francia e germania prenderanno 100 profughi

Migranti, scontro nel governo. Salvini: non sbarca nessuno. Conte: allora manderò un aereo

di Al.Tr.


Migranti, ecco le tappe della vicenda Sea Watch

5' di lettura

Appare più vicina la soluzione nell'impasse delle due navi Sea Eye e Sea Watch con 49 migranti a bordo , mentre proseguono intensi i contatti tra Bruxelles e le capitali. Secondo fonti diplomatiche europee, per sbloccare la situazione Parigi e Berlino hanno aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna. I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo. E mentre domani Bruxelles potrebbe dunque annunciare lo sbarco, su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce: «Non cambio e non cambierò mai idea: un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani», dunque nessuno «arriverà mai con il consenso mio e della Lega». «E se qualcuno, anche all’interno del governo accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong, non farà un buon servizio a quelle persone», avverte Salvini, che aggiunge: «Lo dico ai miei amici di governo, ogni ministro si occupi delle sue competenze altrimenti...altrimenti puntini, puntini, puntini».

All’ennesimo divieto di sbarco risponde il premier Giuseppe Conte: «Vorrà dire che non li faremo sbarcare, li prenderò con l’aereo e li riporterò». Al termine della diretta Fb di Salvini, fonti della Lega ribadiscono che «il ministro non autorizza nessuno sbarco e non è d’accordo su alcun arrivo in Italia» e che «se altri lo faranno se ne assumeranno la responsabilità politica».

GUARDA IL VIDEO / Migranti, ecco le tappe della vicenda Sea Watch

Conte, ospite di Bruno Vespa a “Porta a porta” dice che sui migranti serve «una svolta», «la delusione è forte, verso l’Europa». E sui 49 ancora in mare: «Stiamo sollecitando Malta perchè li faccia sbarcare: c'è un limite a ogni politica di rigore». Sul fronte decreto sicurezza e sindaci, secondo Conte «il ricorso alla Consulta è legittimo», ma «nel frattempo va applicata la legge».

I paesi disposti ad accogliere
Oltre a Francia e Germania, il Portogallo ha dato disponibilità ad accogliere 10 richiedenti asilo, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualità di presidenza di turno del Consiglio dell'Ue è pronta a fare sforzi e riceverne alcuni. Per l’Italia invece le fonti preferiscono non pronunciarsi, vista la costante evoluzione della politica interna del Paese, spiegano. Accettando di ridistribuire solo i migranti che hanno più probabilità di ottenere protezione internazionale - viene evidenziato - La Valletta otterrà anche la garanzia di sostegno da parte della Commissione europea per rimpatri veloci, attraverso il contributo dell'Agenzia europea per il sostegno all'Asilo e Frontex. Ma il pressing della Commissione Ue prosegue per convincere anche altre cancellerie a mostrare solidarietà. Domani il responsabile europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos sarà in sala stampa per gli aggiornamenti e in molti scommettono che sarà per annunciare il via libera di Malta allo sbarco dei migranti a bordo di Sea Eye e Sea Watch.

Conte: su migranti trovare meccanismo di gestione europeo
Sul fronte migranti «l’Italia ha assunto una posizione di rigore, forte, una svolta rispetto al passato - ha detto Conte intervistato da Bruno Vespa - ma è stata chiara e strutturata: nella gestione dei flussi occorre approccio strutturato». Nell’esprimere la sua «delusione verso l’Europa», poi, il premier spiega che «la
nostra verità è che contrastiamo i trafficanti», ricordando che «abbiamo ottenuto un drastico calo degli sbarchi: rispetto al 2017 più dell’80%», «ma se non c'è un meccanismo europeo condiviso sarà sempre un problema e diverrà sempre un’emergenza». Per questo «ci stiamo battendo - aggiunge - per un meccanismo europeo per cui prima di individuare il porto, che non deve essere necessariamente quello più vicino, troviamo un meccanismo di gestione europeo e lo applichiamo di volta in volta».

Migranti, ecco le tappe della vicenda Sea Watch

Il premier: legittimo ricorso su dl sicurezza, nel frattempo applicare legge
Parlando della fronda dei sindaci contrari al dl sicurezza, Conte ha spiegato che il decreto «può non essere condiviso ma certamente non può essere disapplicato» e ha assicurato che «il presidente del Consiglio è disponibile a un incontro con l’Anci, che avverrà nei prossimi giorni perché è interesse del Governo verificare i problemi applicativi che vengono segnalati». Nel merito, ha detto, «non è vero» che l'assistenza sanitaria viene garantita «ma è giusto confrontarsi, io credo che sia un segnale di forza e non di debolezza per il Governo confrontarsi sulle modalità applicative». E «con Salvini, che è ragionevolissimo, ragioneremo sulle questioni applicative».

Gilet gialli? Di Maio parla da leader, non da vicepremier
Quanto al “sostegno” ai gilet gialli francesi da parte del leader Cinquestelle, Conte crede che «anche il Governo francese e il Presidente Macron comprendano che le aperture di Di Maio» «siano state come leader del M5S più che come vicepresidente e ministro». «Credo abbia voluto cogliere - ha spiegato - qualche elemento di affinità» tra M5S e il movimento di protesta francese «ma mi sembra che lo stesso Di Maio, ed è anche nel Dna del M5S, abbia dichiarato che c'è una forte censura nei confronti degli atteggiamenti aggressivi, violenti, quelli non sono accettabili»

Seehofer conferma: Germania pronta a riceverne 50
Confermando la disponibilità del sui paese all’accoglienza, il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer ha detto: «Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l’atto umanitario». Un portavoce del ministro ha spiegato che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali- come accennato - si trovano già in territorio maltese e gli altri sulle due navi delle ong. Seehofer ha quindi sottolineato che per mesi la Germania ha chiesto come prerequisito che un numero «considerevole» di Stati membri partecipasse in modo solidale alla questione, cosa che sembra essere accaduta oggi. Ora la palla passa alla Commissione europea a Bruxelles che deve decidere. Sarebbe auspicabile - si augura il ministro tedesco - lo facesse in fretta.

Le organizzazioni chiedono un incontro a Conte
«Dopo cinque giorni dal nostro appello allo sbarco immediato dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye, bambini, donne e uomini non hanno ancora toccato terra e restano ostaggio di una disputa tra Stati. Per questo motivo chiediamo con urgenza al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte un incontro per chiarire i passi intrapresi dall'Italia per sbloccare la situazione e la posizione del nostro Paese sulla vicenda». Questo il messaggio inviato oggi in una lettera al Premier da parte delle Organizzazioni che lo scorso 3 gennaio avevano lanciato un appello all’Italia e ai Paesi membri dell’Unione Europea per sollecitare lo sbarco immediato dei migranti a bordo delle due navi bloccate da oltre 17 giorni nel Mediterraneo. Le organizzazioni firmatarie sono A Buon Diritto Onlus, Acli, ActionAid, Amnesty International Italia, Arci, ASGI, Avvocato di Strada, Focus - Casa dei Diritti Sociali, CNCA, Centro Astalli, CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati, Comunità di S. Egidio, Emergency ONG, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia - FCEI, Salesiani per il Sociale, INTERSOS, Medici Senza Frontiere, Médecins du Monde Missione Italia, Medici per i Diritti Umani, Oxfam Italia, Save the Children Italia, SenzaConfine, Terre des Hommes.

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...