Dalla gestione degli sbarchi allo ius soli

Migranti, pressing a tutto campo di Salvini su Lamorgese

Il leader della Lega ha criticato in più di un’occasione la responsabile del Viminale in quanto «sta facendo sbarcare anche in queste ore centinaia di immigrati irregolari non vaccinati»

Migranti, Lamorgese: "Non possiamo fermare gli sbarchi autonomi"

2' di lettura

Ricorrendo a un’immagine calcistica, è sempre più pressing a tutto campo quello che il leader della Lega Matteo Salvini promuove nei confronti del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Un pressing che si sviluppa su un tema, quello della gestione dei flussi migratori, da sempre cavallo di battaglia del Carroccio.

Salvini, il ministro dell’Interno? È assente

L’ultimo affondo è proprio delle ultime ore. Interpellato all’esterno della caserma Ferrari Orsi di Caserta, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi, dove ha effettuato una visita all’hub vaccinale più grande della Campania, Salvini ha messo in evidenza che «non è possibile che ci sia un ministro dell’Interno assente che si preoccupa di mandare i controlli agli italiani che vanno al bar e che sta facendo sbarcare anche in queste ore centinaia di immigrati irregolari non vaccinati». E ancora: «Io le persone le giudico dai fatti e come sbarchi di clandestini stiamo tornando ai numeri disastrosi di qualche anno fa. Limitare gli sbarchi si puó, invito il ministro a darsi una mossa. Non si capisce perchè navi straniere devono sbarcare il loro carico in Italia, basta fare tre telefonate non occorre la scienza».

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Lamorgese: non possiamo fermare sbarchi autonomi

Lamorgese ha messo in evidenza che «molti degli sbarchi sulle coste siciliane sono autonomi e noi non possiamo fermarli». E che «il contrasto dell’immigrazione via mare è molto diverso da quello via terra».

Lo scontro sull’ipotesi di estendere lo ius soli

Lo scontro a distanza tra i due è giunto a poche ore di distanza da quello sul tema dello ius soli. Lamorgese ha aperto alla proposta del presidente del Coni Giovanni Malagò di accelerare questa soluzione per gli sportivi. La responsabile del Viminale ha espresso l’auspicio che sulla questione si arrivi a «una sintesi politica». Parole che sono state criticate a stretto giro dal leghista, con conseguente ennesimo scontro nella maggioranza. «Invece di vaneggiare di Ius Soli - ha attaccato Salvini -, il ministro dell’Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia.Ci sono decine di migliaia di sbarchi organizzati dagli scafisti, senza che il Viminale muova un dito». A lui ha replicato il segretario dem Enrico Letta: «Chi gioca e lucra sullo Ius soli semplicemente è “fuori dalla realtà” . È un tema che non c’entra nulla con la sicurezza e la gestione dei migranti. C’entra con l’equità , l’integrazione, la vitalità di una società che è cambiata a dispetto della lettura faziosa che ne fanno i populisti».

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