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Migranti, scontro Open Arms-Viminale: «Ong insinuano, denunceremo chi mente»

di Andrea Marini


Open Arms va in Spagna, non ci fidiamo di Salvini

2' di lettura

«Non meritano risposta le Ong che insinuano, scappano, minacciano denunce ma non svelano con trasparenza finanziatori e attività. La denuncia di Josefa? Qualcuno strumentalizza una vittima per fini politici. Noi denunceremo chi, con bugie e falsità, mette in dubbio l'immensa opera di salvataggio e accoglienza svolta dall'Italia». Questa la replica che arriva da fonti del Viminale all’annuncio di Proactiva di denunciare l’Italia.

La denuncia di Open Arms
La Ong Proactiva Open Arms ha presentato al tribunale di Palma di Maiorca una denuncia per omissione di soccorso per quanto avvenuto nei giorni scorsi davanti alla Libia. Secondo Annalisa Camilli, la giornalista di Internazionale che era a bordo della nave, la denuncia è stata presentata dal fondatore della Ong Oscar Camps e dal giocatore della Nba Marc Gasol. «Spero che la procura spagnola indaghi sulla Guardia Costiera libica e italiana», ha detto il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, in una conferenza all’arrivo della nave della ong a Palma de Mallorca.

Guardia Costiere: mai coinvolti in soccorso
«La Guardia Costiera non è mai stata coinvolta nel soccorso al gommone ritrovato successivamente» da Open Arms. È quanto ha affermato intanto la Guardia Costiera italiana dopo la denuncia della Ong. «Dopo il ritrovamento - afferma il comando generale - è stata data piena disponibilità a trasferire la donna, ancora in vita, in Italia, per ricevere assistenza di carattere sanitario». Ed «è stata data anche la possibilità di raggiungere il porto di Catania, dove sarebbero state effettuate le operazioni di sbarco per tutti i migranti a bordo».

Toninelli: Open Arms sbaglia obiettivo
«Mi spiace, ma Open Arms sbaglia obiettivo. Italia è esempio nel Mediterraneo per umanità ed efficienza soccorsi. Parlano i numeri. Avevamo dato disponibilità a curare Josepha e aperto porto a Catania. Polemiche strumentali non ci interessano, si lavora per evitare morti in mare». Così il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli (M5S) su twitter.

Migranti, che cosa dicono i numeri

La cartolina di Open Arms a Salvini
«Ogni promessa è debito. Un abbraccio da Maiorca. Oscar e Josefa». È il messaggio, seguito da una cartolina di Palma di Maiorca, che il fondatore di Proactiva Open Arms Oscar Camps ha inviato su twitter al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Più volte il titolare del Viminale nelle ultime settimane aveva sottolineato che le navi delle Ong potranno vedere i porti italiani «solo in cartolina». E tre giorni fa - in seguito alla decisione di Open Arms di andare in Spagna dopo aver recuperato i cadaveri di una donna e un bambino e salvato la camerunense Josefa - aveva scritto su twitter: «nonostante la nostra disponibilità di porti siciliani, la nave Ong va in Spagna con donna ferita e due morti... Non sarà che hanno qualcosa da nascondere?».

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