinque miliardi, smentendo timori di perdite per i costi imposti dalla pandemia, facendo leva su incrementi dei ricavi del 40 per cento. Alphabet e la controllata Google hanno risentito del primo declino nelle entrate nella storia aziendale, una caduta del 2% a causa di riduzioni dell'8,1% nella raccolta pubblicitaria danneggiata dal Covid. E gli utili netti sono scivolati del 30% a 6,9 miliardi. Ma ha ugualmente battuto i pronostici e segnalato recuperi sul finire del trimestre. Le robuste performance hanno tuttavia un lato oscuro: potrebbero intensificare le inchieste che denunciano lo strapotere dei protagonisti tech. I vertici di Apple, Amazon, Alphabet e Facebook mercoledì sono comparsi ad una audizione del Congresso che ha minacciato interventi antitrust e di supervisione per combattere pratiche anti-concorrenziali ed eccessiva influenza. Microsoft potenziata da TikTok potrebbe a sua volta finire nel mirino.

ByteDance favorevole alla cessione

ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok si sarebbe detta d'accordo nel cedere tutte le quote possedute nella popolare app basata negli Stati Uniti. Lo riporta il sito di Reuters che cita fonti vicine al dossier. La mossa dell'azienda di Pechino dopo che Donald Trump ha annunciato che vieterà TikTok negli Usa, accusandola di essere uno strumento nelle mani di Pechino per spiare gli americani.


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