la tragedia nella notte

Migranti, naufragio al largo di Lampedusa: 13 donne morte, 8 bambini dispersi

Un naufragio è avvenuto nella notte tra il 6 e 7 ottobre a poche miglia dalle coste di Lampedusa. Sul posto stanno operando le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno recuperato fino ad ora i cadaveri di 13 persone. 22 i superstiti


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2' di lettura

Un naufragio è avvenuto nella notte tra domenica 6 ottobre e lunedì 7 ottobre a poche miglia dalle coste di Lampedusa. Sul posto stanno operando le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno recuperato fino ad ora i corpi di 13 persone, tutte di sesso femminile. A bordo del barchino c’era una cinquantina di migranti, in maggioranza tunisini e subsahariani. Prosegue la ricerca dei dispersi, tra cui ci sarebbero anche 8 bambini, mentre sono 22 i superstiti - tra i quali donne e bambini -, già trasferiti in porto.

Per quanto riguarda la dinamica del naufragio, quando sono arrivate le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza per procedere al trasbordo, i migranti si sarebbero spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, avrebbero fatto ribaltare l’imbarcazione. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti.
«Basta stragi del mare. Basta raccogliere morti che galleggiano. Non possiamo continuare ad assistere allo sbarco di cadaveri di povere persone che inseguono il sogno di migliorare la propria vita. La politica agisca» ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello dopo l’ennesimo naufragio.

Il naufragio è avvenuto a pochi giorni dalla manifestazione che si è svolta sull’isola giovedì scorso per ricordare le 366 vittime della strage del 3 ottobre del 2013, avvenuta anche in quel caso a un miglio dalla costa. Una delle tragedie del mare più gravi del Mediterraneo.
Una folla di cittadini, rappresentanti di associazioni e istituzioni, ma soprattutto circa 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei aveva dato vita a un corteo che dopo avere attraversato le strade del paese si era concluso davanti alla Porta d’Europa. Subito dopo una cerimonia di commemorazione si era svolta in mare, sul luogo del disastro, alla presenza di alcuni superstiti del naufragio. Manifestazioni
analoghe si erano svolte in altre 29 città europee, nell’ambito del progetto “Snapshots from the Borders” del quale il Comune di Lampedusa è capofila.

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