TIMORE DI NUOVI FOCOLAI

Migranti, protesta in Calabria per l’arrivo di positivi al Covid. Santelli: «Requisire navi, Conte intervenga o vieto sbarchi»

L’iniziativa è stata promossa contro la decisione di collocare in una struttura Cas (Centro di accoglienza straordinaria) 24 migranti del Bangladesh, di cui 13 risultati positivi al Covid-19, trasferiti da Roccella Jonica

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(ANSA)

L’iniziativa è stata promossa contro la decisione di collocare in una struttura Cas (Centro di accoglienza straordinaria) 24 migranti del Bangladesh, di cui 13 risultati positivi al Covid-19, trasferiti da Roccella Jonica


2' di lettura

La statale SS18 è stata bloccata ad Amantea (Cosenza) a causa di una protesta legata all’arrivo di alcuni migranti positivi al Covid 19, sbarcati a Roccella Jonica. L’iniziativa è stata promossa contro la decisione di collocare in una struttura Cas (Centro di accoglienza straordinaria) 24 migranti del Bangladesh (non del Pakistan, come si era appreso in precedenza), di cui 13 risultati positivi al Covid-19, trasferiti ieri sera da Roccella Jonica (Reggio Calabria). Una protesta che è stata attuata con due blocchi stradali in due punti differenti sulla statale 18, l’arteria che collega sul Tirreno la Calabria con la Lucania e la Campania.

Alcuni manifestanti si sono sdraiati a terra chiedendo sicurezza e il trasferimento immediato dei migranti in un centro più idoneo. La task force dell’Asp di Cosenza ha avviato i protocolli e sta gestendo in loco il focolaio dei migranti. La governatrice Jole Santelli ha scritto a Conte: «La requisire navi per i controlli, altrimenti non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria».

Santelli: situazione esplosiva, il Governo intervenga

«I 28 migranti positivi al Covid-19 arrivati ieri a Roccella Jonica ha affermato Santelli - confermano gli enormi rischi connessi agli sbarchi di persone che arrivano da Paesi in cui l’epidemia è ancora fuori controllo. Siamo stati facili profeti quando abbiamo avvertito il governo circa i pericoli relativi a un’immigrazione fuori controllo. Purtroppo, però, non abbiamo avuto ascolto e ora ci troviamo tutti a dover far fronte alle conseguenze di queste non scelte». «Lo Stato, il Governo - ha aggiunto -devono essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva». Per la presidente della Regione l’unica soluzione è «la requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e in caso di positività la quarantena obbligatoria». Santelli ha scritto al premier Giuseppe Conte che senza una risposta rapida «non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria».

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