il piano ue di redistribuzione

Migranti, dall’Italia «effettivo» solo un ricollocamento su cinque

di Marta Paris


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(ANSA)

2' di lettura

Il mancato ricollocamento dei migranti dall’Italia e dalla Grecia previsto dal programma europeo di luglio 2015, secondo i dati Ue aggiornati al 9 giugno, è costato l’apertura di una procedura di infrazione per Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Con Austria e Slovacchia sorvegliati speciali. Ma lo stato dell’arte delle relocation – ossia il trasferimento di persone che hanno presentato domanda di protezione internazionale dallo Stato membro competente per l’esame dell’istanza in un altro Stato membro in cui le loro domande di protezione internazionale saranno esaminate – parla anche di un tasso «effettivo» di accoglienza dal nostro Paese verso gli altri Stati membri del 19,7%. Solo un rifugiato su cinque rispetto ai numeri previsti da Bruxelles dunque ha potuto già traslocare oltre confine. Mentre se si guarda agli “impegni” ossia ai posti ufficialmente messi a disposizione dai singoli governi il bilancio migliora sfiora il 40%.

I grandi numeri di Germania, Olanda e Finlandia

In totale su 20.869 relocation sono state 6.896 quelle dal nostro Paese, e a scorrere la classifica degli stati per noi più ospitali, ai primi tre posti in termini assoluti ci sono Germania (2.715) , Finlandia (653) e Olanda (612). Che restano in testa alla lista e sopra alla media anche se si considera il tasso di ricollocamento rispetto alle quote fissate dalla Ue per un totale di quasi 35mila migranti . In questo caso prime sono Malta (88,7%) e Finalndia (83,7%) ma anche olandesi e tedeschi sono quasi dieci punti sopra la media rispettivamente con il 28,5 e 26,3 per cento.

Il discorso cambia prendendo in considerazione gli impegni presi ufficialmente dai singoli governi europei. Qui a centrare gli obiettivi al 100% sono Svezia e Finlandia. Mentre mancano totalmente all’appello otto paesi: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Irlanda, Slovacchia e Polonia.

Relocation, dall'Italia effettiva una su cinque Ricollocamenti dall'Italia verso gli altri paesi Ue al 9 giugno 2017

Accelerazione nei primi cinque mesi di quest’anno
Nel 2017 complessivamente il ritmo dei ricollocamenti da Grecia e Italia è aumentato significativamente: quasi 10.300 persone da gennaio, il quintuplo rispetto allo stesso periodo del 2016. Secondo le proiezioni della Commissione sarà ricollocare tutti gli aventi diritto entro settembre 2017. In ogni caso l’obbligo giuridico per gli Stati membri proseguirà: le decisioni del Consiglio sulla ricollocazione sono applicabili infatti a tutti coloro che arrivino in Grecia o in Italia fino al 26 settembre 2017.

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