INFOTAINMENT

Migliora la connettività in attesa del 5G

Android Auto si aggiorna mentre i cruscotti connessi aspettano le reti superveloci

di Luca Figini


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Android Auto di Google è stato interamente rinnovato nella grafica e nelle funzionalità e ora presenta un launcher stile smartphone e una migliore integrazione con i sistemi di bordo

3' di lettura

La connettività sommata alla diffusione dei veicoli elettrici avrà un impatto sul mondo dell’automotive paragonabile a una rivoluzione industriale. Il passato finisce nell’oblio in virtù dell’obsolescenza non già programmata ma provocata da tecnologie esogene: arrivano dagli smartphone. L’inarrestabile evoluzione di Android e iOS obbliga i costruttori di auto a integrare generosi display nelle plance, per fare in modo che gli utenti possano avere un’esperienza di utilizzo delle app al volante simile a quella di quando impugnano lo smartphone.

Se Apple mantiene il suo aspetto elegante e minimal con iOS, proponendo peraltro un ambiente ancora al top per intuitività e simbiosi tra smartphone e cruscotto perché muovendo il primo ci si sposta nel secondo e viceversa, dal canto suo Google ha fatto enormi cambiamenti. La più recente evoluzione di Android Auto è più bella e confortevole grazie a un layout migliorato che mette subito in mostra le app compatibili con il cruscotto dell’auto. L’azienda di Mountain View ha operato per estendere la compatibilità con le applicazioni, oltre a portare l’Assistente vocale all’intero di alcune. Per esempio, nel calendario: grazie alla voce è possibile sfogliare gli appuntamenti e impostarne di nuovi.

Le icone che recano il simbolo di Google Assistant sono compatibili con questa modalità. Dal canto suo, Spotify finalmente supporta la continuità di riproduzione. Quando si connette all’auto, la canzone riprende da dove si era interrotta; nella versione finora disponibile l’app ripartiva da zero. Migliorata anche la visualizzazione dei messaggi, delle chiamate e delle funzioni telefonica. Le due piattaforme sono già proiettate alla prossima generazione di veicoli connessi. Da una parte perché integrano i comandi vocali: Siri nel caso di Apple Carplay e Assistant per Android Audo. Amazon non sta certo a guardare e stringe accordi diretti con i produttori di plance e di sistemi hi-fi da auto per integrare i comandi vocali di Alexa sul cruscotto. In fondo la voce rappresenta il metodo più naturale e immediato per interagire, anche con i dispositivi elettronici, e in auto questo concetto si sublima nella sicurezza di guida. Dall’altra parte le piattaforme connesse puntano già al 5G.

La quinta generazione delle reti cellulari ha dalla sua parte due principali vantaggi: una latenza bassa, ossia tempi di risposta quasi azzerati nell’accesso ai dati remoti, e un’elevata densità di sensori per chilometro quadrato. Il primo aspetto restituisce una reattività pressoché in tempo reale, consentendo non solo la guida autonoma ma anche l’attuazione di sistemi di controllo interattivi e interconnessi tra i veicoli, che riducono la possibilità di incidenti e traffico. L’elevata densità di sensori è funzionale a creare una infrastruttura connessa tra veicoli, palazzi e strutture stradali, al fine di sviluppare percorsi caratterizzati da un’elevata efficienza e sicurezza. Lo scenario è tutt’altro che futuribile: si sta già operando in questo senso e nel giro dei prossimi tre anni le città potrebbero cambiare profondamente.

Nel frattempo cambiano i modi di usare l’auto. Come nel caso di Nissan, dal cui sistema di infotainment è possibile gestire dallo smartphone le principali funzioni del veicolo, oltre a individuare i punti di ricarica e a ottenere supporto in real time. Della piattaforma di Nissan meritano di essere citati le funzioni di traffico con aggiornamenti in diretta e l’analisi delle statistiche di guida, anche al fine di ottimizzare i consumi e l’utilizzo della batteria. Bmw risponde con in più il primo esperimento di aggiornamento “over the air” del software di infotainment. Si tratta della versione 03/2019.48 e si applica a tutti i modelli che vantano la release 7.0, quindi a partire dalla X5 in poi. Non a caso le serie che riceveranno il prezioso update sono, tra le altre, Serie 3, Serie 8, Z4 e X5. L’update è scaricato direttamente dal cloud e installato in automatico sul veicolo; inoltre aggiorna anche le centraline, per elevare il livello di sicurezza. La casa bavarese compie il primo passo in un nuovo modo di fare assistenza.

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