ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùdopo la crisi libica

Migranti, cambiano le rotte: algerini al primo posto per sbarchi

La rotta migratoria Algeria-Sardegna ha ripreso vigore con sbarchi a ripetizione sulle coste del Sulcis. Barchini più o meno grandi che, dall'inizio dell'anno, hanno portato in Italia 183 persone

di Andrea Gagliardi


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2' di lettura

Gli ultimi sono stati 44 uomini approdati venerdì nel Sud della Sardegna. Il primo sbarco è avvenuto a Porto Pinetto: un barchino con a bordo 24 algerini ha raggiunto la spiaggia. Gli uomini, dopo aver dato fuoco all’imbarcazione, si sarebbero allontanati a piedi. Poche ore dopo un altro sbarco, sempre nelle stessa zona, di altri 20 algerini. Dopo i 31 migranti arrivati a Sant'Antioco e Cala Sapone, altri 61 algerini sono sbarcati tra
mercoledì e giovedì mattina sulle coste della Sardegna.

183 algerini sbarcati in Sardegna dall’inizio dell’anno
La rotta migratoria Algeria-Sardegna ha ripreso vigore con sbarchi a ripetizione sulle coste del Sulcis. Mentre la crisi libica ha coinciso con un deciso calo degli arrivi autonomi a Lampedusa e sulle coste siciliane. Barchini più o meno grandi che, dall'inizio dell'anno, hanno portato in Italia 183 persone, circa un terzo di quelle complessivamente approdate in tutta Italia: 678. Una geografia nuova, dal momento che l’anno scorso primi per nazionalità di sbarco erano stati i tunisini (2.654) e gli algerini si erano piazzati solo al quarto posto (1.009).

GLI SBARCHI NEL 2020 PER NAZIONALITÀ

Nazionalità dichiarata al momento dello sbarco su un totale di 678 migranti - Anno 2020, dati aggiornati al 17 gennaio 2020 (Fonte: Viminale)

Lunedì apre il primo centro di rimpatrio
Lunedì intanto nell’ex carcere di Macomer (Nuoro) aprirà il primo centro per il rimpatrio dei migranti annunciato dal Viminale nei mesi scorsi per velocizzare il ritorno in patria dei non aventi diritto alla protezione. «Già da lunedì la struttura è operativa per ospitare una cinquantina di persone, ma appena verranno completati i lavori si arriverà a 100 posti disponibili - spiega la vicesindaca di Macomer Rossana Ledda - Non sappiamo se già lunedì arriverà qualcuno o se ci vorrà ancora qualche giorno per vedere qui i primi migranti. Il Comune ha lavorato tanto negli ultimi anni per arrivare all'apertura del centro e fare in modo che ci fosse una ricaduta economica favorevole per la città. C’è una società che si è aggiudicata il bando di gara per i servizi interni: mensa, lavanderia, pulizie, infermeria. Tutto questo genera nuovi posti di lavoro e restituisce vitalità».

Per approfondire:
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