question time al senato

Migranti, Salvini: sconfinamento a Claviere fatto grave, no lezioni dalla Francia

Scontro tra Italia e Francia su migranti a Claviere

1' di lettura

Le autorità francesi a Claviere hanno «infranto le leggi ripetutamente», salvo poi parlare di «deplorevole errore». Ma «scaricare migranti nei boschi italiani non può essere considerato un errore o un incidente: è un fatto grave e non isolato e ci sono numerose testimonianze di illegalità commesse dai francesi alla faccia di qualsiasi accordo». Il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini approfitta del question time al Senato per ribadire l'attrito con Parigi dopo gli sconfinamenti irregolari dei gendarmi francesi in Alta Val di Susa per riportare in Italia immigrati irregolari.

Contro la Ue «distratta» su espulsione minori
quando «Abbiamo - aggiunge il ministro - ripristinato i controlli alle frontiere e chiediamo ai francesi di conoscere l'identità dei migranti respinti. Non accettiamo lezioni né da loro né dalla sinistra italiana, quando è troppo è troppo». Poi una frecciata a Bruxelles, nei giorni in cui la manovra italiana è finita sotto attacco dei rigoristi della Commissione Ue. Il rafforzamento dei controlli frontalieri nell'area di Claviere, spiega Salvini, è stato disposto «in attesa che l'Europa muova un dito, l'Europa molto pronta a mandare lettere all'Italia sulla manovra e molto distratta quando si espellono bambini spacciandoli per maggiorenni».

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Sbarchi migranti a quota 21mila nel 2018
Nel complesso, assicura il leader della Lega, l'immigrazione è un fenomeno sotto controllo. Gli sbarchi di migranti sono infatti scesi «dai 111mila dello scorso anno a 21mila quest'anno, grazie ad una politica seria, con un miliardo di euro risparmiato: meno soldi alle coop ed ai finti profughi e risorse per assumere 10mila unità delle forze di polizia».

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