CROLLANO LE DOMANDE D’ASILO

Migranti, nel 2019 solo 7.467 rifugiati. Sbarchi, Germania pronta ad accoglierne un quarto

Tra calo degli sbarchi e decreti sicurezza, crolla il numero dei migranti con lo status riconosciuto di rifugiato. In picchiata anche le domande, solo 24mila dall’inizio dell’anno. Chiudono così una serie di sezioni giudicanti.

di Marco Ludovico


Conte a Bruxelles, patto sui migranti e sulla crescita

2' di lettura

Crollano le domande d’asilo dei migranti. Bocciate dalle commissioni nel 2019 in media in tre casi su quattro, con punte percentuali dell’80%. È l’effetto Salvini: si combina il decreto sicurezza, con l’abrogazione della protezione «umanitaria» - resta lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria - e la politica dei porti chiusi dell’ormai ex ministro leghista. Mai si era arrivati a cifre del genere.

Le statistiche dell’asilo
I dati aggiornati al 6 settembre della Commissione nazionale per il diritto d’asilo del ministero dell’Interno parlano di 23.982 domande dal 1° gennaio. Il 2019, dunque, registrerà il numero più basso di istanze degli ultimi anni. Nel 2018 sono state 53.596, prima ancora 130.119 (2017) e 123.600 (2016). Ma anche in passato erano cifre alte, con gli 83.970 del 2015 e i 63.456 del 2014.
Più impressionante la percentuale dei dinieghi delle istanze. Negli ultimi sei anni, un crescendo quasi inarrestabile: 36% (2014), 53% (2015), 56% (2016), 52% (2017), 59% (2018). Fino al record di quest'anno, 72%, con molti mesi in cui la percentuale è arrivata all'80% e oltre.

Chiudono le sezioni giudicanti
Il crollo delle domande d’asilo incide sul lavoro delle commissioni territoriali destinate a valutare le istanze, rinforzate negli anni passati da una serie di sezioni giudicanti istituite per esaminare il boom di domande degli scorsi.
Da novembre invece chiudono le sezioni temporanee di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Genova. Hanno già chiuso le sezioni di Reggio Calabria, Trapani, la seconda di Napoli e Ancona. Quella di Padova, invece, da sezione è stata elevata a commissione considerato l’afflusso ingente di migranti dal confine nord est all’esame del dipartimento di Pubblica sicurezza guidato da Franco Gabrielli.

Sbarchi ai minimi storici
Le cifre aggiornate al 13 settembre del Viminale registrano 5.583 migranti sbarcati dall’inizio dell’anno, quasi quattro volte in meno rispetto all’anno scorso (20.525) e circa venti volte inferiori al 2017 (100.310). Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, con la squadra ora al completo dei viceministri Vito Crimi (M5S) e Matteo Mauri (Pd) e i sottosegretari Carlo Sibilia (M5S) e Achille Variati (Pd), sta affinando le mosse di una nuova strategia su sbarchi, accoglienza e revisione delle norme. Un lavoro tutto politico svolto d’intesa con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Sbarchi in Italia: Germania pronta ad accogliere il 25% dei migranti
Arrivano segnali di apertura dagli altri governi europei. Il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, ha confermato che per ora c'è accordo affinché la Germania accolga un quarto dei migranti che entrano in Italia dopo un salvataggio in mare. Lo riferisce il sito del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung sottolineando che anche la Francia dovrebbe prendere un 25% di questi migranti. «I colloqui sono ancora in corso. Ma se rimane come concordato, possiamo prendere il 25% delle persone salvate in mare davanti all'Italia», ha detto Seehofer al quotidiano bavarese

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