rimpatri e assunzioni

Immigrati, il Governo impugna legge Friuli: «Discriminatoria»

Tra i primi atti del Consiglio dei ministri, su richiesta del neo ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, l'impugnazione di una legge regionale del Friuli perché contenente «disposizioni discriminatorie in materia di immigrazione». «Sono felice di dare fastidio a questi traditori», attacca il Governatore leghista Massimiliano Fedriga. Serracchiani (Pd): legge forzata che aveva già ricevuto l'alt al primo vaglio del Governo gialloverde

di V.N.


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2' di lettura

Governo Conte bis contro la Regione Friuli Venezia Giulia. Meglio, contro una sua recentissima legge "omnibus" (la n. 9/2019 con "Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale"). Tra i primi atti del Consiglio dei ministri, su richiesta del neo ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, c'è infatti l'impugnazione di una legge del Friuli Venezia Giulia perché contenente «disposizioni discriminatorie in materia di immigrazione». Nel mirino del Governo sono finiti, insieme ad altri, alcuni articoli del Capo IV che da un lato aboliscono dei fondi per l'integrazione degli stranieri e dall'altro mettono a disposizione risorse regionali per il «rimpatrio delle persone straniere immigrate colpite da provvedimenti di espulsione».

Le norme del Friuli guidato dal leghista Massimiliano Fedriga, secondo il Governo, contengono «numerose disposizioni che sono risultate eccedere dalle competenze Statutarie della Regione». Alcune di queste, si legge nel comunicato finale del Cdm, «violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente». Altre, in materia di immigrazione, «appaiono discriminatorie, in contrasto con i principi di cui all'articolo 3 della Costituzione e in violazione della competenza esclusiva statale nella materia».

«Tutte le norme impugnate dal Governo sono della mia Regione, sono felice di dare fastidio a questi traditori», attacca il Governatore Fedriga, annunciando un immediato ricorso contro l'impugnazione davanti alla Corte costituzionale. «Abbiamo tolto i fondi per i corsi di sci e taglio e cucito agli immigrati entrati irregolarmente e li usiamo per i rimpatri», spiega Fedriga. Per Palazzo Chigi, sono da sottoporre al vaglio di costituzionalità della Consulta anche le norme regionali sui contributi per le imprese che assumono i residenti in Fvg da almeno 5 anni. «Secondo il governo Pd-5 Stelle con i soldi dei cittadini di questa Regione non possiamo aiutare i cittadini di questa regione, ma dobbiamo aiutare anche gli immigrati. È una vergogna assoluta», si indigna Fedriga. E conclude: «Sono già diventati il governo dell'immigrazione selvaggia».

Di diverso avviso la deputata dem ed ex presidente del Friuli Debora Serracchiani, che invita Fedriga a informarsi direttamente da Salvini su «com'era stata fatta» dal Governo M5S-Lega «l'istruttoria che ha portato oggi all'impugnazione della legge regionale». Chi è stato capogruppo alla Camera (come Fedriga) «dovrebbe sapere che questi non sono provvedimenti che si costruiscono da un giorno all'altro, tanto meno in un solo giorno. Si rassegni ad aver voluto una legge talmente forzata che già al primo vaglio del Governo gialloverde aveva ricevuto l'alt, in primo luogo perché va oltre le competenza addirittura della nostra Regione a statuto speciale», conclude Serracchiani.

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