Occhialeria

Mido diventa digitale in attesa di tornare in fiera

La manifestazione, prevista dal 5 al 7 giugno 2021, va online
e dà appuntamento in presenza a febbraio 2022

di Marika Gervasio

2' di lettura

Il Mido 2021 andrà in scena dal 5 al 7 giugno in modo virtuale sulla piattaforma dedicata a espositori e buyer per condividere progetti e proposte, fare il punto sul settore, approfondire tematiche economiche e sociali, confrontarsi su tendenze e novità. L'appuntamento con la fiera in presenza è invece posticipato al 2022, dal 12 al 14 febbraio.

«È passato più di un anno dall'inizio della pandemia in Italia e purtroppo, la situazione sanitaria, non solo nel nostro paese, non è risolta – spiega Giovanni Vitaloni, presidente di Mido -. Il numero dei contagiati è ancora alto, le varianti ci hanno messo in difficoltà, così come le problematiche legate alla produzione e distribuzione dei vaccini. La mobilità internazionale è attualmente limitata e quello che a ottobre scorso ritenevamo fosse possibile nei mesi a venire, ancora non lo è. Le manifestazioni fieristiche, ad oggi, sono ancora vietate anche in zona bianca».

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E continua: «Abbiamo quindi deciso di non attendere ancora e prendere nuovamente una decisione complessa. È una scelta di responsabilità nel massimo rispetto di espositori e visitatori, poiché crediamo che Mido debba continuare a essere l'evento che si contraddistingue nel panorama mondiale come unico, con la consapevolezza di essere il motore centrale dell'economia di settore. Il nostro principale obiettivo è salvaguardare l'internazionalità e la fiera stessa, per raccontare e valorizzare il comparto dell'eyewear e per creare importanti opportunità di business e incontro».

Sulla prossima edizione di febbraio in presenza Vitaloni aggiunge: «Mido 2022 sarà finalmente l'occasione per condividere la ricostruzione, l'entusiasmo e le energie che stiamo tutti con grande fatica mettendo in gioco per tornare a far rivivere e splendere uno dei segmenti più rilevanti dell'economia del nostro Paese. Siamo sempre attenti all'evoluzione della pandemia e monitoriamo con costanza i reali e rinnovati bisogni di espositori e visitatori. È indubbio che, nel caso ci fosse la possibilità conclamata di tornare a fare manifestazioni in presenza, non esiteremo ad andare incontro a questa necessità».

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