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Migranti, l’Ue appoggia piano Minniti. A Bologna manifestazioni pro e contro i Cie

(LaPresse)

2' di lettura

Piace all'Europa la linea italiana sul fronte emergenza immigrazione. Con un tweet, il Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos ha annunciato oggi l'appoggio al piano in quattro punti messo a punto dal ministro dell'Interno italiano con cui è in programma un incontro giovedì prossimo a Roma: «Ho accolto con favore e supporto con forza l'ampia strategia politica del ministro Minniti sulle migrazioni».

Il piano in 4 punti di Minniti
Via libera in vista, dunque, almeno per quel che riguarda la commissione Junker, ai quattro punti in cui si articola la proposta Minniti: subito un decreto legge per semplificare le procedure di accoglienza, poi una serie di accordi con i paesi di origine e transito dei migranti per rendere effettivi i rimpatri forzati. A seguir, l'Italia dovrebbe insistere sull'accoglienza diffusa rinnovando gli incentivi già previsti per i Comuni che accolgono i migranti, promuovendo al contempo nuovi Centri per l'identificazione e l'espulsione (Cie) per ospitare i soggetti destinati al rimpatrio.

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Centrodestra in piazza a Bologna: sì ai Cie
L'ipotesi di tornare quanto prima ai Cie, per quanto piccoli e sparsi in tutte le Regioni, per gestire l'emergenza migranti è stata oggi lo spunto per due manifestazioni di segno opposti promosse a Bologna nei pressi dell'hub di via Mattei, nodo regionale di smistamento dei migranti dove nei giorni scorsi sono stati smistati 100 rifugiati provenienti dal centro di Cona (Venezia). La prima in mattinata, con militanti di Forza Italia (con adesioni anche da Fratelli d'Italia e Lega Nord) che hanno animato un presidio di protesta davanti all'ingresso. L'obiettivo, ha spiegato il consigliere comunale forzista Marco Lisei, era di «segnalare che una vasta parte di popolazione della città crede che l'immigrazione sia gestita male e l'hub sia un fallimento. Lunedì presenteremo in Consiglio comunale un'odg in cui chiediamo la riapertura del Cie, perché l'hub ha creato problemi di ordine pubblico».

La contromanifestazione “Mai più Cie”
A seguire davanti all'hub si sono invece riuniti collettivi e centri sociali, Tpo e Làbas in testa, per un contropresidio caratterizzato dallo slogan “Refugees Welcome'. 'Mai più Cie, mai più razzismo”. Il corteo “no Cie” è quindi sfilato lungo via Mattei: a reggere lo striscione, in prima fila, anche alcuni dei profughi che sono usciti dal centro per unirsi alla manifestazione. Alla manifestazione, convocata da diversi centri sociali e collettivi cittadini, hanno partecipato circa 150 persone. «Benvenuti rifugiati, siete voi la nuova Europa insieme a noi» è il messaggio inviato dal sound system insieme all'invito ad uscire dall'Hub «per venire a manifestare in strada insieme a noi».

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