Frontex

Migranti, arrivi da Libia e Tunisia verso l’Italia raddoppiati. Da inizio anno 48mila ingressi

Il ministro degli Esteri Di Maio: negli ultimi anni, l’Italia ha rafforzato la cooperazione migratoria con i Paesi africani e si è contraddistinta, anche in sede europea, per i costanti sforzi volti a garantire una migliore e più equilibrata gestione dei flussi

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«Gli arrivi dalla Libia e dalla Tunisia sono raddoppiati verso l’Italia. Dall’inizio dell’anno abbiamo registrato 48 mila ingressi». A delineare questo scenario il direttore esecutivo dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri, intervenuto giovedì 8 ottobre alla Camera in audizione dalla commissione Schengen.

La proposta del responsabile Frontex: Fiumicino hub per i rimpatri

L’audizione si è svolta nel contesto dell’indagine conoscitiva sulla «Gestione del fenomeno migratorio nell’area Schenghen, con particolare riferimento all’attualità dell’Accordo di Schenghen, nonché al controllo e alla prevenzione delle attività transnazionali legate al traffico di migranti e alla tratta di persone». Leggeri ha proposto di usare l’aeroporto di Fiumicino come hub per i rimpatri, anche da altre nazioni, verso i Paesi di provenienza dei migranti. «Da gennaio - ha spiegato - il Corpo europeo si trova all’Aeroporto di Fiumicino per i rimpatri dei migranti irregolari. Abbiamo 10 membri del Corpo europeo che assistono l’organizzazione degli allontanamenti. Dall’inizio dell’anno sono stati 1500 i migranti rimpatriati. Abbiamo proposto anche l’utilizzo dei voli commerciali, ma la prassi è di usare i charter soprattutto per i Paesi del Maghreb. Abbiamo la possibilità di usare Fiumicino come hub anche dagli altri Paesi, come transito».

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Di Maio, rafforzata la cooperazione migratoria con l’Africa

Parlando alla terza conferenza ministeriale Italia-Africa, in corso a Roma, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha messo in evidenza che «negli ultimi anni, l’Italia ha rafforzato la cooperazione migratoria con i Paesi africani e si è contraddistinta, anche in sede europea, per i costanti sforzi volti a garantire una migliore e più equilibrata gestione dei flussi. In questa azione - ha aggiunto il responsabile della Farnesina -, ci ha guidato la consapevolezza che solo attraverso un dialogo strutturato tra paesi di origine, transito e destinazione, ed una strategia omnicomprensiva che tenga conto di tutti gli aspetti legati al fenomeno migratorio, si possano ottenere risultati duraturi, superando la mera logica dell’emergenza». «Grazie al Fondo Migrazioni - ha concluso Di Maio - abbiamo contribuito dal 2017 con risorse quasi interamente destinate a Paesi africani, ad iniziative di assistenza a rifugiati e migranti, di aiuto alle autorità per rafforzare la lotta al traffico di migranti e per creare opportunità socio-economiche per migranti e comunità ospitanti».

Mattarella, crescita Africa risposta a fenomeni incontrollati che possono travolgerci

Aprendo la Conferenza ministeriale Italia-Africa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’esigenza di raccogliere «la sfida» che «riguarda la possibilità di una trasformazione epocale, che consentirà di creare nuove opportunità economiche per le decine di milioni di giovani africani che, da qui al 2050, quando la popolazione dell'Africa supererà i due miliardi di abitanti, si affacceranno sul mercato del lavoro. Un modello di crescita endogeno e integrato, rispettoso dell'ambiente e delle persone, rappresenta la migliore risposta a incontrollati e spesso rovinosi fenomeni migratori che, se nell'immediato possono apparire tormentati e fragili rimedi nei confronti di una pressione demografica in crescita impetuosa e offrono, con le rimesse di emigranti, un contributo finanziario ai Paesi d'origine, nel lungo periodo privano questi di loro importanti energie, finendo per incidere negativamente sulle loro possibilità di sviluppo». «Anche in tale ambito - ha ricordato il Capo dello Stato - Europa e Africa sono chiamate a fare di più, nel segno di una collaborazione aperta, efficace, sincera, laddove le posizioni siano distanti, ma sempre rispettosa e costruttiva. Il fenomeno migratorio deve essere governato a vantaggio di tutti. Diversamente ne saranno travolti, insieme, le ragioni dell'umanità e gli ordinamenti statali».

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