Operzione di soccorso

Migranti, Sea-Eye 4 in porto a Trapani: sbarcano in 800

I migranti sono stati recuperati nello specchio d’acqua tra Libia e Sicilia in diversi interventi. Alcune delle persone salvate hanno trascorso 5 notti sulla nave

Migranti, 800 a bordo della Sea Eye. Interventi di Guardia Costiera e polizia in Calabria

2' di lettura

Sono cominciate le operazioni di sbarco degli 847 migranti salvati in mare su barconi dalla nave Sea Eye 4 che è giunta nel porto di Trapani. A bordo vi sono anche 170 minori, tra cui diversi bambini, 53 donne di cui 2 in gravidanza. La maggior parte dei migranti, terminate le operazioni d’identificazione e i primi controlli sanitari, saranno fatti salire su due navi quarantena già in porto.

Situazione al limite sulla nave

I migranti sono stati recuperati nello specchio d’acqua tra Libia e Sicilia in diversi interventi. Alcune delle persone salvate hanno trascorso 5 notti sulla nave. Il medico dell’ospedale di bordo la tedesca Daniela Klein ha curato oltre 200 persone per varie esigenze mediche. «La nostra dottoressa di emergenza e l’intero equipaggio hanno realizzato cose inimmaginabili negli ultimi giorni: oltre 800 persone soccorse non solo hanno portato la nave stessa, ma tutti a bordo, al limite della sua capacità. È imperativo che i soccorsi possano ricevere cure mediche a terra. Siamo quindi incredibilmente sollevati che il Sea-eye 4 possa ora dirigersi verso un porto sicuro e che le persone siano portate in salvo dopo molti giorni di incertezza», afferma Harald Kischlat, membro del consiglio di amministrazione di German Doctors.

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Sea-eye: sollevati, ma ora Ue ammonisca Malta

La nave tedesca Sea Eye 4, che già aveva 400 migranti a bordo, la notte del 4 novembre scorso insieme alla nave Mission Lifeline aveva soccorso altre 400 persone in acque sar maltesi. «Siamo sollevati e felicissimi che le ore difficili per il nostro equipaggio e le persone soccorse finiscano e che queste persone saranno finalmente al sicuro in Italia. Siamo sconvolti dal fatto che l’incapacità di Malta di fornire assistenza abbia portato a una situazione così eccezionale» afferma Gorden Isler, presidente di Sea-Eye in una nota della ong, che chiede all’Europa di «ammonire Malta per non aver coordinato i soccorsi e per essersi rifiutata di fornire assistenza alle imbarcazioni in pericolo»

Ocean Viking a largo di Lampedusa con 308 migranti

Intanto la nave Ocean Viking si trova nelle acque a sud di Lampedusa con a bordo 308 migranti soccorsi nei giorni scorsi al largo della Libia in attesa di indicazioni per un porto sicuro.


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